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Schermatura fai da te in legno | Costruzione passo-passo

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Schermatura legno fai da te
 

Questa schermatura fai da te è composta da stecche di legno tagliate a misura e disposte a 45 gradi sui montanti

Nell’area esterna ridossata alla casa, sul retro o di lato, si finisce spesso per ricoverare attrezzi e materiali avanzati da altri lavori. Inizialmente si cerca di mantenere un minimo di ordine, poi a furia di aggiungere “buttando lì”, seppur con il buon proposito di sistemare al meglio in un secondo momento, inizia a regnare il caos, se non altro per l’eterogeneità dei materiali. Un’ottima soluzione potrebbe essere una schermatura fai da te.

All’inizio la siepe e le piante del giardino contribuivano a nascondere il deposito improvvisato, ma, con l’estendersi dello stoccaggio e per via di un varco tra la vegetazione, alla lunga questo ha finito per manifestarsi apertamente agli occhi di chi transitava ai margini della sua proprietà… e non era un bel vedere.

schermatura

In tale situazione ci potevano essere diverse soluzioni per realizzare una schermatura in legno che nascondesse alla vista tutto ciò in modo dignitoso, ma un far da sé accorto valuta anzitutto come provvedere utilizzando in buona parte il materiale che ha già a disposizione e che, tra l’altro, va a ridurre il volume di quello giacente. Così, avendo un numero sufficiente di assi di legno con sezione 50×250 mm, abbiamo deciso di ricavarne le stecche per realizzare un grande pannello.

La strada più semplice e veloce consiste nel realizzare un telaio squadrato a cui fissare le stecche in piano; invece abbiamo preferito avventurarci nella costruzione di un pannello “persianato”, senz’altro più laborioso, ma anche più gratificante a fine lavoro.

Dima per sagomare i montanti

Si inizia a ragionare sul progetto preparando un disegno con i vari incavi a V per le stecche intercalati da “pieni” a forma di trapezio isoscele. Abbozzate la vista laterale del montante e la sezione delle stecche si valutano distanze e fissaggi.
schermatura fai da te
La seconda fase porta a realizzare un disegno che riporti esattamente le quote della seghettatura da riprodurre per ottenere la dima, dopo aver deciso quale larghezza (o meglio profondità) dovranno avere i montanti.
La sagoma si riporta su una striscia di cartoncino rispettando le quote, quindi si ritaglia il profilo con un cutter.
dima
Per ottenere la dima definitiva va bene un qualsiasi pezzo di scarto di spessore 4-6 mm, da cui ottenere una tavoletta che abbia le fibre orientate nel senso della lunghezza e che risulti abbastanza compatta da tollerare i tagli obliqui senza sfibrarsi. Meglio perdere un po’ di tempo in più per levigare i bordi e renderli il più possibile netti e squadrati prima di iniziare a tracciare i montanti della schermatura.

Taglio assi alle quote di progetto

L’intera costruzione è realizzata partendo da assi di sezione 50×250 mm, nella foto già tagliate a metà nel senso della lunghezza.
Il primo passaggio prevede una leggera piallatura a spessore per ottenere superfici perfettamente lisce e tavole di identica sezione.
Fatti i dovuti calcoli, effettuando tagli trasversali con la troncatrice e tagli longitudinali con la sega circolare da banco, si ottengono 4 pezzi da 50x250x1020 mm, 1 pezzo da 50x70x1020 mm e 1 pezzo da 50x70x1620 mm. Dai primi 4, con una serie di tagli si ricavano 32 stecche da 23x55x1020 mm; dagli altri due, con un unico taglio longitudinale, si ottengono due montanti e due traversi di sezione 23×70 mm.
Si monta una fresa a raggio concavo, munita di cuscinetto, sulla fresatrice a tuffo e, con molta pazienza, si arrotondano tutti gli spigoli sulla lunghezza; solo per le stecche sono 128 passaggi!
costruire schermatura fai da te
Potrebbe essere tutto pronto per il montaggio, se si trattasse di costruire un paravento più elementare; in questo caso, invece si prospetta la parte più laboriosa della costruzione, ovvero la sagomatura dei montanti su cui poter installare le stecche inclinate a 45 gradi.

