Pavimentare senza demolire

Pavimenti vinilici

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Il materiale di base dei pavimenti vinilici è il PVC, dal quale si ottengono teli e mattonelle di formato e finiture differenti; fino a qualche anno fa venivano utilizzati solo per locali secondari o in ambito commerciale e sportivo, oggi la produzione è stata migliorata sia come qualità, sia come estetica grazie alla grafica computerizzata, per cui trovano largo impiego anche nel residenziale.


La loro produzione può avvenire in tre modi:


pressatura: il PVC a pezzi viene messo in uno stampo riscaldato e pressato per ottenere le mattonelle.

spalmatura: si pongono più strati di PVC su una rete di fibra di vetro, fino allo spessore voluto, poi in forno si passa dallo stato liquido a quello gommoso (gelificazione).

calandratura: PVC e additivi coloranti passano tra cilindri riscaldati che li comprimono ottenendo teli a spessore costante che possono poi essere tagliati nei vari formati.

Teli, rotoli, quadrotte e formati simili a doghe sono prodotti per la posa incollata o autoadesiva ed hanno caratteristiche tecniche differenti a seconda dei requisiti richiesti nel luogo di applicazione (antistaticità, fonoassorbenti, antiscivolo ecc); i trattamenti superficiali migliorano la durata, rendono più semplici le operazioni di pulizia e possono conferire alle superfici caratteristiche antibatteriche. Lo spessore complessivo, a seconda del tipo, è normalmente compreso tra 0,7 e 4 mm, mentre lo strato di usura è tra 0,12 e 0,40 mm; la possibilità di scelta è vastissima, dalle tinte unite all’imitazione di tutti i materiali, fino a texture realizzate con la tecnologia digitale.

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I migliori vinilici sono composti da diversi strati: il supporto, la rete di fibra di vetro che contrasta le dilatazioni, uno strato di PVC compatto per garantire stabilità anche senza incollaggio, lo strato di schiuma che dona calore e comfort, lo strato di usura, il disegno stampato ed il trattamento protettivo.

Pavimenti vinilici in scatola

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Il “pavimento in scatola” è una soluzione innovativa proposta dall’azienda Tarkett (www.tarkett.it): si tratta di una scatola che contiene una striscia di pavimento PVC autoadesiva 910×22 cm, spessore 2,6 mm, corrispondente a circa 2 mq di pavimento. La scatola funziona anche da srotolatore per facilitare la posa, il prodotto non è idoneo per applicazioni nei bagni. Dopo l’acquisto, il pavimento va conservato nel locale da rivestire per almeno 24 ore ad una temperatura intorno ai 20 °C. Prima di iniziare il lavoro, bisogna accertarsi che il fondo sia pulito, asciutto e livellato, quindi bisogna individuare il centro della parete di partenza e tracciare una linea fino alla parete opposta. Per eseguire il lavoro servono soltanto un metro a nastro, un cutter ed una spatola; meglio procurarsi un cuscino per le ginocchia.

Si utilizza la linea tracciata come guida per iniziare la posa: si estrae la striscia e si stacca una porzione di carta protettiva (1) dal lato adesivo, lunga circa 50 cm. La si fa aderire ben in linea con la parete e parallela alla linea di riferimento e si inizia a srotolare la striscia (2) fino alla parete opposta. Le dimensioni della scatola sono calibrate in modo che, appoggiandola contro la parete (3) e facendo combinare la striscia con la linea di taglio riportata sulla scatola, venga tagliata una porzione poco superiore al necessario, che va fatta aderire alla base del battiscopa (4), rifilata con il cutter e spinta sotto di esso con la spatola.

Pavimenti vinilici – Una scelta senza limiti

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Formati, finiture e spessori non lasciano che l’imbarazzo della scelta: a seconda delle diverse linee si possono avere rotoli lunghi 25 metri e larghi 2-3-4 metri, più difficili da posare, ma con un maggior risultato di continuità; oppure mattonelle da 45,7×45,7 – 30,5×61 – 91,4×15,2 cm. Tutti i pavimenti vinilici si puliscono con l’aspirapolvere e con detersivo neutro disciolto in acqua, eventualmente strofinando con una spazzola morbida, i prodotti migliori beneficiano di una garanzia di 10 anni ed oltre.

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2 Commenti

  1. […] tuttavia, essendo fredde e rigide, per i pavimenti riscaldanti la scelta ricade spesso su parquet e pavimenti vinilici, ritenuti più idonei a questo scopo in quanto meno soggetti alle rotture dovute alle […]

     
  2. […] sul mercato delle pavimentazioni continue in PVC, di costo inferiore rispetto al […]

     

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