Lavorare il ferro

Fiori in ferro battuto fai da te | Come si realizzano

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fiori in ferro battuto
fiori in ferro battuto
 

Indistruttibili ed economici, i fiori in ferro battuto richiedono una grande abilità manuale

Perché si dovrebbero realizzare dei fiori in ferro battuto? La risposta è semplice: perché gli elementi in ferro battuto sono affascinanti. Poche attività, infatti, suscitano l’ammirata curiosità dei non addetti ai lavori quanto la lavorazione degli ornamenti in ferro battuto utilizzando diversi tipi di ferro


Che si tratti del tradizionale lavoro alla forgia con i vari elementi arroventati al rosso (che poi il martello plasma secondo la volontà del fabbro a formare volute, punte di lancia o delicati fiori artistici) o che, come in questo caso, il lavoro sia eseguito a freddo, partendo dalla lamiera, non si può non restare sbalorditi nel vedere come si riesca a dare ad un semplice pezzetto di duro metallo le forme più varie ed articolate e l’illusione di una tenera fragilità.


Certo non è un’abilità che si possa ottenere leggendo le poche righe che dedichiamo al lavoro del nostro lettore Gianni Bailo, esperto artigiano che l’ha conquistata con anni di pratica, ma chi ama il ferro potrà ricavare qualche utile consiglio per dedicarsi a questa attività.

Cosa serve per realizzare rose in ferro battuto

Per realizzare fiori in ferro battuto come quelli illustrati servono:

  • fil di ferro più o meno grosso, secondo che serva per lo stelo delle foglie o per quello del fiore,
  • lamiera da 0,2-0,3 mm (più sottile si rompe, più spessa è dura da lavorare)

Come tagliare la lamiera

come tagliare la lamiera Lo strumento principe per tagliare la lamiera sono le cesoie. In tutti i tagli con questo attrezzo si ottengono due bordi diversi: dritto quello del pezzo che poggia sulla lama ferma, deformato quello che sporge sotto la lama mobile. È per questo che esistono, per i tagli più lunghi delle loro lame, cesoie destre e sinistre. Se il taglio è più corto delle lame, come nella foto, il secondo taglio si fa girando il pezzo. La deformazione connessa al taglio a cesoia si evita con la roditrice in cui entrambi i bordi del taglio poggiano sulle ganasce fisse mentre quella mobile asporta un nastrino. La lamiera sottile si taglia anche con la sega a nastro, poggiandola direttamente sul piano di lavoro o, stringendola fra due pezzi di masonite o simili, col seghetto alternativo.

L’utilizzo del punzone a palla

punzone a palla Una martellata sul metallo ne comprime le molecole obbligandole a spostarsi lateralmente. Mentre un colpo dato con la bocca del martello fa espandere uniformemente il metallo sui quattro lati, provocando una deformazione minima del pezzetto, se il colpo viene inferto con un punzone a palla la deformazione risulta massima nel centro e diminuisce allontanandosene, per cui il pezzo diventa concavo.

Come definire le forme delle foglie in ferro battuto

rose in ferro battuto

Mentre bastano le cesoie a dare ai pezzi la sagoma generale di stella, per i calici di palmetta, per i petali e per altri elementi, il compito di definirne con precisione la forma, sfrangiando il bordo dei petali o seghettando quello delle foglie è riservato ad attrezzi più delicati come le tenaglie da ferraiolo o i tronchesi.

Data a tutti i pezzi, ancora piatti, la forma definitiva, si lavora col punzone a palla per renderli concavi e con quello diritto per marcare la nervatura delle foglie.

Saldature consecutive

La formazione della rosa si fa saldando allo stelo i petali, un giro dopo l’altro, partendo da quelli centrali.
Per quanto si possa farlo anche dopo, con le pinze, è meglio che i vari pezzi abbiano già la forma definitiva o che richiedano variazioni minime.

Contro il primo giro di petali si salda il secondo, verificando che la nuova saldatura non faccia saltare la precedente.

Il fiore si completa saldando alla sua base il calice.

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