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Barbecue con forno Palazzetti Parenzo | Come si monta

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barbecue con forno
 

Ecco un barbecue con forno fatto di cemento in modo che possa resistere alle intemperie senza rovinarsi, capace di soddisfare sia le esigenze di cottura dei cibi alla griglia sia quelle della cottura al forno

Un grande protagonista della vita in giardino: questo è sicuramente il barbecue in muratura, attorno al quale si finisce per allestire la zona “living” del nostro spazio verde, aggiungendo tavoli, sedie, divani, gazebo e pergolati per avere una godibilissima zona di relax e intrattenimento.

Spesso non contano le dimensioni del giardino, ma contano quelle del barbecue con forno e della sua conformazione; i barbecue in muratura, di cui stiamo parlando, sono fatti per restare esposti alle intemperie tutto l’anno, sempre pronti all’utilizzo, anche nei mesi freddi basta che la giornata sia “asciutta”.

Se parliamo poi di barbecue con forno a legna, allora le occasioni di utilizzo si estendono ancor di più. Il forno a legna permette di cucinare piatti come la pizza, la farinata, la focaccia, il pane; ma anche dolci, verdure, frutta (prelibato è l’ananas alla brace), oltre ovviamente agli arrosti di carne e di pesce.

Tutto ciò che serve per il montaggio del barbecue con forno Palazzetti

Che sia un barbecue con forno importante lo si evince dal confezionamento degli elementi che lo compongono, per i quali sono necessari due bancali. Il peso complessivo raggiunge i 1300 kg.

Nella confezione ci sono elementi utili al funzionamento come la porta di chiusura del forno, la griglia del barbecue con forno, la valvola del tiraggio del forno, il termometro ed elementi necessari per il montaggio come le viti, le barre filettate, la corda e il foglio in fibroceramica.

Non incluso nella confezione è invece il kit di montaggio Palazzetti, necessario per un corretto e più agevole montaggio delle parti, nonché per la finitura e la migliore conservazione del barbecue con forno nel tempo.

Il portalegna è un accessorio utilissimo per il barbecue perché permette di accendere rapidamente sia la carbonella sia la legna per fare la brace necessaria alla cottura.

Versatilità prima di tutto

Questa versatilità è consentita dal fatto che nel forno a legna è possibile uniformare maggiormente il calore, rispetto al barbecue con forno e mantenerlo per il tempo necessario alla cottura del cibo; spesso, dopo aver cotto le pizze a temperatura elevata, una volta che il fuoco si è spento si può sfruttare il calore rimanente per cuocere il pane e molto dolci, che richiedono temperature più basse.

Per questo, un buon forno a legna, soprattutto per quel che concerne la volta e il piano di cottura, deve essere costituito da materiali che assorbano e mantengano il calore rilasciandolo lentamente. Il barbecue con forno Parenzo è costituito da elementi prefabbricati, realizzati con componenti refrattari opportunamente miscelati, che vanno montati su una superficie perfettamente piana, inalterabile nel tempo e che supporti senza problemi il peso del barbecue.

Unioni con malta pronta

Le parti che formano il basamento a terra del barbecue si uniscono con malta pronta, mentre tutte le parti che compongono il forno, il barbecue e la canna fumaria si uniscono con un adesivo specifico, ideato per tale utilizzo, che fa parte del kit di montaggio Palazzetti. Parte degli elementi, come i piani di appoggio, e il comignolo, sono in “marmotech”, innovativo materiale ad alta resistenza termica già tinto nell’impasto, che non necessita di tinteggiatura finale, è sufficiente un protettivo liquido trasparente. Le parti del basamento e focolare devono essere coperte con opportuna pittura idrorepellente a base di quarzo. www.palazzetti.it

Prima di procedere con il montaggio, si deve controllare con una livella che la zona in cui va eretto il barbecue sia piana e orizzontale.
Al di sotto del piano di cottura, ovvero nel basamento, le temperature non raggiungono mai valori elevati; pertanto, per unire i pezzi che lo compongono si usa la malta refrattaria inclusa nel kit di montaggio Palazzetti. Trattandosi di una malta a presa rapida, è bene prepararne sempre poca per volta.

Non è necessario fissare i pezzi verso il pavimento, anzi è possibile stendere un telo di plastica robusto per evitare di sporcare la zona attorno alla costruzione. Ogni elemento va bagnato sino a rifiuto, in modo che la malta aderisca meglio. La malta si applica a piccole quantità soltanto sulle superfici di contatto fra gli elementi da unire.

Prima di applicare la malta per fissare il piano è necessario controllare bene l’allineamento fra gli elementi e, soprattutto, che siano livellati orizzontalmente.

Il piano è diviso in due pezzi: si mette in posizione prima quello grande, controllando che sporga dagli elementi sottostanti di quanto indicato sulle istruzioni, poi si mette il secondo, in appoggio e allineato al primo.

Il telo isolante in fibroceramica va steso sulla parte di piano in cui si deve montare il forno, quindi si appoggia sul piano il primo elemento di quest’ultimo, il fondo, che viene posato sul telo senza mettere adesivo.

La guarnizione si preme leggermente sui piccoli plotti di adesivo, man mano che si distende nella scanalatura.

