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Come curvare il legno | 16 tecniche spiegate e illustrate in dettaglio

 

Esistono diversi metodi per curvare il legno, ognuno con caratteristiche e proprietà differenti: noi ve li illustriamo tutti…

Versatile, durevole, resistente, elastico, bello, il legno ha tantissimi pregi. Purtroppo nasce, cresce e viene tagliato dritto. E quando a noi serve curvare il legno? Cerchiamo di scoprire i metodi principali per “piegare” la sua natura rettilinea.

Il legno è composto di lunghe fibre di lignina ed è, per sua natura, elastico: se viene sottoposto a flessione oppone una forte resistenza e tende ritornare alla forma originale. Per curvare il legno e ottenere una forma stabile bisogna aggirare questa tendenza e, per fare questo, esistono tra gli altri anche sistemi a secco per curvare il legno che non richiedono cioè l’uso di calore o acqua.

La curvatura del legno stagionato di spessore elevato è attuabile con la tecnica dei tagli multipli con i quali si troncano una buona parte delle fibre sul lato posto in compressione, lasciando intatta solo una frazione dello spessore. L’incollatura degli intagli dopo aver modellato il pezzo nella forma desiderata restituisce quasi la resistenza originaria all’oggetto.

Per curvare il legno in modo stabile si può ottenere anche facendo stagionare il legno fresco su una dima composta da un robusto pannello in multistrato forato secondo una griglia 50×50 mm e una sesta realizzata con una tavola ritagliata secondo la forma del pezzo da ottenere. Il listello da curvare va disteso sulla sesta e bloccato inserendo delle spine di faggio nei fori più vicini al profilo da seguire.

I sistemi per curvare il legno

Quando si parla di curvatura del legno dobbiamo innanzitutto partire dalle 5 grandi famiglie di sistemi di curvatura:

  • Curvare il legno a secco
  • Curvare il legno con dime e centine
  • Curvare il legno con acqua
  • Curvare il legno con fuoco
  • Curvare il legno con vapore

Per ogni famiglia esistono delle tecniche differenti per piegare legno, andiamo ad analizzarle nel dettaglio.

Come piegare il legno a secco

Con tagli a giusta distanza

piegatura legno con tagli

guida di taglio per legno
Si praticano alcuni intagli su di un listello di prova per verificare quanti praticarne per ottenere la curvatura desiderata. Con un segaccio o una sega a disco si intaglia con la massima precisione circa 2/3 dello spessore del listello a distanze regolari.
piegatura con intaglio legno
Ogni intaglio va riempito con colla vinilica e poi si serra il listello con un nastro puntellandolo al centro con un pezzo di scarto.

Legno curvato con pioli e dima

Disegniamo su un pannello di multistrato spesso 20 mm una griglia con interasse di 50 mm.
Pratichiamo dei fori passanti all’incrocio delle linee con una punta da 8 mm.
taglio legno con seghetto alternativo
Partendo da una spessa tavola ritagliamo la dima con il raggio di curvatura desiderato e rifiniamo la superficie arrotondata con la raspa.
curvatura con pioli
Partendo da una spessa tavola ritagliamo la dima con il raggio di curvatura desiderato e rifiniamo la superficie arrotondata con la raspa.
Si può creare una dima estemporanea piantando una serie di chiodi su di un pannello lungo la linea di curvatura desiderata.

Curvatura legno con pezzi aggiunti

Il pezzo curvo di grandi dimensioni si può comporre con diverse porzioni d’arco tagliate da tavole di larghezza maggiore e unite con giunzioni a lamello.
Un listello rigido può essere “alleggerito”con tanti tagli longitudinali che lasciano una serie di lamine di legno flessibile e resistente.
Gli spazi lasciati dal disco sono riempiti con colla e strisce di piallaccio dello stesso spessore della lama della sega.
Sfruttando la flessibilità del pacco di listarelle si stringe il multistrato in una matrice fatta con un pannello tagliato lungo la sagoma desiderata.

Curvare legno con fitti microtagli

Anche l’MDF può essere curvato con il metodo dei tagli multipli che lasciano solo un sottile strato integro esterno.
Con la sega a disco si eseguono i tagli intervallati di circa un centimetro sul lato da incollare al disco di supporto.

