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Laghetto artificiale fai da te | Come realizzarlo in giardino

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laghetto artificiale
 

Questo laghetto artificiale di forma rettangolare permette di svolgere le fasi di costruzione in maniera semplificata

Tanti sognano di avere un laghetto artificiale nel proprio giardino per abbellirlo con uno specchio d’acqua ricco di magnifiche piante acquatiche e realizzare un angolo caratteristico; ma non tutti sanno che si può realizzare da soli e senza spendere grosse cifre. Infatti i laghetti da giardino possono essere costruiti con materiali poco costosi e senza particolari difficoltà.

Nell’articolo seguiamo passo-passo la realizzazione di un laghetto artificiale per giardino con caratteristiche particolari. Ha una forma rettangolare, la struttura delle sponde è fatta con tavole 95×45 mm di legno impregnato in autoclave e il fondo è impermeabilizzato con un telo di nylon spesso. 

Tutto questo per fare in modo che sia semplice da realizzare; e, se un domani si decidesse di rimuoverlo, sia facile anche rimettere tutto come prima.

Laghetto artificiale – Realizzazione

Si parte dalla costruzione delle sponde della vasca, con cui si delinea anche l’ingombro della parte più profonda; si passa alla tracciatura dello scavo e alla sua realizzazione. Dopo la messa a dimora della struttura perimetrale di legno si provvede all’impermeabilizzazione del fondo; per farlo si utilizzano un paio di teli differenti, in modo che l’acqua non dreni attraverso il terreno.

Una fascia di contorno, scavata, ma soltanto per una decina di centimetri o poco più, permette di sistemare le pietre regolari attorno al perimetro. Tale escamotage risolve egregiamente il raccordo estetico fra laghetto e prato.

laghetto artificiale

Non resta che riempire d’acqua e attendere una decina di giorni per mettere a dimora le piante acquatiche

La scelta di aggiungere una pompa di ricircolo è vincente perché permette di avere acqua ossigenata a sufficienza e pulita, aiutando le piante a mantenersi sane e rigogliose.

Vediamo nel dettaglio come costruire questo laghetto artificiale da giardino.

Scavo fatto a mano

Se non si esagera con l’estensione dello specchio d’acqua, il laghetto artificiale può essere installato un po’ dove si vuole, anche perché la profondità non deve mai essere eccessiva; non è utile, anzi comporta maggiore impegno nella realizzazione e nella manutenzione, e può essere anche di pericolo per i bambini piccoli.

laghetto artificiale

Se nel terreno non ci sono radici e pietre, lo scavo è cosa fattibile con una vanga e un badile; una profondità attorno ai 40 cm è più che sufficiente. La terra va portata via man mano che viene rimossa; è inutile accumularla ai lati, perché non dovrebbe più servire.

Struttura di legno

La forma squadrata consente di utilizzare un materiale di facile lavorazione come il legno per montare una struttura rigida perimetrale. Si usano tavole impregnate in autoclave di sezione 95×45 mm, messe in costa, una sull’altra.

Si preparano prima i segmenti dei due lati corti del rettangolo, dei quali il superiore (D), per un fissaggio più robusto nell’angolo, deve risultare più lungo: a ogni estremità deve sporgere di 45 mm, lo spessore delle tavole. Messe le tavole E e D su una superficie piana, per fare la misura si dà a E lo scarto iniziale di 45 mm.
Tenendo le tavole così affiancate, si marcano entrambe, dando a E lo scarto di -45 mm anche all’altra estremità.
Non dovendo fare, necessariamente, un lavoro “di fino”, per tagliare le assi, si può usare un comodo seghetto alternativo.
Una volta tagliate, badando sempre di mantenere lo scarto ai lati, le tavole si sovrappongono e si uniscono fra loro applicando lunghe viti da legno autofilettanti. Se ne mette una ogni 500 mm circa.
Sul lato lungo del rettangolo le tavole C e A e poi le A e B vanno unite di testa usando alcune piastre di acciaio zincato (L), avvitate sui fianchi sulle giunzioni.
Quando le quattro sponde di legno sono preparate, conviene portarle più vicino possibile al luogo di installazione, compatibilmente con la presenza di una superficie sufficientemente ampia e piana. Ci vogliono anche 2 tavole (F) di sezione 100×15 mm circa, lunghe quanto il lato corto del rettangolo.
Mettendo in costa le tavole e orientandole a 90° fra loro, inizia l’accoppiamento agli angoli.
Per il fissaggio si usano viti da legno di lunghezza doppia rispetto allo spessore della tavola, in modo la vite vada a prendere bene sulla tavola sottostante. Vista la vicinanza con il bordo, è meglio fare un preforo sulla prima tavola.
laghetto artificiale
Terminate le giunzioni delle sponde agli angoli, si verifica lo squadro del rettangolo (le due diagonali devono risultare uguali) e si avvitano le due tavole di rinforzo, dividendo la lunghezza in tre.

