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Colla vinilica | Utilizzo corretto, trucchi e soluzioni

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colla vinilica
colla vinilica
 

La colla vinilica è la colla per eccellenza, la più utilizzata dagli amanti del bricolage

La famosissima colla vinilica non è altro che un lattice formato da minutissime goccioline di acetato di vinile disperse in acqua; quest’ultima costituisce circa il 50% del prodotto, ma è possibile diluire ulteriormente la colla (anche se è bene evitarlo) per ottenere una migliore penetrazione nei materiali particolarmente porosi, avendo però l’accortezza, in questo caso, di stenderla su entrambe le superfici da unire.

Quando l’acqua evapora le goccioline di vinile si uniscono per formare una massa solida che lega saldamente insieme le due parti. Le colle viniliche hanno una presa tutt’altro che immediata: anche se ve ne sono tipi definiti “rapidi” il processo di reticolazione richiede diverse ore ed è necessario mantenere i pezzi in pressione utilizzando morsetti, cinghie, pesi o sistemi simili, possibilmente per 24 ore.

Secondo la normativa europea, le viniliche sono classificate con una lettera D associata a un numero da 1 a 4 che ne determina il grado crescente di resistenza all’acqua o in esterno. Oltre alla classica colla vinavil bianca, c’è quella gialla (alifatica), molto più resistente a calore, acqua, grassi, solventi e a sforzi trasversali, e interlacciante (polialifatica), ancor più resistente.

La colla vinilica certamente più conosciuta è certamente la Vinavil

Come si usa la colla vinilica

L’utilizzo tipico della colla vinilica è la stabilizzazione di incastri: i due pezzi diventano un tutt’uno e non è più possibile separarli.

Le setole del pennello esercitano una pressione forte e progressiva e aiutano la colla a penetrare nelle fibre del legno.

La spatola dentata permette di distribuire l’adesivo in strisce calibrate, creando uno strato di spessore uniforme, pareggiando le eccedenze e colmando i vuoti.

Dopo l’assemblaggio, la colla in eccesso (fuoriuscita sotto la pressione di uno strettoio) va prontamente rimossa con una spugna appena umida per evitare che seccando macchi.

La colla vinilica non va mai diluita (tranne che nel découpage); se occorre aggiungere una piccola quantità d’acqua per materiali porosi lo si fa in un recipiente a parte, senza recuperare eventuali avanzi.

Aggiunta a una idropittura murale si ottiene un economico prodotto di fondo con cui trattare i pannelli di truciolare migliorando l’adesione della successiva finitura al supporto, peraltro molto poroso.

Come fare la colla vinilica

La colla vinilica fai da te si può fare senza troppo problemi, ecco un video per imparare il procedimento:

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12 Commenti

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