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pergolato fotovoltaico

Pergolato fotovoltaico fai da te

 

In previsione dell’installazione dell’impianto fotovoltaico, ecco come realizzare una tettoia con misure calibrate sulla disposizione e il numero dei pannelli previsti. Contestualmente si ottiene un’ampia zona coperta sotto la quale ricoverare gli attrezzi

Questo progetto per la realizzazione di un pergolato fotovoltaico fai da te è del nostro lettore Andrea Pasquinelli, il cui intento è stato quello di servire la sua abitazione di un impianto per la produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici e, nello stesso tempo, realizzare un ricovero alle varie attrezzature di corredo al trattore.

Struttura di legno solida

L’idea è quella di predisporre un’ampia e robusta struttura di legno, dimensionata appositamente per fare da appoggio alla serie di pannelli fotovoltaici di cui è progettata l’installazione. La struttura viene realizzata con la corretta inclinazione e orientata verso sud, mantenendo l’altezza sufficiente per essere sfruttata, al di sotto della copertura, come altrettanto ampio ricovero degli attrezzi.

Per ancorare la struttura di legno si sfrutta la presenza di un muro di “blocchi cassero” riempiti di calcestruzzo, già esistente; mentre sui lati liberi si usano pali di castagno ancorati al terreno grazie a staffe d’acciaio costruite con profilato a “C” di 80×40 mm e gettate in opera. L’intervento ha richiesto anche la realizzazione di una pavimentazione estesa a tutta la tettoia in modo che le attrezzature ricoverate restino in un ambiente sufficientemente asciutto.

Come è fatto il tetto

pergola fotovoltaica

  1. La prospettiva dell’applicazione dei pannelli fotovoltaici ha permesso di evitare l’esecuzione di una copertura classica. Sulle travi principali, viene disposta la serie di travetti di misura intermedia, collocati a distanza di 800 mm uno dall’altro.
  2. Il legno viene trattato con impregnante protettivo all’acqua, quindi resta a disposizione dei tecnici installatori dell’impianto fotovoltaico che fissano direttamente sui travetti i profilati di sostegno dei pannelli, distanziati con precisione, in modo che la successiva applicazione dei pannelli possa realizzare una copertura regolare e uniforme di tutta la tettoia.

Il pavimento

pavimentazione pergolato

  1. Una rete di tubi, molto ben distribuita, raccoglie le acque piovane che defluiscono nei canali di scolo con grata posizionati ad hoc. La pendenza, un centimetro a metro, porta a perdere nella scarpata a valle della tettoia.
  2. A una prima gettata di “magrone”, utile a uniformare il basamento, segue la posa delle gabbie di ferro che armano la gettata finale. Data l’ampia estensione della pergola fotovoltaico e l’impossibilità di usufruire di un’autobetoniera, perché il terreno non ha accesso carrabile, si impone la separazione del lavoro in 4 quadranti, separati da un giunto di dilatazione, ognuno di 2,5 mc di calcestruzzo.

Fissare i pilastri del pergolato fotovoltaico

pergolato fotovoltaico 5

  1. I due muri di conteniento già esistenti risultano utilissimi per fungere da sostegno del pergolato fotofoltaico, in virtù della casuale ottima esposizione al sole e della necessità di fornire alla stessa un’inclinazione che è quasi coincidente con l’andamento in discesa di una delle due pareti.
  2. I pilastri non vincolati al muro necessitano di un solido fissaggio a terra, realizzato con staffe d’acciaio. Predisposte le buche ampie e profonde quanto basta, si posizionano le staffe facendo in modo che abbiano tutte la medesima quota (si usa come riferimento una lenza), quindi si getta il calcestruzzo.
  3. I pilastri vincolati alla parete hanno staffe fatte diversamente che si bloccano al muro stesso mediante barre filettate e fissaggio chimico. La piastra sottostante fa da appoggio per il pilastro.
  4. Dato il peso notevole, per una sola persona, le travi vengono posizionate tramite un argano improvvisato prolungando il sollevatore del trattore.
  5. I pilastri a parete hanno staffe nella parte alta che permettono il distanziamento in modo da far rimanere il pilastro perfettamente verticale. Il fissaggio alle staffe avviene tramite barre filettate passanti attraverso il pilastro e serrate con un dado da una parte e uno dall’altra.
  6. Stessa cosa per i pilastri liberi che, tenendoli a piombo, vengono imbullonati alle staffe con due barre ognuno.

Pergola fai da te

travi di legno

  1. Le travi sono realizzate con la segatronchi. Qui vediamo il momento in cui vengono scortecciati mediante un aggiuntivo per motosega reperito in fiera.
  2. Le ampie campate del gazebo fotovoltaico impongono di mettere un pilastro centrale su cui appoggiare le estremità interne delle travi. A unire saldamente le teste di travi e pilastro si fanno delle staffe a T, piatte, con fori atti all’inserimento di barre filettate da stringere con dadi.
  3. Per fare i fori perpendicolari alla superficie della trave, si usa una guida a tuffo per trapano, su cui si monta una punta da legno normale. La punta non è lunga a sufficienza per trapassare la trave, ma sufficiente a fare un foro che guida nella giusta direzione la punta lunga, montata su un altro trapano.
  4. Le travi più piccole, che completano la struttura di sostegno, sono fissate con grosse viti da legno con testa svasata e impronta torx che permette il massimo della resa nell’abbinamento bit-vite.
  5. Terminato il montaggio è buona norma effettuare la stesura di un’ultima mano di impregnante che accresce lo spessore di quello dato in precedenza, completando la copertura in quei punti in cui, per svariati motivi, si siano dovute fare modifiche o adattamenti.
Pergolato fotovoltaico fai da te ultima modifica: 2018-03-23T12:06:18+00:00 da Redazione Bricoportale

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