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Carrelli cucine | 3 idee per costruirli fai da te

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carrelli cucine
 

Tre idee pratiche per costruire carrelli cucine fai da te

Di carrelli cucine dozzinali disponibili nei mobilifici industriali ce ne sono a dozzine. Quelli che vi proponiamo sono invece tre idee originali per realizzare fai da te dei carrelli per cucina in base alle dimensioni disponibili

Carrello portavivande con piastrelle

Il carrello è una vera dispensa ambulante: il piano può essere rivestito di piastrelle fissate con colla termofusibile, stuccate e bordate da una cornicetta

Tra i carrelli cucine questo che proponiamo è realizzato fai da te con truciolare bilaminato spesso 20 mm.
Fra due coppie di listelli d’abete 30x30x710 mm si spinano, a filo dei bordi interni, un pezzo di 200×340 mm a filo dei capi superiori ed uno di 55×340 mm a 50 mm da quelli inferiori. Le due pareti del carrello cucina si completano spinando alla sommità dei montanti le mensole che reggono da una parte la maniglia, tondo di ramin Ø 20×390 mm e dall’altra il portasalviette, tondo di ramin Ø 18×320 mm; le mensole sono fissate rispettivamente ai montanti ed al pannello.
Completate le pareti si passa alla struttura interna, a forma di H coricata, costituita da due pezzi di 405×695 mm uniti da uno di 342×405 mm. Sui bordi lunghi del ripiano inferiore si spinano due sponde di 35×690 mm per le quali si apre lo scarico negli angoli del divisorio. Da metà altezza del divisorio sporge un “vassoio” di 340×300 mm, bordato su tre lati con sponde di 55×340 mm, unite a 45°. L’H completa si spina fra le due pareti; il vassoio poggia su due “tacchi” avvitati alla faccia interna delle gambe. Sopra la struttura scorre, su guide fissate ai pannelli superiori dei fianchi, un cassetto col frontale vetrato di 200x 690 mm, le pareti (scanalate) di 130×325 mm, il retro di 130×690 mm ed il fondo di compensato. Quattro piastrine ad L 30x30x30 mm, avvitate alla sommità delle gambe, sostengono il piano di 465×820 mm.

carrelli cucine piastrelle

Il carrello portavivande è presentato nella versione per interni, per terrazzi o cortili lastricati in quanto si muove su ruote di piccolo diametro: per scorrere sulla ghiaia o sull’erba occorrono ruote più grandi che assorbano facilmente le irregolarità.

Carrello cucina con accessori

Ispirato nelle linee generali a certi prodotti in commercio, questo carrello da cucina, realizzato in listelli e lamellare di abete, spinati ed incollati, viene proposto come spunto per analoghe realizzazioni che ognuno potrà modificare a seconda del tipo di cucina in cui ospitarlo senza quindi fornire le misure precise, dei vari particolari.
Alto circa 850 mm e montato su ruote piroettanti, misura in pianta 400×600 mm.
Va da sé che chi lo realizzi per la sua cucina ne adatti le misure allo spazio disponibile, allargandolo o stringendolo per occupare quel tale buco, alzandolo o abbassandolo per adattarlo all’altezza ed alla comodità di chi lo deve usare.
Particolarmente ricca è la dotazione di accessori, anche questa ovviamente modificabile, del carrello presentato.
Su un lato corto del piano di lavoro si alza un portarotolo completo di taglierina, qui per la carta da cucina.
Sotto il portarotolo troviamo la maniglia di trasporto (in piattina d’alluminio 3×30 mm e spezzoni di manico di scopa), comoda per appendere i mestoli.
Sotto il piano scorre il cassetto portaposate alla cui maniglia, uguale a quella vista prima, si appendono gli strofinacci.
Più o meno a mezz’altezza un ripiano d’appoggio contribuisce ad irrigidire il carrello, sul cui pianale trovano posto le pentole e che si prolunga oltre i montanti con una mensola portabottiglie, sopra la quale sporgono altre due mensole, una per i rotoli di pellicola ed alluminio, l’altra per i barattoli delle spezie. La finitura è a cera.

