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Realizzare un boccale di legno al tornio

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boccale di legno
 

Un piccolo lavoro di tornitura dove si possono mettere in atto le principali tecniche e acquisire manualità nelle operazioni di scavo e conformazione dei bordi

La realizzazione di un piccolo e rustico boccale di legno ci consente di rivedere le procedure fondamentali della tornitura e i principali utensili in uso per questa bellissima arte. Si effettua una prima presa fra trascinatore e contropunta di un pezzo di acacia e lo si tornisce con tecnica longitudinale. Trattandosi di un piccolo segmento di tronco, non c’è bisogno di regolarizzarlo, anzi, viene anche lasciata la corteccia.

Al termine della prima lavorazione si produce a un’estremità la presa per mandrino che permette di montare il pezzo tenendolo solo per quel lato, in modo da procedere con la tornitura trasversale ed eseguire lo scavo del boccale. Mantenendo questa presa, si rifinisce la sagoma esterna del manufatto sino alla levigatura con carta vetrata.

Per completare il boccale di legno, si realizza il manico tagliando e levigando un pezzo di scarto dello stesso legno, al quale si applicano due spine di faggio per ottenere una giunzione salda con il bicchiere. Le spine attraversano le estremità del manico e fuoriescono nei punti di contatto con il fianco del boccale. La sporgenza delle spine va calcolata quando il bicchiere è completato, perché bisogna conoscere lo spessore della sua parete.

Boccale di legno al tornio step by step

Tempo richiesto: 3 ore.

  1. Montare il ciocco sul tornio

    Tutto nasce da un ciocco di acacia ben stagionato. Per montarlo sul tornio basta fare due tagli netti alle estremità, usando una sega a nastro. Poi, con lo strumento cercacentri, si marca il centro delle due facce piane del cilindro che si è ottenuto.

  2. Rimozione della corteccia

    Il pezzo è fissato sul tornio fra trascinatore e contropunta. Impostata una velocità di rotazione media, inizia la tornitura con la rimozione della corteccia, usando la sgorbia da sgrosso.

  3. Dare al boccale la forma esterna

    Rimossa la corteccia, si dà al boccale la forma esterna in modo approssimato; quello che conta è soprattutto definire la curvatura del fondo (in questa fase si usa la sgorbia per profilare). Su questo lato, infatti, va tornita con precisione la presa per mandrino, usando un bedano.

  4. Scavare l’interno del boccale

    Il mandrino a quattro griffe permette di montare il pezzo tenendolo solo per un’estremità (il fondo) e avere campo libero per scavare l’interno del boccale. Si usa una sgorbia per scavo. A seconda del rapporto fra diametro dello scavo e profondità, per arrivare bene sul fondo può servire una termite.

  5. Perfezionare la forma esterna

    Con la sgorbia per profilare si perfeziona la sagoma esterna del boccale, portandola alla forma definitiva.

  6. Attenzione al bordo libero del bicchiere

    Un punto assai delicato è il bordo libero del bicchiere: per sagomarlo bene, dando la corretta rotondità al profilo, serve mano leggera, ma sempre salda.

  7. Passare la carta vetrata fine sulla superficie esterna e interna

    Terminata la sagomatura con le sgorbie, si imposta una velocità ridotta del motore e si effettua un accurato passaggio di carta vetrata fine sulla superficie esterna e interna del boccale, sin che non diventi liscia e priva di imperfezioni.

  8. Accostare il manico e segnare i punti da forare

    Il manico, già levigato e predisposto al montaggio, si accosta al fianco del boccale e, con una sgorbia, si marcano sulla superficie i punti in cui appoggiano le punte delle due spine di faggio.

  9. Effettuare i due fori

    Le spine sono da 8 mm di diametro, quindi si effettuano due fori nei punti segnati, usando un trapano con una punta da legno di quella stessa misura. Attenzione a penetrare sino alla profondità corretta, senza eccedere, per lasciare integra la superfcie interna del boccale. I fori vanno puliti con cura da polvere e trucioli.

  10. Fissaggio del manico

    Per fissare il manico si usa qualche goccia di adesivo cianoacrilico in gel, che effettua la sua presa definitiva in pochi secondi, ma è abbastanza viscoso. Lo si distribuisce soltanto sulle spine di faggio. Si osservi la diversa sporgenza delle spine già fissate sulle estremità del manico: evidentemente le pareti del boccale hanno un diverso spessore in alto e in basso.

  11. Tenere premuto fino alla completa essiccazione dell’adesivo

    Messo subito al suo posto il manico, con le spine inserite sino in fondo nei fori predisposti, lo si tiene premuto in posizione per un minuto circa fino alla completa essiccazione dell’adesivo. Le due estremità del manico non aderiscono perfettamente alla curvatura esterna del boccale e questo ne sottolinea la linea rustica ed essenziale.

Finitura del boccale di legno con olio naturale

Il boccale, in quanto tale, potrebbe anche entrare in contatto con alimenti, pertanto lo si rifinisce con un olio naturale per legno che gode della certificazione specifica per questo utilizzo (può essere usato per la protezione di piani di lavoro, taglieri, posate, vassoi ecc).

Il prodotto si stende con uno straccio pulito, dopo avere eliminato ogni traccia di polvere, e lo si lascia assorbire per 10-15 minuti a seconda dell’assorbenza del tipo di legno, poi si rimuove l’eccesso con un altro panno pulito. Dopo circa 24 ore conviene fare una seconda passata di olio, con le stesse modalità.

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