Ceramica e Argilla

Come realizzare pasticcini di ceramica

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Guardare e non toccare, o meglio, non farsi venire la voglia di mordere: fanno venire l’acquolina in bocca, ma sono riproduzioni di ceramica da disporre su un vassoio o in un portadolci per arricchire il centrotavola con scherzose tentazioni

pasticcini di ceramica, come realizzare pasticcini di ceramica, modellare la creta, modellare l'argilla, ceramicaCome realizzare pasticcini di ceramica?  Domanda golosa…Grazie alla lavorazione della creta si realizzano da sempre oggetti funzionali, statuette, decorazioni e riproduzioni di vario tipo, ma con un po’ di abilità manuale e l’utilizzo dei colori giusti, si possono anche ottenere copie perfette di soggetti abitualmente presenti in natura sotto altre spoglie, come fiori e frutti, oppure realizzati con materiali ben diversi, in questo caso pasticcini.

La passione della ceramica

Come realizzare pasticcini di ceramica (o meglio lavorare la ceramica a 360° ) è da sempre la passione di  Francesca Sarti, che ha frequentato la scuola di ceramica di Albisola e diversi corsi di acquerello, da 16 anni realizza oggettistica per la casa, piastrelle decorative, pannelli utilizzando in prevalenza la creta bianca (o caolino), il tipo più pregiato di argilla che diventa candida dopo la cottura e che costituisce la base per la porcellana.

Come realizzare pasticcini di ceramica modellando la creta

Una volta che gli oggetti sono stati modellati e hanno raggiunto la loro forma definitiva, iniziano le fasi critiche della lavorazione. In primo luogo l’essiccazione, qui ristretta a qualche giorno, ma che può richiedere più di una settimana in base allo spessore dell’oggetto: un’evaporazione incompleta può riservare brutte sorprese durante la cottura, dalla formazione di crepe fino allo scoppio dell’oggetto.

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  1.  Si lavora a mano una modesta quantità di creta cercando di ottenere una sfera piuttosto irregolare, che riproduca per forma e dimensioni la base di un bignè.
  2. A parte si spiana con le dita un’altra porzione di creta, cercando di appiattirla, ma di mantenere uno spessore piuttosto consistente, circa 4-5 millimetri.
  3. Gli stampi da cui si ottengono le decorazioni sono quelli tipici per dolci, del tipo a espulsione: basta premerli sulla creta spianata, sollevarli e premere lo stantuffo posteriore che espelle il fiore ottenuto.
  4. Le decorazioni, essendo di dimensioni contenute, possono essere incollate con un poco di acqua stesa con un pennellino: la tecnica vera e propria vorrebbe l’impiego della barbottina, che si ottiene miscelando un poco di argilla in acqua per ottenere una sorta di pastella.
  5. Le decorazioni dei pasticcini si aggiustano in posizione utilizzando stecche di bosso, stecchini o attrezzi simili che permettano di stabilizzarli senza deformarli, rimodellandone, se del caso, i contorni.
  6. L’assortimento di “dolci” si ottiene modellando forme differenti, sia per il pasticcino sia per le decorazioni, con altri stampini o semplicemente a mano (per esempio, ciliegine, glassature, graniglie ecc). Prima di passare alla cottura, bisogna che la creta asciughi all’aria, indicativamente per 2-3 giorni, ma molto dipende dalla dimensione dell’oggetto e dalle condizioni ambientali. Sicuramente bisogna che l’asciugatura avvenga lentamente, lontano da fonti di calore e da correnti d’aria; il cambiamento di colore segnala l’avvenuta asciugatura almeno sul lato esterno, ma conviene attendere un giorno in più per essere certi che sia asciutta anche la zona più interna.

La prima e la seconda cottura

Ci vuole molta pazienza anche nella cottura, che dev’essere graduale: una prima ora a 100 °C, poi un’ora a 200, poi a 300 e così via. Per arrivare alla temperatura massima occorrono circa 9 ore: le prime realizzano il completamento della fase di essiccazione, ma la fase più critica è generalmente intorno ai 500-600 °C, in quanto viene evaporata l’acqua “di porosità”, perciò in questo intervallo è meglio indugiare più a lungo prima di alzare la temperatura.

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  1. La prima cottura in forno dura 9 ore, facendo salire la temperatura molto lentamente fino a 980 °C, quindi si lascia raffreddare il pezzo in forno per altre 9 ore. Si ottiene il “biscotto”, pronto per essere colorato.
  2. La colorazione avviene con particolari smalti a base di terre con sostanze cristalline che devono avere una consistenza piuttosto corposa, se lo smalto è troppo liquido va lasciato decantare.
  3. L’asciugatura è molto rapida, questione di qualche minuto, quindi si possono stendere gli altri smalti in successione. Nella seconda cottura, quella che stabilizza lo smalto, il forno può salire più rapidamente fino a 500 °C, poi si sale più lentamente fino a circa 950 °C, comunque fino al punto di fusione dello smalto, da mantenere per circa 60-90 minuti. Si lascia poi raffreddare in forno come per la prima cottura.

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Il formo per ceramica

pasticcini di ceramica, come realizzare pasticcini di ceramica, modellare la creta, modellare l'argilla, ceramicaTra i forni per ceramica in commercio il modello N 40 E ha caratteristiche interessanti: si tratta di un forno da tavolo molto capiente (interno 350x350x350 mm) che può raggiungere una temperatura massima di 1300 °C, le resistenze sono inserite sui due lati in scanalature e sono di elevata qualità. Ha un isolamento multistrato in mattoni refrattari leggeri nel vano forno e un isolamento posteriore per contenere i consumi, presa d’aria nella copertura esterna e apertura manuale regolabile di immissione aria. Misura 560x740xh610 mm, consuma 2,9 kW e costa 2.458 euro. Opitec

 

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