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Come costruire un letto contenitore in legno massello | Guida completa

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letto contenitore
letto contenitore
 

In questo letto contenitore fai da te lo spazio sotto i materassi e quello sotto la pratica testiera a mensola sono ideali per riporre coperte, cuscini e piumoni: per renderli accessibili bastano delle cerniere

Se si scostano i materassi fanno capolino due ampi contenitori, accessibili da coperchi a botola ricavati nei piani reggimaterassi. Per aprirli si pratica, vicino al bordo, un foro in cui possano entrare una o due dita: il sollevamento è molto agevole.

Se il letto ha struttura piena non è possibile infilarci niente sotto, a meno di poterla aprire, o di lato (con dei cassetti) o da sopra, con un reggimaterasso alzabile. Il letto contenitore fai da te qui proposto adotta la seconda soluzione, integrandola con un ulteriore vano ricavato, con sistema analogo, nella testiera a mensola.


Cosa serve per costruire un letto contenitore fai da te

  • Lamellare d’abete spesso 28 mm: 1 testiera 500×1760 mm, 2 fianchi testiera 230×500 mm, 1 coperchio testiera 188×1760 mm, 2 sponde 300×1930 mm, 1 traversa piedi 300×1760 mm, 1 longherone di sostegno 280×1902 mm
  • Travetti abete sezione 40×40 mm: 8 rinforzi (4 d’angolo + 4 per il longherone) da 255 mm, 1 elemento per articolazione coperchio testiera da 1760 mm
  • Multistrato pioppo spesso 25 mm: 4 listelli reggipiani 45×1614 mm, 2+2 piani reggimaterassi fissi e apribili 1200×837 e 698×837 mm
  • Varie: 8 spine Ø 8 mm, colla vinilica, 1+2 cerniere a metraggio 1758 e 835 mm, 2 squadrette da 15x45x45 mm, viti 2,5×20 mm per cerniere, 3,5×25 mm per le squadrette e i reggimaterassi, 4×70 mm per i rinforzi, materiale di finitura

progetto latto fai da te

Letto contenitore matrimoniale in un blocco unico

Il complesso letto contenitore e testiera fa blocco unico, ma ciascuno dei due è sostanzialmente una grossa scatola priva di fondo e incompleta anche del quarto fianco. Per quanto riguarda il letto con contenitore, la parete di completamento è la parte frontale della testiera e per quest’ultima il muro contro cui è appoggiata.


Sistemi di giunzione

I sistemi di giunzione sono di tre tipi:

  • a denti diritti tra le sponde e la traversa dei piedi (con un rinforzo interno),
  • a travetto avvitato tra le sponde e la testiera,
  • a spine cieche nella quasi scatola più alta.

Il telaio

Il telaio del letto contenitore è integrato con un longherone di sostegno, inserito in parallelo alle sponde, che poggia anch’esso a terra ed è collegato alla struttura con un sistema analogo a quello adottato tra i due corpi maggiori della struttura, che garantisce anche il suo assetto a piombo.

La struttura è completata con piani reggimaterassi, parzialmente apribili verso l’alto, appoggiati o avvitati a listelli reggipiani fissati all’interno delle sponde ed al longherone stesso.

Come preparare i collegamenti

Una giunzione solida e al tempo stesso bella da vedersi si ottiene con incastri a denti diritti, che richiedono precisione sia nella tracciatura sia nel taglio, ma non presentano particolari difficoltà tecniche di lavorazione. Con lamellare da 28 e sponde da 300 mm, vanno bene sei denti (tre pieni e tre vuoti per parte) da 50 mm.

all’interno delle sponde gli spessi listelli avvitati con un ribasso di alcuni centimetri rispetto al filo superiore permettono l’appoggio dei piani reggimaterassi. In corrispondenza degli angoli un travetto di rinforzo rende ancora più salda l’unione tra sponde e traversa dei piedi, ovvero permette il collegamento tra sponde e testiera. Gli uni e gli altri sono fissati con viti.

