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Come costruire un mobiletto angolare

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Questo mobiletto angolare fai da te, privo di spigoli o sporgenze ed abbastanza capiente, è ideale per piccoli bagni con problemi di spazio

Nella maggior parte delle abitazioni, il bagno non è molto grande, spesso si presenta lungo e stretto; lo spazio destinato ai sanitari, l’apertura di porta e finestra, l’angolo doccia e talvolta la lavatrice non lasciano molte possibilità di dotarsi di un armadietto dedicato ai medicinali o all’occorrente per l’igiene personale. Un mobiletto angolare pensile, può rappresentare un’intelligente soluzione: non occupa spazio a terra, non invade l’ambiente e la sua funzionalità aumenta se lo sportello è uno specchio incorniciato.

Per la costruzione del mobiletto angolare non serve un’attrezzatura particolare, anche se, disponendo di una circolare da banco, il taglio delle parti è sicuramente più rapido e preciso che con il seghetto.  La struttura proposta offre tre ripiani, ma il loro numero e le misure del mobile sono valutabili caso per caso; lo sportello, dato il peso dello specchio, si fissa al mobile e si articola mediante una cerniera a nastro per tutta l’altezza, mentre la chiusura avviene grazie a due coppie di calamite applicate internamente in alto ed in basso. Determinante per una buona riuscita dell’armadietto ad angolo è la corretta unione dei ripiani ai fianchi per spinatura cieca ed incollaggio, che richiede la massima precisione.


Due spine per lato per ciascun ripiano sono più che sufficienti a rendere stabile l’assemblaggio: va tenuto conto che i due fianchi formano una L, pertanto i fori per le spine sono equidistanti tra loro stessi su entrambi i lati, ma la loro posizione differisce dello spessore del legno su un lato rispetto all’altro.  Il nastro termoadesivo (melamminico), disponibile in diverse tonalità del legno o colorato, permette di rivestire lo spessore del legno che rimane in vista.

Se si è utilizzato legno spesso 20 mm come in questo caso, è meglio procurarsi il nastro largo almeno 22 mm ed applicarlo facendolo sporgere leggermente da entrambe le parti.  Si fa aderire con il ferro da stiro ben caldo e si ripassa sfregandolo con un tondino di legno premendo leggermente; la parte che eccede ai lati si asporta con carta vetrata, sfregando l’angolo con movimenti inclinati verso l’esterno.

Cosa serve per costruire un mobiletto fai da te angolare

Pochi e di facile reperibilità sono i materiali occorrenti; è molto importante curare che la spinatura sia eseguita con precisione e con l’aiuto di una guida specifica.

  • truciolare nobilitato spesso 20 mm: 2 pezzi da 230×760 mm, 2 da 760×50 mm, 2 da 320×50 mm, 4 triangoli da 230x230x320 mm
  • uno specchio di misure adeguate allo sportello
  • 1 cerniera a nastro da 760 mm;
  • 2 chiusure magnetiche
  • nastro termoadesivo;
  • viti;
  • spine;
  • colla vinilica;
  • tasselli ad espansione

Progettare un mobiletto angolare

Costruzione del mobiletto angolare

  1. per serrare i listelli che formano la cornice dopo averli incollati, se non si dispone di un serragiunti per cornici si può improvvisarne uno proteggendo gli angoli esterni con cartone ripiegato ed avvolgendo il tutto con uno spago doppio; inseriamo una spina di faggio tra gli spaghi e ruotiamo per mettere in tensione. Prima di incollare i listelli, tagliati a 45°, si praticano con la fresatrice portatile le scanalature che costituiscono la battuta dello specchio.
  2. subito dopo aver montato lo specchio, prima di collegare lo sportello al mobiletto, è meglio rimuovere la sporcizia e le tracce di colla finché questa è ancora fresca e si può effettuare la pulizia comodamente su di un piano.

Assemblaggio e finitura

  1. i fori per le spine di faggio si eseguono con l’aiuto di una maschera per spinatura, che consente di praticare i fori nei bordi dei ripiani esattamente al centro del loro spessore, grazie ad uno scontro che si appoggia sul lato perpendicolare alla zona da forare. Per eseguire fori ciechi si monta sulla punta il limitatore di profondità, utile soprattutto per non rischiare di praticare fori troppo profondi sulla faccia interna dei fianchi.
  2. si inseriscono le spine spalmate di colla vinilica e si collegano i ripiani ad un fianco, mettendo in pressione il tutto. Quando l’incollaggio dei ripiani ad uno dei fianchi è stabilizzato, si può procedere ad unire anche l’altro fianco; grazie alla precisione garantita dalla spinatrice, l’assemblaggio avviene senza difficoltà.
  3. tutti i profili a vista si rivestono con il nastro termoadesivo, per la cui applicazione si utilizza un comune ferro da stiro; è importante passarlo lentamente esercitando un minimo di pressione senza arrestare il movimento per evitare di bruciare la superficie.
  4. si avvita la cerniera a nastro ad un lato del mobiletto ed allo sportello, che va appoggiato su di un piano; si inseriscono prima le viti alle estremità, poi via via quelle più interne.

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