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Copritermosifone fai da te

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Proteggiamo e nobilitiamo l’aspetto del nostro termosifone con un grigliato leggero, realizzato con un intreccio di nastro di iuta da 40 mm.

Copritermosifone fai da te, Copritermosifoni fai da te, copritermo, copritermo fai da te, copritermosifone, copritermosifoniA un copritermosifone fai da te non è richiesto di resistere a particolari sollecitazioni, ma si rivela idoneo come protezione anche da urti accidentali da parte dei bambini. Sulla robustezza del nastro di iuta non ci sono dubbi, dato il suo utilizzo nella preparazione delle sedute di molte poltroncine. Il ripiano che sovrasta il copritermosifone fai da te è costituito da un pannello di multistrato spesso 18 mm da incollare e inchiodare, dopo averlo trattato con impregnante per legno, magari a effetto cera per valorizzarne le venature. I nastri vanno tagliati con una certa abbondanza e si fissano con la graffatrice al telaio, nella sua parte non a vista, tagliando via l’eccedenza. Per fare in modo che i nastri di iuta risultino ben tesi adottiamo un piccolo trucco: mettiamo a bagno in acqua tiepida i nastri (per qualche minuto) prima di fissarli sul telaio di legno.

Cosa serve per realizzare il copritermosifone fai da te:

  • Listelli d’abete
  • Nastro di iuta largo 40 mm
  • Graffette o chiodinir
  • Coppia di piedini d’acciaio
  • Ripiano di multistrato da 18 mm
  • Seghetto, cacciavite
  • Colla vinilica,
  • viti autofilettanti

Copritermosifone fai da te – Il disegno

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Come costruire un copritermosifone fai da te

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  1. Per realizzare l’incastro a mezzo legno, le estremità dei listelli vanno incise al centro per una profondità pari allo spessore del listello concorrente. Utilizziamo un segaccio o una sega a pettine.
  2. Applichiamo sulle facce interne degli incastri un poco di colla vinilica e mettiamo in pressione, tra due blocchi di legno, con un morsetto, per almeno 24 ore. Una vite può rinforzare l’unione.
  3. Per fissare gli spezzoni di listello  ai distanziali, separando il telaio dal muro, foriamo la cornice in corrispondenza degli angoli. Attraverso tali fori inseriamo viti autofilettanti di opportuna lunghezza.
  4. Il nastro di iuta va fissato (umido per migliorarne la tensione) nella parte posteriore del telaio, usando le viti o una graffatrice. Applichiamo e fissiamo prima tutte le strisce di iuta nello stesso senso.
  5. Intrecciamo i nastri, perpendicolari ai precedenti. Il primo sotto/sopra poi sopra/sotto il secondo e così via. Infine li graffettiamo o li avvitiamo ben tesi. Curiamo la regolarità della distanza tra i nastri.
  6. I piedini che servono d’appoggio si fissano alla base del telaio con viti autofilettanti. La loro conformazione triangolare contribuisce a conferire alla struttura del telaio maggior robustezza.

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