Fra i pezzi che compongono il forno si deve mettere la guarnizione di corda che va inserita nell’apposita scanalatura; per tenerla in posizione durante le fasi di assemblaggio basta applicare alcuni punti di sigillante sul fondo dell’avvallamento.

Le sezioni che formano la cupola del forno hanno struttura cava; le due cavità laterali restano sigillate e non comunicano verso l’esterno, riuscendo a fornire un’ottima coibentazione della volta. La parte centrale, invece, obbliga i fumi incandescenti a fare un percorso tortuoso (una esse) in modo che possano aumentare la loro permanenza nell’ambito del focolare, disperdendo il meno possibile il calore prodotto.

Applicazione adesivo sigillante

Il piano di cottura è composto da due lastre simmetriche di materiale refrattario, che vanno in appoggio, senza fissaggi, sul telo fibroceramico. Questi due pezzi vanno messi appena prima di completare anteriormente la cupola del forno.

Le barre filettate si inseriscono dal retro, nei fori dell’elemento di fondo, dopo averne terminata l’estremità con dado a bussola e rondella di ottone. Si appoggia sul piano l’elemento frontale e, tenendolo inclinato in avanti, si imboccano le barre nei fori presenti sul pezzo stesso. Nelle fasi di preparazione del fondo e del frontale del forno i fori di passaggio delle barre si occludono leggermente: per renderli pervii si ripassano con un trapano con punta da muro.

Anche sul lato del frontale le barre filettate ricevono una rondella e un dado a bussola con testa a vite come nel retro. Il dado va messo in tiro, ma senza esagerare.

Con il cutter si taglia e si rimuove il telo fibroceramico che deborda tutto intorno alla sagoma del forno.

Usando sempre la cartuccia di sigillante Palazzetti, si estrudono abbondanti cordoni lungo tutte le commessure fra gli elementi che compongono il forno.
Con una spatola, poi, si forza il sigillante a penetrare quanto possibile nelle feritoie, spalmando l’eccedenza sulla superficie.

Prosegue la costruzione con i montanti laterali del barbecue: quello posteriore ha posizione obbligata, andando in appoggio posteriormente al fondo del forno. Lo si applica dopo aver steso due corpose serpentine di adesivo sul piano d’appoggio e sulla superficie di contato con il forno.

Messi in posizione i 3 pezzi orizzontali bianchi che fanno da base al barbecue, si applicano i cordoni di adesivo al secondo montante.
Due segmenti di nastro di carta servono per indicare la posizione esatta in cui mettere il montante e impediscono che eventuali dispersioni di adesivo possano sporcare il piano rosso, in un punto estremamente visibile.

Subito dopo aver messo al suo posto il montante anteriore, piccoli aggiustamenti di posizione permettono di farlo rimanere perfettamente perpendicolare e di verificare, nel contempo, che la griglia entri liberamente nelle guide con il necessario gioco.

La canna fumaria

Il piano superiore, che sovrasta forno e barbecue è già stato messo in posizione, con i soliti cordoni di adesivo che fissano il tutto. Il piano ha due aperture per il passaggio dei fumi: una grande, in corrispondenza del barbecue e una più piccola in corrispondenza del forno. Su quest’ultima si applica la valvola di regolazione del tiraggio, fissandola con 4 viti con tasselli, in dotazione.

Un montaggio a parte va fatto per la camicia interna della canna fumaria, formata da 6 elementi di lamiera zincata, che si uniscono con bulloni e dadi, appoggiandosi su una superficie piana.

Il rivestimento in lamiera si applica al primo troncone di canna fumaria, quello più grande, messo su un fianco sul piano di lavoro. Alcune viti messe sul bordo servono soltanto a tenere ferma la lamiera nel momento in cui il tronco di canna fumaria viene messa nella sua posizione, sopra il piano superiore.

Si stende il cordone di adesivo per il fissaggio sul secondo tronco di canna fumaria, prima di mettere anche questo al suo posto.

La costruzione si conclude mettendo l’ultimo elemento della canna fumaria, il comignolo realizzato in “marmotech” tinto nell’impasto.

La finitura

Nella parte bassa della costruzione, ovvero al di sotto del piano di cottura, ogni linea di giunzione fra gli elementi va stuccata usando la stessa malta a presa rapida, utilizzata per l’assemblaggio.

Nella parte alta, invece, dove si sviluppa il maggior calore, le stesse commessure fra i pezzi vanno stuccate con l’adesivo Palazzetti, stendendo il cordone e tirandolo con un dito, quando si lavora d’angolo, o con la spatola, nelle zone piane.

Tutte le parti grezze del basamento e della parte alta devono poi essere ricoperte con la speciale pittura bianca bucciata al quarzo Palazzetti, di cui si stende una prima mano a pennello.

Dopo l’asciugatura si stende una seconda mano, sempre con il pennello, ma subito dopo, passando il rullo appena inumidito, si ottiene la caratteristica bucciatura che rende uniforme ed esteticamente perfetta la costruzione.

Le parti colorate in massa (piani di appoggio e coperchio comignolo) non vanno pitturate, ma devono ricevere un protettivo trasparente che le impermeabilizza e le protegge dagli agenti atmosferici.

Si inserisce a incastro il termometro nella porticina del forno e la si mette in posizione.

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