Pavimentazione esterna

Come posare i sampietrini | Guida all’installazione fai da te

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Il porfido a cubetti (sampietrini) pavimenta strade, piazze, viali di giardini, anche da millenni.

L’estrema resistenza e inalterabilità nel tempo dei sampietrini ne fanno un materiale di eccellenza per questo impiego.

Confusione circa la denominazione esatta
I sampietrini (a volte detti sanpietrini, sanpietrino o san pietrini) sono ottenuti da lastre di porfido lavorate a spacco. La superficie di pedonamento è lasciata grezza mentre le pareti laterali possono non essere perfettamente in squadra, ma leggermente convergenti per facilitare la posa (soprattutto quella ad arco). Il porfido si posa su un letto di sabbia fine e umida, anche mescolata a secco con cemento. Se la superficie è ampia, il letto di sabbia deve essere bombato al centro per consentire all’acqua di defluire.

Sampietrini per esterno – È utile sapere che

sanpietrini texture

La versatilità dei cubetti di porfido permette diverse geometrie di posa: ad archi contrastanti, a file parallele, a coda di pavone, a cerchi concentrici ecc.

Posa sampietrini

come posare i sanpietrini

  1. Una spianatura con sabbia umida e cemento fornisce il piano per la posa. Possiamo eseguire la miscelatura sul posto spargendo cemento asciutto sulla sabbia e mescolando bene con un rastrello.
  2. Per mettere in piano piccole superfici utilizziamo una livella che serve anche per spianare la sabbia. Data l’irregolarità dei cubetti sarà necessario aggiungere o togliere sabbia durante la posa.
  3. Per la posa a ventaglio tracciamo sulla sabbia due quarti di cerchio ai lati, lasciando tra uno e l’altro lo spazio per un cubetto. Poi tracciamo un semicerchio al centro dei due laterali e così via.
  4.  Dopo aver disegnato tutte le linee, procediamo con la posa dei cubetti lungo le curve, quindi riempiamo gli spazi interni, accostando il più possibile i cubetti e mantenendo l’andamento curvo.
  5. Possiamo aiutarci con una lenza ben tesa per ottenere un primo livellamento. Poi, con la livella a bolla poggiata sulla superficie, individuiamo i cubetti troppo sporgenti o troppo affondati nella sabbia.
  6. A posa ultimata sigilliamo le fughe con una miscela di sabbia inzuppata con acqua e cemento, spargendola con una scopa, e spianiamo la superficie con la piastra vibrante

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5 Commenti

  1. In che parti deve essere mescolata la sabbia con il cemento?

     
    1. Buongiorno Livio,

      Per preparare la boiacca occorre miscelare in parti uguali sabbia, acqua e cemento R 325 stendendola sui sanpietrini precedentemente inumiditi.

      Cordiali saluti.

       
  2. Non so su che basi sosteniate che la denominazione esatta è “sanpietrini”, ma qualunque dizionario riporta come più corretto il termine “sampietrini” vedi ad esempio il De Mauro http://dizionario.internazionale.it/parola/sampietrino

     
    1. Grazie Davide per la segnalazione, abbiamo provveduto a correggere l’articolo. Il nome sanpietrini è comunque accettato dal dizionario Treccani che riporta entrambi i termini.
      http://www.treccani.it/vocabolario/sampietrino/

       
  3. Vorrei sapere se un pavimento realizzato in questo modo può isolare il terreno sottostante dall’acqua. Eventualmente ci sono alternative di pavimenti realizzati in questo modo che possono isolare il terreno?

     

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