Tracciatura e guida per tagli obliqui

La dima riporta soltanto una porzione della sagomatura ripetitiva, perciò va utilizzata in più riprese per effettuare la completa tracciatura del profilo laterale dei montanti della schermatura; bisogna essere precisi nel ricollocarla di volta in volta, affinché gli interassi tra vuoti e pieni rimangano costanti. Attenzione a guidare correttamente la matita in corrispondenza della stondatura.
La falsa squadra, bloccata alla corretta angolazione serve per ripassare la tracciatura in modo da evidenziarla e renderla netta; si ripassano prima tutte le inclinazioni in un senso, poi si gira la squadra e si ripassano le altre tornando indietro.
Accostati con precisione i due montanti, con la squadra a cappello si prolunga la tracciatura sul lato frontale di entrambi per poter iniziare il taglio in posizione corretta.
Per realizzare il supporto alla guida di taglio si preparano 4 tavolette con funzione di gambe di sostegno.
Si appoggia la guida sulle creste dei montanti e si fissano a essa le gambe, in appoggio sul piano, con due viti ciascuna. Si fanno poi passare le basi delle gambe su un foglio abrasivo a grana grossa per squadrarle e livellarle; si blocca la struttura con un morsetto in corrispondenza del primo taglio e si iniziano le incisioni spostandola di volta in volta, prima in un senso…
… e poi nell’altro, facendo attenzione che la lama della sega giapponese non affondi troppo nel legno.
schermatura in legno

La guida di taglio elementare, ma efficace

Si ricava da un pezzo di scarto (qui 50x80x150 mm) che abbia la base ben squadrata; partendo da circa metà della base si realizza un taglio passante a 45° in cui la lama della sega giapponese possa scorrere senza attriti, ma anche senza gioco.

Finitura e montaggio della schermatura

La prerogativa delle seghe giapponesi è che tagliano a tirare anziché a spingere: il vantaggio è che possono essere più sottili, non dovendo sopportare la spinta, richiedono meno sforzo e lasciano un taglio più pulito. Prima di procedere al montaggio si applica la finitura.
schermatura legno
Si collocano tutti i pezzi su cavalletti e si stendono due mani di impregnante, in modo che anche le parti non visibili a lavoro ultimato siano protette dal degrado. Il prodotto asciuga rapidamente, quindi i pezzi possono essere ruotati più volte per portare a termine il lavoro senza interruzioni.
Con riscontri e morsetti, in base all’attrezzatura che si possiede e al proprio ingegno, si mettono in squadra montanti e traversi e si compone il telaio; i montanti vengono racchiusi tra i traversi.
Il fissaggio si effettua con viti tropicalizzate, ideali per strutture che devono soggiornare stabilmente in esterno. Tutti gli elementi in cui le viti sono passanti andrebbero preforati e svasati; volendo velocizzare il lavoro ed evitare questi passaggi, spendendo qualche euro in più, si possono utilizzare viti autoforanti e autosvasanti, a patto che la fibratura del legno sia abbastanza compatta da sopportare l’inserimento diretto delle viti. Conviene fare una prova preliminare per trovare la regolazione di coppia più consona.
Le stecche si fissano al telaio con una sola vite per lato, anche perché solo 2/3 della loro larghezza appoggia sui montanti.
schermatura solare
Il pannello va infine fissato a due pali Ø 80 mm le cui estremità inferiori vengono trattate con catramina prima di infiggerli nel terreno.
schermatura

Completata la struttura può essere impiegata anche in altri modi, per esempio come schermatura solare in giardino o sul terrazzo.

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