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tornitura dissociata

Tornitura dissociata | Come si esegue

 

Con l’aiuto di due supporti autocostruiti si possono tornire i pezzi su facce opposte con effetti particolari

Con il metodo di tornitura tradizionale (longitudinale o tornitura trasversale) si lavora il pezzo, un tronco cilindrico o un listello quadro che sia, sul lato esterno, sagomandolo e praticando incisioni con l’aiuto di sgorbie e scalpelli dopo averlo fermato tra platorello e contropunta. Invece, con la tornitura dissociata, anziché un pezzo unico ne lavoriamo quattro bloccati insieme. Possiamo in un secondo tempo rivoltare la faccia lavorata verso l’interno, così da ripetere la sagomatura sulla faccia opposta e ottenere effetti originali.

Per fare questo dobbiamo semplicemente predisporre due “flange”, due appoggi dedicati, da porre alle due estremità, interponendoli a platorello e contropunta. Questi sono in grado di accogliere al millimetro quattro listelli quadri di sezione 50×50 mm, ben piallati e della lunghezza richiesta dal lavoro. Inserendo però dei riduttori da 10 o 20 mm si possono lavorare anche listelli di 40×40 o 30×30 mm. Nella tornitura dissociata è fondamentale la precisione delle misure.

Per l’incavo interno che ospita i pezzi si predispone una dima quadrata di legno con lato 100 mm e spessa 15 mm, intorno a cui va costruita la flangia. Per le basi occorrono due piastre di legno semiduro, come noce, faggio o castagno, con lato di 200 mm, spessore 20 mm e foro centrale M8.

Per la cornice laterale occorrono, per ciascuna piastra, 4 listelli spessi 15 mm. Bloccata la dima al centro della piastra, si montano intorno i listelli con colla e viti. A incollaggio avvenuto, attendendo circa 24 ore, si toglie la dima e si smussano gli angoli. Montando il pezzo semigrezzo sul platorello con brugola M8 lo si rende perfettamente circolare.

Si segna sulle flange una numerazione da 1 a 4, da ripetere anche su ciascun pezzo in lavorazione: in questo modo siamo sicuri, quando li smontiamo e li giriamo, di rimetterli nella posizione giusta rispetto all’azione di tornitura.

Costruzione delle flange per la tornitura dissociata

tornitura dissociata

schema tornitura

1-2. La tavoletta quadrata che fa da dima in vista laterale e frontale. 3. Vista laterale della dima appoggiata e centrata sulla base della flangia; il foro al centro permette di centrarle perfettamente e bloccarle con bullone e dado. 4. Con la dima in posizione, vista frontale dei listelli posizionati tutti ad avvolgerla sul contorno. Vista frontale e laterale delle due flange completate. I listelli di contenimento messi sul contorno sono stati incollati ed avvitati; poi, prima ancora di rimuovere la dima, è seguita la sgrossatura di ogni flangia e il passaggio alla tornitura. Come completamento, la marcatura dei lati: essendo le flange speculari, sulla prima (5), nel cui centro va posto l’inserto M8 per il mandrino, sono segnati in senso orario; sulla seconda (6), nel cui centro va posto l’inserto per la contropunta del tornio, sono segnati in senso antiorario.

Lavori con la tornitura dissociata

candelabro fai da te

  1. La lampada a luce interna e il portacandele sono realizzati con la tecnica della tornitura dissociata, con elementi sagomati sia all’interno sia all’esterno.
  2. Con i quattro listelli quadri serrati con precisione nella scanalatura predisposta sulle flange, si tornisce quella che deve diventare la parte interna.
  3. Si volta verso l’interno ciascuna parte lavorata, si ricompone il tutto tra le due flange e si tornisce anche all’esterno; la numerazione dei pezzi e delle flange facilita il montaggio e l’orientamento dei pezzi.
Tornitura dissociata | Come si esegue ultima modifica: 2015-03-13T16:17:14+00:00 da Redazione Bricoportale

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