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La casa passiva

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La definizione di casa passiva individua le abitazioni ad alto risparmio energetico.
Si tratta di abitazioni caratterizzate da involucri altamente coibentati con dispersioni termiche ridotte al minimo per massimizzare lo sfruttamento delle fonti energetiche con cui si produce calore o fresco. In seconda battuta, tali abitazioni sono anche connotate da un’emissione minima di inquinanti in termini di fumi, CO2 ed altro. Tutte queste qualità possono anche essere ottenute con la ristrutturazione di un edificio esistente, ma i materiali e la tecnica costruttiva sono radicalmente diversi, potendo intervenire anche su forma, sviluppo e orientamento della struttura generale, caratteristiche molto rilevanti. Si tratta di un’edilizia che nei paesi nordici ha già fatto notevoli passi avanti, mentre nel nostro Paese si trova ancora agli albori.

Questo si traduce in un seria difficoltà nell’individuare imprese costruttrici che siano in grado di realizzare tali abitazioni insieme alla scarsa reperibilità sul mercato di materiali specifici.
Per questi motivi, volendo orientarci verso una soluzione di casa passiva, è necessario affidarsi direttamente alle aziende produttrici specializzate in case prefabbricate (almeno nei singoli componenti) ad alto risparmio energetico. Sul mercato italiano molte aziende che operano in questo settore sono emanazione di case madri del Nord Europa. La costruzione di una casa di questo tipo ricalca, genericamente, quella di ogni altra struttura prefabbricata, ma lo sviluppo ed il suo orientamento seguono regole precise. Le forme sono più compatte perché consentono un maggior risparmio energetico, le superfici vetrate risultano molto superiori a quelle di una casa normale, le coperture sono in genere più estese.

Le fonti di approvvigionamento energetico sono generalmente differenziate e combinate: caldaie, pannelli solari, pannelli fotovoltaici, pompe di calore. La qualità e la tipologia dei materiali isolanti sono sempre elevatissime. Ciò conduce, ovviamente, ad un costo superiore, a parità di metratura di quello di una normale abitazione, ma questo costo viene rapidamente ammortizzato dal risparmio conseguito sui consumi di energia. Le tipologie sono differenziate e si possono ottenere consumi energetici ben inferiori ai 30 kWh/m2 (pari a 3 litri di gasolio per m2 all’anno). Ad ogni tipologia corrisponde una classe energetica individuata dal consumo equivalente di kWh per metro quadrato all’anno.             

Il lato dell’abitazione rivolto a sud è provvisto di ampie superfici vetrate ed anche la disposizione delle stanze vede collocati su questo lato i locali che possono trarre maggior beneficio dall’irraggiamento solare: soggiorno, salotto.
GriffnerHaus

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1 Commento

  1. […] trullo è di per sé un prototipo di casa passiva, perché costruito con una serie di accorgimenti finalizzati a isolarlo termicamente: la notevole […]

     

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