Una serra fai da te costruita e poi montata

 

Ogni parete, semiparete, falda del tetto e anche la porta è stata realizzata singolarmente, seguendo le misure stabilite da progetto; soltanto alla fine della fase costruttiva i pezzi vengono montati, direttamente sulla piazzola preparata con quattro plinti di sostegno

Le dimensioni di questa serra potrebbero incutere una certa “soggezione”, ma la scelta costruttiva ridimensiona le difficoltà al punto che può essere costruita da una persona da sola. Si tratta di realizzare un’intelaiatura portante fatta di listelli decisamente sottili, perché il rivestimento è costituito da lastre di vetro acrilico da 3 mm di spessore, quindi molto leggero.

Scegliamo listelli di pino impregnato in autoclave, legno che ha una buona resistenza agli agenti atmosferici. Sotto questo profilo, i listelli di abete, sicuramente più economici, non sono altrettanto validi; nel caso si vogliano utilizzare comunque, raccomandiamo di verniciarli con uno smalto coprente.

Preparazione dell’area

Stabilite le dimensioni di massima della costruzione e individuato lo spazio in cui installarla, dobbiamo affrontare una prima fase di preparazione dell’area interessata. Anche in questo caso, non facciamo nulla di difficile: ripuliamo la superficie dalle erbacce e, senza realizzare fondazioni, scaviamo soltanto quattro buchi per gettare i plinti di cemento nei quali anneghiamo le staffe di sostegno del basamento in legno. Bastano quattro plinti perché non intendiamo pavimentare la serra: metteremo soltanto una stuoia sul terreno, per impedire la crescita delle erbe e mantenere più pulito il fondo. Nel caso si voglia pavimentare la serra, per esempio con un tavolato, si devono aggiungere altri plinti (2 o 4), a seconda delle dimensioni in pianta della costruzione, per sostenere adeguatamente l’intelaiatura sottostante il rivestimento.

Costruzione delle pareti

Non servono molti elettroutensili per procedere e, quelli necessari, sono molto comuni: una troncatrice da legno (ma andrebbe bene anche una sega a dorso); un seghetto alternativo per i due pezzi curvi della porzione di tetto tonda; un trapano avvitatore. Fra gli altri utensili, servono un tampone con carta vetrata, un martello, un paio di squadre di metallo, un flessometro e un metro a stecche, una livella a fiala.

Com’è consuetudine, partiamo facendo un progetto dettagliato, con disegni sulla carta che permettano di definire precisamente dimensioni e sormonti di ogni pezzo. Questo ci è utile anche per valutare quantità, misure e tipo di tutto ciò che ci serve, fra legno, viti, chiodi e vetro acrilico.

La decisione di procedere montando separatamente le pareti e le falde del tetto, per poi assemblarle l’una con l’altra, ha solo uno svantaggio: dobbiamo disporre di un adeguato spazio di lavoro nei pressi del cantiere. Questo spazio deve essere vicino per poter spostare senza fatica i vari pezzi, una volta montati, ma deve avere anche una caratteristica fondamentale: deve essere perfettamente piano; solo in questo modo, sarà facilissimo posizionare a terra i listelli, orientarli in squadro e unirli mantenendo i necessari parallelismi e la planarità.

Costruzione a terra di ogni singola parete e falda del tetto

Distendiamo sulla pavimentazione piana i pezzi, già tagliati a misura, seguendo la traccia del progetto. Disponendo di calcoli precisi fatti sulla carta, marchiamo a matita, sui longheroni, la posizione esatta dei montanti intermedi. Una o anche due squadre ci sono utili per impostare l’insieme con la necessaria squadratura, che sarà comunque da verificare in modo più attento man mano che si procede con l’assemblaggio. I montanti laterali vanno in sormonto alle tavole messe orizzontalmente alla base della parete; quindi prepariamo una serie di prefori negli stessi, per l’applicazione delle viti di fissaggio. Servono due viti per ogni tavola e il listello trasversale, quindi in tutto sono 6 viti per parte. Idem all’estremità alta, dove mettiamo 2 viti per parte, per fissare l’unico listello presente.

Montaggio delle pareti e delle falde del tetto

Sui plinti si appoggia una solida cornice di legno che ricalca il perimetro della serra; si fissa con tirafondi alle staffe che fuoriescono dai plinti, dopo aver controllato la squadratura e la messa in bolla nei due sensi. Eventualmente correggiamo con spessori da mettere tra staffe e legno.

Iniziamo a installare le pareti sostenendole inizialmente con puntelli e aiutandoci a tenerle unite con strettoi sino a quando le viti non siano avvitate. Pezzo per pezzo controlliamo sempre che sia in bolla.

Andando avanti nell’allestimento delle pareti, la struttura diviene sempre più stabile e ci facilita il compito di completamento delle giunzioni e montaggio delle singole falde del tetto. La porta è ampia e potrebbe “scendere” un po’ lato maniglia: eventualmente aggiungiamo un listello inclinato.

 

Consiglio

Nelle giunzoni di listelli che non incrociano a 90° è meglio adottare alcune accortezze: una prima è quella di segnare sul fianco del primo listello l’inclinazione del secondo (cosa utile per fare i fori passanti con la direzione corretta); una seconda è quella di applicare le viti tenendo uniti e allineati lateralmente i due listelli. Questo lo si può fare mettendo uno strettoio sul fianco, in corrispondenza della linea di giunzione.

Completamento struttura

La parte superiore del tetto presenta una curvatura longitudinale che dobbiamo realizzare tagliando 3 centine di legno da un pannello, dando loro la rotondità. Queste si fissano a una cornice di listelli di forma rettangolare: due alle estremità e una al centro.

Dopo averla messa nella sua sede, fissiamo la parte alta della copertura ai longheroni delle due falde laterali, applicando viti passanti negli stessi; le viti vanno a mordere nella cornice di base della falda tonda.

Per incrementare la robustezza e la rigidità della serra, applichiamo in diversi punti delle volpi, listelli inclinati a 45° che impediscono le oscillazioni laterali a cui è soggetta una struttura fatta con un materiale elastico come il legno.

Applicazione dei vetri acrilici

Il pannello più grosso è quello che mettiamo a intero rivestimento della falda curva. Lo fissiamo con viti dotate di guarnizione di gomma oppure bituminosa, fatte apposta per impedire all’acqua di penerare attraverso il foro nel vetro.

Per le parti piane, sul contorno di ogni apertura inchiodiamo listelli a sezione quadrata 15×15 mm. Usiamo un pezzo di vetro acrilico per posizionarli in modo che il vetro resti a filo interno del telaio.

Tagliati i fogli di vetro acrilico di misura per gli spazi da chiudere, li inseriamo in sede e li bocchiamo al telaio con listelli di sezione 7×27 mm, che fissiamo con viti.

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