Sottofondo

laghetto artificiale
Il terreno spianato bene agevola la messa a “dimora” della struttura di contenimento. Qualora dovessero esserci forti asperità che ne impediscono l’assestamento, si possono rimuovere facilmente sollevandola anche su un solo lato.
La struttura interamente collegata e solidale rende semplice l’operazione importantissima di messa in piano. Si usa una semplice livella a fiala e si spessorano le tavole con blocchetti di scarto in modo da sollevare di 50 mm almeno le sponde e ottenere il livellamento nel senso longitudinale e in quello trasversale.
Come fondo (G) al sistema di impermeabilizzazione è meglio far rimanere un materiale omogeneo e relativamente soffice (almeno inizialmente) come può essere la terra di riporto setacciata, dove non vi sono pietre e grumi solidi. Si rovesciano un paio di carriolate di terra, tanto per iniziare, e si allarga con il badile.
laghetto artificiale
Lo strato di terra non deve essere alto; basta che ce ne sia un velo sulle tavole di rinforzo trasversali. Tuttavia ci si deve impegnare un po’ nella stesura, per rendere il fondo più piano possibile.
Direttamente sul fondo spianato si stendono due strisce di tessuto non tessuto (H); se una non basta in larghezza si fa una giunta e si blocca sulle tavole trasversali con una graffatrice.
Ora è la volta del telo di nylon spesso (J), che deve essere largo e lungo tanto da coprire interamente l’area del laghetto più una corposa abbondanza in entrambi i sensi.
laghetto artificiale
L’abbondanza serve perché il telo deve aderire al fondo, arrivare negli angoli e risalire lungo le sponde.
Nel distenderlo conviene usare blocchetti squadrati che aiutino a tenere in posizione le zone già ben sistemate.
Il telo sale sulle sponde e, sempre tenendolo disteso, va piegato a scendere all’esterno, dove si fissa con graffe.

Contorno vasca

Finito di sistemare il telo impermeabile, si va a rimuovere ancora un po’ di terra sul contorno. Basta pochissimo: uno spessore di 50 mm per una larghezza di 300 mm circa su tre lati e di 1000 mm sul quarto. Su questo alveo si deposita un sottile strato di terra.
Per distenderla uniformemente e spianarla, si usa un’asse diritta di legno o una staggia, tirando la terra da una parte e dall’altra per tutta la lunghezza del rettangolo.
laghetto artificiale
Sulla terra così spianata si sistemano le pietre rettangolari e piatte, realizzando il bordo del laghetto da giardino.
Per portarle tutte allo stesso livello si assestano con un mazzuolo rivestito di gomma oppure, in mancanza di questo, usando il mazzuolo ma picchiando sulle lastre con il manico.
laghetto artificiale
Il laghetto artificiale con telo può essere subito riempito con l’acqua.
laghetti artificiali
Nell’attesa che la vegetazione attorno al laghetto rinverdisca e si sviluppi, si provvede alla ricerca di una pompa adeguata per il ricircolo dell’acqua, per ossigenarla e purificarla.

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