Casetta fai da te nel prato | Guida alla realizzazione

 

Ricevuto in regalo parecchio quanto ottimo materiale da costruzione, che sarebbe andato al macero, si realizza una casetta fai da te, un progetto che era in cantiere ma non imminente

Realizziamo una casetta fai da te da giardino con misure e caratteristiche adeguate allo spazio disponibile, ottenendo il miglior risultato sotto il profilo dell’ambientazione, senza contare che è possibile decidere a piacere la posizione delle finestre e della porta, mantenere una parte frontale aperta, come veranda protetta da ringhiera, e provvedere per altre decorazioni.

Bastano pochi pezzi di scarto per realizzare un semplice oggetto ornativo che immancabilmente fa felice qualsiasi bimbo.

Il materiale di costruzione è il legno, nello specifico travetti di abete, sezione 60×60 mm, ritenuti ottimi per realizzare la struttura portante dell’intera casa. A parte i nove sostegni messi per soprelevare di 30 centimetri la costruzione, lo scheletro di parti come la soletta, le pareti e il tetto è fatto con i travetti in questione. Per il rivestimento sono stati usati listoni di abete, tutti spessi 20 mm, ma di larghezze diverse. Il terreno poco drenante ha imposto di rialzare la casetta sui supporti, ancorandoli a robuste staffe con picchetti affondati profondamente nel suolo.

Base protetta con catramina

La soletta della pavimentazione viene realizzata in garage, approfittando della superficie piana del pavimento e i riferimenti delle piastrelle, che permettono di mantenere facilmente la squadratura durante il montaggio.
Andando sul luogo dell’installazione, la base fatta permette di posizionare con esattezza i 9 supporti verticali, alti 300 mm, che la tengono sollevata dal terreno. Effettuato il fissaggio, si danno su tutto 2 mani di catramina.
La pavimentazione consiste in 4 pannelli di OSB spesso 15 mm, che si fissano con viti applicate con una certa regolarità sul loro contorno.

Sviluppo in altezza della casetta fai da te

Come per la soletta, si procede in garage anche alla realizzazione delle strutture delle pareti della casetta fai da te, ovviamente una per volta, seguendo attentamente il disegno di progetto, ma confrontando costantemente le quote con le parti già costruite.
Le strutture portanti vanno in appoggio sul perimetro della pavimentazione; negli abbinamenti tra pareti limitrofe, le due laterali vanno in sormonto rispetto alla posteriore e alla frontale.
Montate le strutture portanti delle pareti si passa a quella del tetto, allestendo le varie travature delle falde: la trave di colmo, i suoi sostegni, le capriate e i rinforzi.

Rivestimento della casetta fai da te

Il rivestimento delle pareti è effettuato con listoni spessi 20 mm avvitati ai montanti. Le aperture, dove previste, sono delineate da elementi strutturali di contorno, per cui non ci sono difficoltà a completare il rivestimento lasciando liberi gli spazi delle finestre e delle porte.

Si parte con lo stesso tipo di rivestimento anche per la copertura del tetto, con listoni spessi 20 mm, ma poi si aggiunge una guaina autoadesiva ardesiata, come protezione dalle intemperie.

Le finiture degli infissi e accessori esterni

Lungo la linea di giunzione delle pareti limitrofe si applicano ampi paraspigoli di abete, mentre nel contorno delle finestre si avvitano 3 tavole (ai lati e sopra) a filo del foro, mentre sotto si installa una tavola più spessa, con bordi arrotondati, a mo’ di davanzale.
Le ante degli scuri finestre e la porta d’ingresso della casetta fai da te sono fatte ancora con listoni spessi 20 mm, di varia larghezza, uniti da traversi collocati internamente nel caso degli scuri ed esternamente nel caso della porta.

Non essendo previsti vetri alle finestre, per consentire il passaggio di un minimo di luce ad ante chiuse, si apre un foro a forma di cuore al centro di ognuna; tramite una fresatura superficiale, trovano sede un riquadro di plexiglas e un pannellino di compensato, quest’ultimo con la stessa apertura a cuore, entrambi bloccati da una cornice di listelli.
La costruzione si chiude facendo la ringhiera per la parte frontale della pedana, al di fuori della porta d’ingresso. Non resta che dare un paio di mani di impregnante, scegliendo il verde per gli infissi e la ringhiera.

Progetto di Renato Beni

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