Con la sega a tazza

I due tratti della gamba si incrociano profondamente rendendo molto robusto l’elegante raccordo ricurvo che sostiene il tavolino.
Con la colla vinilica si uniscono a “L” sei tavole spesse circa 20 mm in modo che quella centrale in basso resti “pizzicata” tra le due esterne poste in verticale.
Con la sega a tazza si realizza il taglio curvo interno, quindi si eliminano le parti eccedenti interne seguendo le linee tangenti al foro.
Con la sega si arrotonda la parte esterna e con fresa si smussano gli spigoli. Il fissaggio è affidato a due robuste viti.

Con pialla a mano

Con il pialletto a mano si possono arrotondare travetti quadri seguendo la sagoma riportata su una delle teste.
Si comincia sugli spigoli fino ad ottenere poligoni con i lati sempre più vicini al cerchio. Il controllo con una sagoma assicura un lavoro preciso.

Curvatura con dime e centine

Chi nasce dritto non muore storto”, recita una massima popolare, e noi aggiungiamo: “a meno che non sia sistemato su una solida dima: a ricordare l’importanza di una severa educazione per contrastare il ruolo di cattive compagnie e falsi modelli”. Entro certi limiti è possibile curvare il legno asciutto vincendo la sua naturale elasticità purché sia di spessore limitato e segua raggi piuttosto ampi.

Il mantenimento in forma è affidato a dime o centine che si lasciano in loco e diventano parte integrante della forma curva. Il più semplice modello di dima è un semicerchio di truciolare sul cui bordo si incolla la masonite o il compensato da curvare.

Con lo stesso principio si possono creare ampie ante curve, adatte per esempio per armadi e mobili, utilizzando centine multiple incollate sotto il pannello che irrigidiscono il compensato mantenendo una considerevole leggerezza.

Curvare il truciolare

L’irrobustimento del truciolare fissato alla dima semicircolare è affidato ad una serie di listelli incollati all’interno della curvatura che possono sostenere anche un secondo semicerchio opposto al primo per aumentare la solidità della struttura.

Come curvare il compensato e il piallaccio
curvare il legno compensato e piallaccio

  1. Fogli di compensato di basso spessore assumono facilmente forti curvature con una prolungata bagnatura e una altrettanto prolungata asciugatura in forma.
  2. Possiamo ottenere un pannello curvato sovrapponendo vari strati di piallaccio. Applichiamo i piallacci su una sagoma ricoperta da un sottile foglio di plastica e vi sovrapponiamo altri strati incollandoli con colla vinilica. A indurimento avvenuto si toglie il pezzo dalla sagoma. I bordi vengono tagliati e rifiniti con carta vetrata.

La flessibilità dei fogli di compensato ci permette di ottenere complementi dalle forme piuttosto ardite e fuori dal comune che ricordano vagamente pezzi di design di casa Kartell, come questa tripla mensola dal profilo sinuoso: bricolage per veri esperti!

Occorrono pochi strumenti: un seghetto alternativo o un normale segaccio, per tagliare i sottili fogli di compensato e le tavolette; un cacciavite, carta vetrata, martello, chiodi. Tutti presenti in un laboratorio fai da te. Servono molti strettoi, almeno 18, per piegare sulla dima i fogli di compensato.

Otteniamo le mensole con spessore finale di 9 mm, per mezzo di un sandwich di tre strati di compensato più sottile. Immergiamo i sei fogli di compensato in una bacinella con acqua tiepida e attendiamo che si indeboliscano; estraiamoli e leghiamoli in posizione piegata: asciugando conserveranno parzialmente la curvatura e una discreta elasticità.

E’ necessario tagliare i pezzi più lunghi di 20-30 mm rispetto alle dimensioni finali, poiché la piegatura sulla dima e l’accoppiamento dei tre strati di compensato non consentono di prevedere con precisione la lunghezza finale. Uniamo ad incastro le parti curve con le parti diritte formando tre piani curvati a esse: serriamo con gli strettoi e attendiamo l’essiccazione.
Le tavolette reggilibro sono fissate con colla e trattenute da viti, infisse dal lato opposto;  consigliamo di applicarne una per ogni curva in modo che i libri risultino poco inclinati.