Se i denti sono precisi, per mettere insieme i pezzi serve qualche piccolo colpo, ben assestato, di mazzuolo (per non ammaccare il legno ci vuole un attrezzo con parte battente di materiale plastico). L’eventuale colla preclude la futura possibilità di smontaggio.

In corrispondenza della testiera, gli unici elementi di giunzione sono i rinforzi interni. Per evitare incroci di viti, i fori per il collegamento a un pezzo e all’altro vanno predisposti ben sfalsati in altezza.

Per poter rifare il letto con comodità, conviene non limitarsi a smussare gli spigoli con della carta vetrata, ma modanarli a quarto di tondo con la fresatrice, naturalmente sia gli esterni, a vista, sia gli interni, dove maggiormente scontrerebbero le mani.

Al centro del letto conviene inserire un longherone di sostegno aggiuntivo, da appoggiare a terra e fissare alla traversa anteriore e alla testiera con lo stesso sistema dei travetti di rinforzo. I listelli reggipiani vanno avvitati con un ribasso ridotto, pari allo spessore dei piani.

 

Ti manca qualche attrezzo per costruire un letto contenitore? Ecco qualche suggerimenti per l’acquisto

La testiera del letto contenitore fai da te è chiusa superiormente con una mensola a coperchio incernierata sul retro a un travetto che unisce in alto i due fianchi.  È inoltre ovviamente possibile personalizzare la testata letto fai da te a nostro piacimento.

Adottando travetti di rinforzo di buona sezione, è possibile fare a meno degli incastri a denti, i quali hanno però anche una certa funzione estetica. Per costruirli occorre saper tranciare il legno con lo scalpello: si punta il tagliente del ferro sulla linea marcata, con il lato diritto verso la parte da preservare e, reggendo l’attrezzo ben perpendicolare, si assesta una serie di colpi di mazzuolo fino a tagliare il legno.

Piano reggimaterasso e testiera

Avvitato alle sponde tramite listelli, il piano reggimaterasso contribuisce a dare solidità al letto in corrispondenza della testiera, dove mancano le giunzioni a denti. La lunghezza della parte fissa (indicativamente tra un terzo e metà del piano) non ha vincoli e può essere stabilita in base alle esigenze di spazio.

La testiera che funge da contenitore e mensola è una struttura a tre pareti addossata al muro, completata superiormente con un coperchio. Quest’ultimo, per aprirsi in maniera tale da dare comodo accesso allo spazio interno, non è incernierato davanti, ma dietro, su un travetto fissato ai fianchi con delle squadrette.

Angoli simmetrici

Per una buona riuscita visiva, i denti vanno intagliati in maniera tale che i due angoli risultino simmetrici, cioè iniziando in alto da ambo le parti con un dente sporgente dalla traversa dei piedi e mancante nelle sponde, oppure viceversa.

Un altro particolare, che ha valenza sia estetica sia funzionale, riguarda i livelli: la mensola della testiera è più pratica e più bella a vedersi se risulta a filo con i cuscini o appena più in alta, mentre i materassi dovrebbero affondare solo di poco nella struttura, per non rendere scomodo rifare il letto.

I listelli reggipiani vanno quindi applicati in posizione tale che, aggiungendo lo spessore dei piani stessi, si trovino a non più di 2 cm sotto il filo.

Questioni igieniche

Una rete o una struttura a doghe lasciano respirare i materassi (e in alcune zone questo fattore è basilare per prevenire fastidiosissime muffe), ma non preservano la zona sottostante dalla polvere. Perciò, volendo utilizzare quello spazio per riporci coperte, biancheria da letto, piumoni, conviene chiuderlo bene superiormente.

Il giusto fondo

Inoltre, sia il contenitore offerto dalla testiera sia quelli ricavati nel letto contenitore potrebbero essere completati con un foglio di compensato sottile, inserito in un’apposita gola fresata nelle sponde e negli elementi traversi. In questo modo rimarrebbe però più difficoltosa la pulizia sotto il letto contenitore.

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