Tra i tre carrelli cucine proposti, la costruzione di questo è la più impegnativa.

Cosa occorre per costruire il carrello da cucina

Attrezzi: Sega per tagli diritti, sega per tagli curvi, raspa, cilindro abrasivo, trapano, cacciaviti.

Materiali:

  • Lamellare d’abete da 18 mm per il ripiano intermedio, le mensole laterali, le traverse alte, il cassetto ed altri particolari minori;
  • lamellare d’abete da 28 mm per la base, il piano di lavoro e i sostegni del portarotolo;
  • listello d’abete sezione circa 30×60 mm per gli stanti;
  • listello d’abete sezione circa 15×40 mm per le varie spondine;
  • compensato o masonite da 4 mm per il fondo del cassetto;
  • due guide per cassetti;
  • 4 rotelle piroettanti di portata adeguata al peso del carrello carico;
  • manico di scopa di faggio;
  • piattina d’alluminio, viti, spine, colla e materiale di finitura.
carrelli cucine

La maniglia, come quella per il trasporto, è costituita da un pezzo di alluminio piatto anodizzato, sezione 3×30 mm, trovato presso un rottamaio. Per distanziarla dal cassetto si sono usati pezzetti di manico di scopa forati assialmente per il passaggio delle viti di fermo. Nell’uso, il cassetto è foderato con carta lavabile autoadesiva.

Carrelli cucine: la versione col cavalletto

Se abbiamo un cavalletto inutilizzato e non sappiamo cosa farne ecco un’idea simpatica per trasformarlo definitivamente: con due ripiani, entrambi asportabili, il cavalletto diventa un capiente portavassoi, un carrellino per cucina ideale da spostare in giardini e terrazze. L’idea è talmente veloce che in poco tempo possiamo costruire diversi carrelli cucine da riporre in angoli strategici.

Tra i carrelli da cucina, questo semplice cavalletto con due vassoi risulta essere il più pratico: facile da realizzare si può richiudere quando non serve.

Il piano di base è formato da un pannello di multistrato da 18 mm dotato di due spondine alte 50 mm, lungo i lati maggiori. Le dimensioni del piano sono uguali all’ingombro massimo dei piedi del cavalletto. Due sponde alte 30 mm si incollano al piano. Una lastra a specchio, incollata con adesivo siliconico, riveste lo spazio superiore mentre quattro ruote piroettanti vengono avvitate sotto gli angoli: la finitura è a smalto acrilico. A metà altezza, inseriamo un vassoio asportabile realizzato in multistrato da 18 mm, con spondine incollate da 50 mm e una lastra a specchio. Sotto al vassoio, lungo i bordi maggiori, incolliamo due listelli da 60×15 mm che servono da appoggio contro le due traverse.

Sul vassoio è incollata una lastra a specchio per mezzo di un cordone di adesivo siliconico.

Il piano base è costituito da un pannello in multistrato su cui è incollato uno specchio e da quattro listelli di legno che lo incorniciano e servono da appoggio per il cavalletto. Il tutto è assemblato
con colla vinilica e chiodini a scomparsa e trattato con fondo e smalto acrilico. Quattro ruotine piroettanti con attacco a piastrina sono avvitate negli angoli.

Il cavalletto si appoggia sul piano: le sue gambe trovano riscontro nelle sponde esterne, di maggiore lunghezza.

Il vassoio asportabile viene collocato, a riposo, sulle traverse di rinforzo del cavalletto.

Infine, se proprio non vi abbiamo ispirato con queste realizzazioni di pratici carrelli portavivande, trovate di seguito una scelta per l’acquisto su Amazon di carrelli cucina industriali.

 

 

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