Piegare compensato

  1. Impieghiamo una tecnica tipicamente fai da te: in una bacinella con acqua tiepida,  immergiamo anche più fogli di compensato per volta, lasciandoli qualche minuto in ammollo per renderli più flessibili.
  2. Pieghiamo in due, con una curvatura blanda, ciascun foglio di compensato e facciamolo asciugare tenendolo legato nella forma voluta con due giri di spago.
  3. Sui fogli curvati e asciutti stendiamo un sottile strato di colla vinilica sulle superfici che andranno a contatto;  per una perfetta adesione attendiamo qualche minuto, quindi stendiamo un secondo strato di colla.
  4. La dima, su cui i fogli vengono messi in piega dopo l’incollaggio, è realizzata con due dischi di compensato.
Piegatura di forza

C’è anche la piegatura a base di forza bruta: la si può adottare con il legno compensato, che è per sua natura molto flessibile, a condizione di fissarlo in piega con colla vinilica e tenerlo saldamente bloccato da morsetti fino ad essiccazione completa dell’adesivo.

È ancora il tipo di piegatura più usato. Per curvare il legno a forte spessore o più semplicemente arrotondare angoli di superfici piane, gli antichi maestri falegnami si servivano di semplici ma sicuri espedienti, ancora oggi diffusi tra i fai da te più esperti.

Ad esempio il raccordo in curva tra due listelli che costituiscono la cornice di un piano viene realizzato con un elemento ricavato da una tavoletta e la sua giunzione avviene, con i listelli, per mezzo di spinatura cieca. Nel caso in cui la cornice sia un vero e proprio telaio, il tratto angolare viene rinforzato da un triangolo interno, opportunamente arrotondato e ben aggraziato.

Piegare tavole larghe

Se invece la curva deve essere creata tra due tavole di una larghezza non inferiore ai 100 mm, si preferisce affiancare ai due lati da raccordare una serie di listelli posti nel senso della larghezza delle tavole e leggermente piallati. Quando infine abbiamo bisogno di una curvatura a 90 gradi possiamo curvare e sovrapporre una serie di strisce di tavolette molto sottili o di compensato di betulla tipo Avio, incollandole una sopra l’altra fino ad ottenere lo spessore desiderato ed avendo cura di tenere, anche se sommariamente, in forma la curva in modo che non si dilati.

Realizzare bombature nel legno

Da una tavola d’abete tagliamo con il seghetto alternativo le centine su cui è stato disegnato un arco di cerchio del raggio di 1800 mm.
Spalmiamo la parte arcuata delle centine con la colla e blocchiamole sul pannello di compensato con una serie di strettoi.
A colla asciutta pareggiamo il bordo da cui sporgono le centine con la levigatrice a nastro e rifiniamo con un paio di mani d’impregnante colorato.

Con dima e controdima

Si prepara la sagoma tagliando con la sega a nastro una tavola di spessore uguale alla larghezza dei fogli di compensato seguendo il profilo che desideriamo ottenere.
Si spalmano abbondantemente i fogli di compensato sottile, già tagliati della larghezza desiderata, con colla vinilica.
Sagoma e controsagoma sono serrate sul pacco di strisce per mezzo di strettoi; rimuoviamo la colla in eccesso che fuoriesce dai bordi. Ad asciugatura avvenuta si apre la dima e si rifinisce il pezzo, che ha acquisito la sua forma definitiva, con raspa e carta abrasiva.

Curvare il legno con acqua

La tecnica più semplice, molto usata in modellismo ed in lavorazioni di bricolage ove lo spessore del materiale è relativamente modesto, è quella della bagnatura per immersione, meglio se eseguita a caldo. Si tratta di utilizzare un tubo o un elemento di grondaia entro i quali si inserisce un listello da piegare (di solito si tratta di fasci di listelli) e lo si lascia a bagno dalle 24 alle 48 ore.

Il tempo è più breve se la temperatura dell’acqua è elevata, questo si può ottenere inserendo una resistenza elettrica ad immersione del tipo per acquari.
Curvare il legno

Come curvare il legno ammorbidendolo

Quando il legno è ammorbidito dall’acqua, la piegatura diviene agevole ed è possibile evitare la rottura delle fibre; una volta asciugato si ha la stessa robustezza del materiale prima della lavorazione. Quando si curva un listello o una tavola è necessario disporre di una forma, di una specie di stampo rigido sul quale si esegue la piegatura vera e propria appoggiando il materiale e fissandovelo in modo che la curva venga seguita nel suo arco, che di solito non supera mai i 180 gradi.

