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Come pulire i vetri | Consigli per il miglior risultato

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come pulire i vetri
come pulire i vetri
 

In casa c’è molto più vetro di quanto appaia. Dalle finestre al portello del forno, dalla fotocopiatrice al box doccia. I tipi di sporco e i depositi sono diversi per cui è necessario agire in modo differenziato a seconda delle esigenze e sapere esattamente come pulire i vetri

Per capire esattamente come pulire i vetri occorre innanzitutto aver ben chiaro che in una normale abitazione troviamo vetri in diverse collocazioni e con varie funzioni. Tra i più normali e diffusi vi sono:

    • vetri delle finestre, porte e porte-finestre
    • vetri di box doccia
    • vetri di ripiani, tavoli
  • vetri di oggetti e apparecchi vari come occhiali, fotocopiatrici/scanner, obiettivi di macchine fotografiche, quadri, forni, piani cottura a induzione, ripiani del frigo, bottiglie, contenitori ecc

Ognuno di questi impieghi del vetro comporta tipi di sporco più o meno vario per cui è necessario diversificare anche il nostro intervento di pulizia.

Come pulire i Vetri di porte, finestre e porte finestre

Rappresentano l’estensione maggiore delle superfici in vetro presenti nell’abitazione. Le lastre di finestre e porte sono a contatto con l’esterno e l’interno.

Dall’esterno vengono sporcate dalle sostanze presenti nell’aria, dalla pioggia e dallo smog, mentre dall’interno vengono a contatto con aria umida, grassi, fumo ecc.Data la loro estensione conviene attrezzarci con semplici strumenti che si trovano anche in kit: tergivetro in spugna o fodera in microfibra, racla tergivetro di gomma con impugnatura e asta telescopica. Allo scopo servono anche stracci in microfibra e carta da giornale (o da cucina).

Importante per imparare bene come pulire i vetri è sapere che la pulizia del vetro si effettua in un giorno, o in un orario, tali che i vetri non siano colpiti direttamente dal sole. Questo perché il riscaldamento causato dai raggi solari farebbe asciugare troppo rapidamente il detergente riducendo la sua azione pulente e causando la formazione di aloni.

Prima di agire sul vetro conviene effettuare una preventiva spolveratura e pulizia del telaio che si può realizzare con uno dei tanti prodotti di pulizia a spruzzo e panno in microfibra.

Come pulire superfici esterne del vetro

Per la parte esterna del vetro si possono utilizzare i normali prodotti che si trovano in commercio che contengono un mix di sostanze (generalmente non molto inquinanti) che sciolgono vari tipi di sporco depositati dallo smog.

Si spruzza il composto e con un panno in microfibra leggermente inumidito e si effettuano passate dall’alto verso il basso. Si rifinisce asciugando con carta da giornale o carta da cucina. Se, però, il vetro fosse molto sporco conviene eseguire un prelavaggio a base di acqua, detergente per piatti e un poco di ammoniaca. Il tutto si spugna sul vetro, prima del passaggio di uno straccio in microfibra che va lavato più volte. Poi si effettua il normale lavaggio come indicato al punto precedente.

In ambiente marino c’è il problema della salsedine che si deposita un po’ su tutto ciò che è all’esterno, comprese le superfici di vetro. Per un buon risultato conviene preparare una miscela con acqua, un poco di detersivo per stoviglie e abbondante succo di limone. Eventualmente si ripassa con un prodotto detergente per vetri. L’azione di pulizia è come quella indicata sopra.

Come pulire grandi vetrate e vetri in posti difficili

Se l’estensione del vetro è abbastanza rilevante conviene dotarsi di una racla con pattino in gomma e uno in spugna, come quella che usano i lavavetro nei distributori.

Il lavoro risulta più rapido e, con le prolunghe per l’impugnatura, si possono raggiungere zone che altrimenti comporterebbero un certo rischio, lavorando all’esterno. Il detergente si applica col pattino di spugna (o di microfibra) e la pulizia si effettua passando il pattino in gomma. Quando si è imparata la semplice manualità dell’operazione il lavoro risulta perfetto.

L’attrezzo si può utilizzare anche all’interno ma il suo utilizzo comporta un certo gocciolamento che, all’interno dell’abitazione, può causare dei problemi.

Superfici rivolte all’interno

La superfici del vetro rivolte verso l’interno possono presentare un sottilissimo velo di grasso. La pulizia con i normali detergenti va comunque bene, ma spesso accade che durante l’asciugatura con la carta si formino degli aloni. Ciò significa che non tutto il grasso è stato asportato.

In tal senso consigliamo anche la lettura della nostra guida per capire come pulire il forno

In questo caso conviene lavare il vetro con un detergente-sgrassante per piatti miscelato ad acqua e un poco di aceto bianco.

L’azione di pulizia deve essere abbastanza lenta in modo che il grasso si sciolga totalmente. Poi si passa all’asciugatura con carta. Per una finitura migliore si può utilizzare un detergente specifico per vetro.

Come pulire vetri Vetri di box doccia

Questi vetri si ricoprono di fittissime macchioline chiare costituite dal calcare rilasciato dall’acqua che colpisce i vetri durante la doccia. Questo fenomeno è particolarmente significativo nelle zone in cui l’acqua potabile è particolarmente “dura”, cioè ricca di calcare.

L’intervento classico è quello di utilizzare sostanze in grado di sciogliere il calcare. Sono disponibili numerosi prodotti che hanno questa proprietà (più inquinanti dei normali detergenti) ma si possono anche preparare in casa, mescolando acqua tiepida con aceto e impastando la miscela con bicarbonato.

Il preparato, un poco pastoso, va spalmato con una spugna sui vetri e lasciato agire per qualche minuto. Poi si lava tutto con un normale detergente. L’aceto scioglie il calcare e la presenza del bicarbonato ne facilita l’eliminazione.

Attenzione: praticamente nessun preparato commerciale o fatto in proprio è in grado di eliminare completamente tutto il calcare depositato su un vetro della doccia che venga pulito raramente.

L’intervento più adeguato è la prevenzione dei depositi, spruzzando un anticalcare sul vetro (o acqua e aceto) almeno due volte la settimana, oppure tutte le volte che ci si fa una doccia, per prevenire lo stratificarsi del deposito.

La sostanza più efficace contro i depositi di calcare è l’acido muriatico (acido cloridrico diluito in acqua), che aggredisce il calcare in modo molto potente.

Però si tratta di un prodotto che può essere parecchio pericoloso se non viene utilizzato con tutte le precauzioni necessarie (areazione del locale, mascherina, guanti, occhiali, uso controllato in piccole quantità) ed è anche potenzialmente dannoso per la rubinetteria, tubazioni di scarico, guarnizioni.

L’acido muriatico i non deve essere miscelato con altre sostanze chimiche. Ad esempio miscelandolo con la candeggina si libera cloro puro che è molto pericoloso. I vetri, dopo essere stati lavati e asciugati possono essere ulteriormente trattati con alcool per migliorare la trasparenza.

Vetri di fotocopiatrici/scanner, obiettivi

Si può agire con alcool e panni molto morbidi che non si sfilaccino o con soluzioni apposite per queste apparecchiature. Questi vetri devono essere preventivamente liberati dalla polvere in quanto lo strofinamento con microfibra o le apposite pezzuole potrebbe procurare microrigature della superficie.

Vetri di piani di frigorifero, tavoli, forni, piani cottura a induzione, bottiglie, contenitori. Si puliscono come indicato per i vetri interni con particolare impiego di detergenti sgrassanti.

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