Soluzioni

Recuperare acqua piovana per uso domestico e irriguo

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Recuperare acqua piovana
 

Le previsioni per i prossimi decenni lasciano ben pochi dubbi: l’acqua è destinata a diventare il bene più prezioso e conteso, al punto di meritare fin d’ora l’appellativo di “oro blu”. Recuperare acqua piovana è importante per tutti noi

É necessario adottare uno stile di vita meno superficiale nell’utilizzo dell’acqua, ad esempio per lo sciacquone del wc, mentre ci si lavano i denti, nel fare la doccia, ecc, ma le abitudini di un popolo non cambiano da un giorno all’altro. Considerando che in Italia, a seconda delle zone, piove per 80-120 giorni l’anno, la possibilità di raccogliere ed utilizzare il frutto di questa sorgente naturale merita due conti: è stato stimato che a Milano un edificio con una copertura di 140 m2 in tegole levigate può raccogliere oltre 120.000 litri di pioggia l’anno; per recuperare questo ben di Dio, teoricamente basta un capiente contenitore con un ingresso ed un’uscita.

Recuperare acqua piovana dalle grondaie alla cisterna
Il sistema più semplice, alla portata di tutti per recuperare acqua piovana, consiste nell’intercettare il tubo di discesa dei canali di gronda con un raccordo provvisto di sistema filtrante e far defluire le acque in un serbatoio, ben chiuso per evitare il deposito di impurità. L’acqua raccolta naturalmente non è potabile, ma può essere prelevata (attraverso un rubinetto nella parte bassa oppure con una pompa sommersa) per irrigare orto e giardino, per lavare l’auto o per altre operazioni di pulizia. Soluzioni di questo tipo, che comportano una spesa che può arrivare a qualche centinaio di euro per i serbatoi a colonna più sofisticati, consentono già un notevole risparmio. Un’indagine più approfondita, tenendo conto della superficie di raccolta dell’acqua piovana (tetto o altra copertura), della frequenza delle precipitazioni nella zona, del fabbisogno idrico familiare, può far emergere la fattibilità di soluzioni più complesse.


Tubazioni parallele
In occasione di ristrutturazioni importanti che prevedano il rifacimento della parte idraulica o di nuove costruzioni, si può ad esempio interrare un serbatoio di grande capienza e predisporre tubazioni parallele alla rete idrica civile per alimentare lavatrice, lavastoviglie, sciacquone del wc, punti di prelievo per lavare pavimenti ed altri scopi già citati. Va tenuto presente che l’acqua piovana ha una durezza inferiore fino al 30% rispetto a quella sanitaria, pertanto al risparmio si aggiunge anche un miglior funzionamento degli elettrodomestici alimentati, riducendo la formazione di depositi calcarei. La capacità del serbatoio è un aspetto importante: se è sovradimensionato rispetto alle effettive necessità ed alle precipitazioni, ne va della qualità dell’acqua raccolta, soggetta a lunghi ristagni che la rendono inutilizzabile per molti scopi, pur essendo filtrata. Per sistemi di questo tipo serve un investimento compreso tra 3.000 ed oltre 10.000 euro, del quale ai conti attuali si può rientrare in un periodo compreso tra 10-15 anni; il prezzo dell’acqua potabile, però, estremamente variabile nelle diverse zone d’Italia, è comunque destinato a salire anche in vista del calo delle risorse, perciò i tempi di ammortamento potrebbero ridursi in maniera sensibile. Alcuni accorgimenti possono migliorare ulteriormente questi impianti di recupero: nel caso di serbatoi interrati, la parte finale del tubo di raccolta va curvata verso l’alto per evitare che l’acqua in entrata crei turbolenze, smuovendo eventuali sedimenti. Se l’aspirazione dell’acqua è affidata ad un tubo flessibile che pesca 10-15 centimetri sotto il livello si ha la certezza di prelevare sempre acqua pura. Oltre che dalle coperture, in questi casi, è possibile recuperare anche l’acqua di scolo dalle pavimentazioni esterne, tramite tombini protetti da apparati filtranti e collegati al tubo di ingresso al serbatoio, sovradimensionato per la maggiore portata.

Recuperare acqua piovana per uso irriguo

cisterna per uso irriguo

 

Se l’acqua piovana viene utilizzata solo per scopi irrigui, arriva alla cisterna dopo essere stata filtrata e da qui viene inviata al punto di prelievo per mezzo di una pompa sommersa collocata nella cisterna (ma si può usare anche una pompa autoadescante esterna), provvista di filtro sull’aspirazione. Ad un livello appena più basso rispetto al tubo d’ingresso va previsto un troppopieno che convoglia l’acqua eccedente ad un pozzetto di dispersione.

Uso domestico

cisterna per uso domestico

 

Per utilizzo domestico il sistema è più complesso: il tubo di prelievo, disposto in salita verso l’abitazione, è collegato con il sistema di pompaggio provvisto di valvola antisvuotamento. La partenza del tubo di dispersione necessita di un sifone ed eventualmente di una valvola antiriflusso.

Installazione della cisterna

installazione cisterna

  1. il peso di una cisterna è contenuto: 150-200 kg per una da 3.000 litri, 300-400 per una da 6.000 litri. Per il sollevamento basta imbragarla e sollevarla utilizzando il braccio di una piccola ruspa.
  2. la collocazione dev’essere il più possibile vicino all’abitazione, in un luogo facilmente accessibile per la manutenzione; sarebbe meglio rimanere fuori dagli spazi carrabili, anche se…
  3. …il chiusino ispezionabile da fissare al corpo della cisterna è provvisto di una piastra di ghisa in grado di sopportare il transito dei veicoli.
  4.  la tubazione di arrivo dell’acqua dalla casa deve rispettare una leggera pendenza. In base alle condizioni climatiche del luogo bisogna che la collocazione dei tubi sia ad una quota tale da non risentire dei rigori invernali.

Case nuove

schema recupero acqua piovana

Se gli impianti sono ancora in fase di progettazione, prevedere il recupero dell’acqua piovana offre molte possibilità: alimentare elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie (l’acqua piovana ha una durezza inferiore del 30% rispetto a quella di rete), lo sciacquone del wc, la caldaia. L’apporto di acqua a queste utenze deve essere sempre garantito, pertanto, per quando sia esaurita la riserva della cisterna, è necessario il collegamento all’acquedotto per mezzo di una centralina a parete.

Case esistenti

serbatoio acqua

Più limitato è l’utilizzo dell’acqua piovana in un’abitazione già fruibile ed edificata secondo i criteri convenzionali. Il riutilizzo si limita a punti di prelievo esterni per pulizia, lavaggio dell’auto, irrigazione del giardino o dell’orto. Dovendo interrare il serbatoio, è da valutare la possibilità di intercettare eventuali tombini di pertinenza e recuperare acqua non solo dal tetto, ma anche dal calpestio attorno all’abitazione; in questo caso il tubo d’ingresso al serbatoio va sovradimensionato.

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1 Commento

  1. Entro tre mesi niziero’ la costruzione di una villetta. Sono interessato ad un preventivo per la raccolta di acqua piovana per usarla per il giardino e per lavare le auto.ersonalmente
    Sarei interessato anche al kit per installarlo personalmente.

     

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