La tecnica migliore è quella di eseguire una piegatura a strati sovrapposti. Questa consiste nel mettere su una dima, sagomata a piacimento, vari strati di piallaccio, incollandoli con colla vinilica, fino a raggiungere lo spessore desiderato. In questo modo, togliendo il pezzo dalla dima quando la colla si asciuga, si ottiene un elemento rigido che riproduce fedelmente la nostra sagoma.

Quando dobbiamo eseguire piegature su materiali di lunghezza piuttosto breve e spessore piuttosto rilevante, la cosa si complica un po’, come è facile immaginare, quindi è necessario fare ricorso ad un semplice artificio: con una sega a pettine si fa una serie di tagli paralleli, diciamo alla distanza di 10 mm l’uno dall’altro, su di un solo lato della tavola.

In questo modo possiamo eseguire una piegatura su di un materiale che in quei punti è spesso solo la metà, quindi molto più malleabile di quanto non sia il pezzo originale. Impressa la piega, basta una ditata di colla vinilica per irrigidire e bloccare una volta per tutte la tavola piegata a pettine e la robustezza, che è pur sempre dipendente dallo spessore del materiale, non diminuisce molto.

Curvatura legno a vapore

La curvatura del legno a caldo è una tecnica che conoscevano già gli antici Egizi, usata per secoli nelle campagne per costruire ceste di castagno e altri manufatti. Il procedimento fu sviluppato dalla casa austriaca Thonet, le cui sedie sono ancora oggi famose. Poiché le fibre esterne di un pezzo di legno curvo sono poste in forte tensione e possono scheggiarsi mentre quelle compresse, sul lato opposto, resistono molto meglio, il segreto della curvatura del legno sta nel bloccare gli estremi del pezzo su di una dima metallica in modo che non possa espandersi troppo. Così, anche durante le curvatura più strette, le fibre esterne risultano compresse e non si strappano. Il legno è poi bloccato in questa conformazione da un adeguato essiccamento.

Camera a vapore autocostruita

La camera a vapore autocostuita è realizzata con un tubo metallico, per esempio un pluviale da 100 mm, semichiuso alle estremità e isolato in modo che il calore possa permanere abbastanza a lungo da riscaldare i listelli. Il vapore prodotto in un contenitore in ebollizione va portato al tubo per mezzo di un condotto flessibile e il trattamento va protratto per circa un’ora ogni centimetro di spessore dei listelli.

Con la vaporella

Per piegare legno vapore il calore può essere fornito molto rapidamente da un pulitore a vapore la cui uscita va collegata ad uno degli ingressi della ‘camera a vapore’.
I listelli vengono estratti dal contenitore quando sono ancora bollenti e piegati rapidamente prima che si raffreddino.
Il listello va stretto in una dima realizzata con una lamiera metallica e due blocchetti di legno in modo che lo strato esterno, durante la piegatura, venga mantenuto in compressione.

Piegatura del legno a fuoco

Con il termosoffiatore

Il termosoffiatore può fornire un’ottima fonte di calore regolabile per riscaldare i pezzi da curvare, specie se si tratta di legno fresco. Le parti esterne che eventualmente si sfilacciassero possono essere riparate con colla vinilica e due blocchetti sagomati.
Anche il compensato può essere curvato con il termosoffiatore avvolgendolo su di un tubo metallico mentre si riscalda progressivamente il foglio.

Con fiamma viva

I listelli sottili possono essere curvati utilizzando una fonte di calore intensa, ma piccola come una candela o una lampada ad alcool. Il riscaldamento non deve essere troppo brusco per non bruciare il legno, ma abbastanza prolungato da interessare tutto lo spessore.
La sagomatura va realizzata a mano curvando il listello con cautela, fissando la forma definitiva con l’aiuto di una dima formata da una tavola su cui sono applicati dei blocchetti di legno.

Legni flessibili Topan Form e Flexply

Il Topan form è un pannello di MDF scanalato che si riesce a curvare a secco senza difficoltà fino a raggi di curvatura di pochi centimetri e si presta, oltre che alla creazione di pannelli curvi, anche per realizzazioni inusuali come questo portacarte.
Esistono anche pannelli in compensato flessibile chiamati “Flexply” a tre o cinque strati nei quali la particolare disposizione dei piallacci permette di modellare il legno con e piegare a forma di arco con raggi di curvatura inferiori a 120 mm per le lastre spesse 5 mm.

