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Numero civico esterno fai da te | Costruzione passo-passo

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Numero civico esterno fai da te
 

Cinque pezzi di compensato tagliati di misura e avvitati tra loro a comporre un contenitore per i fiori con il lato posteriore più alto. Un’idea per indicare il numero civico esterno fai da te o un messaggio di benvenuto

Ecco un’idea valida per personalizzare l’ingresso di casa: un contenitore che potrebbe fungere da numero civico esterno fai da te con anche una piccola fioriera, che può essere adatta anche alle pareti della cucina, dove la superficie scrivibile con il gesso si rende utile per segnare appunti da ricordare. Si tratta di costruire un contenitore basso (in cui mettere a dimora le piantine) con un lato, quello posteriore, molto più alto degli altri: smaltato con la pittura lavagna nera diventa un pannello in cui si può scrivere, cancellare e riscrivere i messaggi.

L’unica difficoltà della costruzione sta nella bisellatura, ovvero il taglio inclinato a 45° dei due pezzi laterali e del frontale che devono unirsi a comporre angoli retti: il seghetto alternativo con tecnologia Nanoblade permette di ottenere un buon risultato. Questo seghetto, al posto della classica lama, ha una minuscola catena a circolazione continua con elementi lunghi 4 mm miniaturizzati che taglia con precisione e in modo assolutamente sicuro, grazie all’avanzamento morbido del tagliente con vibrazioni ridottissime.

Il fondo e il pannello posteriore vengono invece semplicemente avvitati contro i tre pezzi della scatola. Qualche attenzione richiede il rivestimento con telo per impermeabilizzare l’interno della fioriera; la mancanza di un foro centrale per il drenaggio consiglia la messa a dimora di piantine grasse, che richiedono pochissima acqua.

Cosa occorre per costruire il numero civico esterno fai da te

  • 1 foglio di compensato spesso 15 mm da 1200×1000 mm
  • telo impermeabile di rivestimento della fioriera
  • 16 viti da 4×50 mm
  • 2 viti più tasselli adeguati, a seconda del tipo di parete
  • vernice lavagna nera circa 345 ml
  • gesso bianco
  • 5-7 piante grasse adatte alla coltivazione all’aperto
  • terriccio specifico per piante grasse (o miscela di sabbia, terra e ghiaia)

Come attrezzi servono: guanti da lavoro, un agitatore per mescolare la vernice, una mascherina, gli occhiali di sicurezza, un telo di protezione del pavimento, un cutter multiuso, un metro a nastro, un rullo con vassoio, alcuni morsetti a vite, una matita.

Costruzione: unione a 45° con fissaggio avvitato

Tempo richiesto: 2 ore.

  1. Tracciare le misure dei vari pezzi

    Tracciamo sulla tavola di legno le misure dei vari pezzi per comporre la fioriera: pannello posteriore 600×600 mm, frontale 600×150 mm, fondo della fioriera 560×150 mm, 2 lati della fioriera 150×150 mm.

  2. Tagliare e unire i pezzi a 45°

    Per un ottimo risultato estetico, abbiamo deciso di unire a 45° il pezzo frontale e i due laterali. Per fare i bordi bisellati ci serviamo della tecnologia Nanoblade del seghetto AdvancedCut 50, che permette un taglio facile e preciso, anche con la piastra inclinata di 45°.

  3. Levigare le parti che andranno a contatto

    Con la levigatrice orbitale rendiamo lisci e regolari tutti i lati che devono andare a contatto in modo che la giunzione risulti precisa.

  4. Stendere lo smalto effetto lavagna

    Sulle facce visibili delle tavolette stendiamo con rullino lo smalto effetto lavagna così da potervi poi scrivere con il gesso il numero civico o un messaggio di benvenuto modificabile.

  5. Praticare dei fori per unire i pezzi

    Per unire il frontale con il fondo e i pannelli laterali, pratichiamo alcuni fori sui bordi del frontale per mettere le viti: ne facciamo 4 per il fondo e 2 per ogni lato.

  6. Svasare l’imboccatura di ogni foro

    Prima di mettere le viti svasiamo l’imboccatura di ogni foro, in modo che le teste coniche possano assestarsi a filo del piano. Per evitare la possibilità che facendosi strada le viti finiscano per spaccare il legno, conviene eseguire un preforo nel pannello che le riceve, oppure si possono utilizzare le comodissime viti con la punta autoperforante.

  7. Appendere la fioriera al muro

    La fioriera viene appesa al muro, a fianco della porta d’ingresso, con un paio di tasselli a espansione. Non è detto che le viti dei tasselli debbano per forza attraversare il pannello posteriore della fioriera: si può anche applicare dietro al legno un’attaccaglia robusta, anche incassata nello spessore del multistrato, e applicare ai tasselli viti a gancio di opportune dimensioni. Le innaffiature devono essere veramente ridotte al minimo; poiché le piante grasse crescono rapidamente, ogni due o tre anni dovremo procedere a operazioni di rinvaso riducendo l’affollamento.

Interno del tutto impermeabile

Il multistrato normale, non trattato, è particolarmente sensibile all’umidità; per evitare la sua precoce marcescenza, recuperiamo un telo di plastica nero e spesso. Con il cutter ne tagliamo un unico foglio grande abbastanza per rivestire completamente l’interno del contenitore, quindi lo applichiamo ripiegandolo bene negli angoli in cui sicuramente abbonda. Fissiamo il telo soltanto vicino al bordo in alto, usando la graffatrice, ripiegandone i lembi su se stessi, soltanto per una motivazione estetica.

Rinvasare una pianta “succulenta”

Per crescere bene anche le piante grasse hanno bisogno di essere ogni tanto rinvasate; mettiamo sul fondo del vaso piccole pietre che facciano da drenaggio.
Stendiamo un leggero strato di terriccio specifico e allarghiamo le radici districandole tra loro.
Posizioniamo la pianta sul terriccio, aggiungiamone altro con la paletta e compattiamo bene vicino alle radici. Bagniamo con poca acqua.

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