Forare

Forare tondini con precisione

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Per forare con la massima precisione bisogna che il trapano sia fissato su un supporto a colonna ed il pezzo deve essere bloccato e perfettamente centrato

Forare tondini di legno o ferro è indubbiamente più complesso che lavorare su travetti o su pezzi squadrati, che dispongono di superfici piane sulle quali si traccia con facilità il punto da forare, con le ganasce di qualsiasi morsa fanno buona presa.

Le piccole morse utilizzabili con i supporti a colonna possono bloccare al massimo un manico di scopa, talvolta neppure quello. L’apertura c’è, ma le ganasce non hanno profondità sufficiente a serrare tondini superiori a 20 mm di diametro. Resta il fatto che lo sforzo si concentra in un unico punto della circonferenza, per questo alcune morse facilitano la presa dei pezzi tondi grazie ad una scanalatura longitudinale a V al centro della piastra di contatto delle ganasce.

Alcuni supporti a tuffo per trapano dispongono di un’analoga scanalatura al centro del piano d’appoggio del pezzo, che in questo modo viene automaticamente centrato sotto la punta. Il problema si ripropone se si devono forare tondini di diametro maggiore, magari dovendo eseguire una coppia di fori esattamente a 90° come accade per le gambe dei tavoli; in questo caso l’unica soluzione è l’autocostruzione di un supporto.

UN SUPPORTO UTILE

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Da un travetto di sezione 70×80 mm, lungo almeno 150 mm, si può ottenere un prisma che facilita il mantenimento in posizione di tondini con diametro fino a 60 mm. Regolando la profondità della circolare da banco, si praticano quattro tagli longitudinali al centro di ogni faccia, completando poi il lavoro per ottenere 4 diverse scanalature a V, da levigare per bene.

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