Terminologia utile legata alla curvatura del legno

  • Adesivi epossidici, poliuretanici, resorcinici: collanti molto efficaci privi di solventi formati da una resina e un catalizzatore che induriscono molto rapidamente.
  • Compensato: pannello di vari spessori composto da fogli di piallaccio uniti a venature incrociate con adesivi.
  • Dima o sesta: sagoma di legno o metallo utilizzata per dare la forma.
  • Lignina: è un polimero naturale che riveste le pareti delle cellule e dà al legno le sue caratteristiche di robustezza ed elasticità.
  • Masonite: foglio di conglomerato formato da fibre di legno molto fini tenute assieme da un adesivo.
  • Piallaccio – tranciato: sottile foglio tranciato da un tronco di legno utilizzato per rivestire legni meno nobili o per realizzare il multistrato e il compensato.
  • Sega a tazza: utensile tubolare con un bordo munito di denti affilati per eseguire fori di grandi dimensioni.
  • Strettoio: strumento formato da un ferro piegato a L e un braccio scorrevole con avanzamento a vite che serve per serrare e tenere in pressione i pezzi.

Indirizzi utili

  • Arca Wood 35127 Padova via Canada, 20 tel 049 8791308 fax 049 8792459
  • Arespan Brocca 14047 Mombercelli – AT piazza 1° Maggio, 1 tel 0141 955055 fax 0141 955066
  • Holzbau 39042 Bressanone – BZ via Ammon, 12 tel 0472 822666 fax 0472 822600

Come sagomare il legno, esempi concreti

Canoa a piallacci incrociati

La sagomatura del legno di una superficie curva può essere realizzata con la tecnica dei piallacci incrociati: spessore modesto, ma elevata robustezza. Nel caso di imbarcazioni si utilizzano legni che sopportino la prolungata immersione in acqua e collanti insensibili all’umidità come quelli epossidici, poliuretanici, resorcinici, ecc.

Preparata una robusta struttura portante con un numero sufficiente di ordinate per sostenere la copertura, s’incollano i piallacci in diagonale a partire dalla chiglia fino ad ottenere un primo strato, quindi si applica un secondo strato incrociato a 90° per rivestire l’intera superficie.

I piallacci spessi circa 2,5 mm sono incollati alla chiglia, sulle ordinate e al bordo dello scafo con le resine adesive ad una distanza di circa 100 mm.
Gli spazi sono riempiti con piallacci di forma adatta a compensare le differenze di sviluppo dello scafo la cui sagoma è rilevata con una matita e una squadra a cappello.
Ogni singola striscia viene incollata e fissata temporaneamente con una graffatrice interponendo pezzi di piallaccio in modo da non rovinare la superficie del legno.

Si eliminano tutte le graffature e si spianano le irregolarità con carta abrasiva, quindi si stende un secondo strato di piallacci incrociato rispetto al primo.

Scrivania a curve

Le pannellature curve della scrivania, anziché in tamburato, sono realizzate in solidissimo panforte accoppiando con l’aiuto di strettoi un foglio di compensato sottile ad una serie di listelli curvi, ritagliati con il seghetto alternativo da un pannello di multistrato da 18 mm.
Il lato interno, preventivamente levigato, è rifinito incollando un secondo foglio di compensato che si appoggia ad un listello di battuta e aderisce alla pannellatura con la forza della sua stessa elasticità.

Legno curvo a parete

Al posto di un comune telaio squadrato possiamo costruire un profilo curvo per abbellire il passaggio tra due locali. Si parte da un pannello in compensato che rivesta esattamente lo spessore del muro quindi, con lo stesso materiale, si prepara una nervatura al centro del pannello per sostenere la parte arcuata. Il pannello di rifinitura viene incollato fissandolo con chiodini su due listelli bombati laterali che irrobustiscono le estremità del telaio.

 

Come curvare il legno | 16 tecniche spiegate e illustrate in dettaglio ultima modifica: 2018-01-16T11:47:28+00:00 da Redazione Bricoportale

3 commenti

  1. Gilberto Giovanardi

    Troppo difficile:non ho capito quasi niente; forse con delle figure e delle descrizioni più semplici sarei riuscito a capire. Grazie comunque.

     
  2. in casa ho una parete curva e non so come posizionare il battiscopa (è un battiscopa di ikea). questi metodi possono essere efficaci?

     

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