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Cabina verniciatura fai da te | Guida illustrata alla costruzione

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cabina verniciatura
cabina verniciatura
 

Una cabina per verniciatura in plexiglas e alluminio, con aperture protette per poter inserire le mani, permette di verniciare a spruzzo senza disperdere nell’ambiente la vernice nebulizzata

L’idea di costruire una cabina verniciatura fai da te  può essere interessante per molti lettori che ricorrono con frequenza alla verniciatura a spruzzo su oggetti di forma contenuta:  bisognerebbe farlo in un locale aerato o all’aperto, ma le correnti d’aria interferiscono con il lavoro, la vernice si disperde e si deposita dove non dovrebbe, le polveri non sono proprio salutari e bisogna usare le mascherine…

La cabina verniciatura fai da te presentata in questo articolo è a misura di un banchetto, molto semplice da realizzare, ma sufficiente a creare uno spazio protetto per fare un lavoro pulito e senza mascherine.

Progettare cabine di verniciatura

In tutto servono 5 fogli di plexiglas (si scrive con una sola S non con due!!): 2 da 645×600 mm, 2 da 855×600 mm e uno da 645×855 mm, più angolari di alluminio 10×10 e 20×20 mm, viti e rivetti.

Come si costruire una cabina per verniciatura

Nei pannelli anteriore e posteriore gli angolari formano una cornice: un’ala è fissata con rivetti dall’esterno, l’altra è rivolta all’interno. Nelle ali interne dei lati verticali vanno aperti 3+3 fori

Nel pannello frontale si ritagliano due oblò con diametro 160 mm, in asse orizzontalmente, ma leggermente spostati verso l’alto.

Da un altro pezzo di plexiglas si ritagliano due anelli aventi diametro interno 160 mm e diametro esterno 205 mm nei quali, sulla linea mediana, vanno praticati 4 fori equidistanti.

Nei pannelli laterali (qui il bocchettone di aspirazione), solo sui bordi inferiore e superiore vengono fissati gli angolari con rivetti: nei lati verticali si copiano i fori per le viti utilizzando come maschera i rispettivi angolari verticali dei pannelli frontale e posteriore. In questo modo il box si monta e si smonta rapidamente: il pannello di copertura è soltanto appoggiato sulle ali degli angolari superiori.

Due maniche tagliate da un vecchio k-way si bloccano al frontale tramite gli anelli, dopo aver copiato e aperto i fori per le viti anche sul pannello. Quattro spezzoni di angolare che sporgono in basso permettono di incastrare con precisione il box sul banchetto.

In uno dei pannelli laterali, nell’angolo in prossimità del fondo, è stato inserito un bocchettone che permette di collegare l’aspiratore ed evitare, almeno in parte, che l’eccesso di vernice nebulizzata si depositi sulle pareti del box.

Trattandosi di un accessorio che si utilizza di rado e solo per brevi periodi, è fondamentale che sia facilmente smontabile e riponibile in poco spazio.

Il taglio del plexiglas

Manualmente o a macchina, per tagliare il plexiglas è necessario utilizzare lame a denti fini: nei tagli sagomati si può utilizzare il seghetto alternativo, ma bisogna fare molta attenzione ai movimenti oscillatori della lama che potrebbero facilmente causare spaccature o scheggiature del materiale.

È perciò necessario bloccare bene il pezzo, per esempio tra due tavolette il più vicino possibile alla linea di taglio, in modo che non subisca flessioni e mantenere una velocità ridotta, altrimenti il materiale si surriscalda e fonde.

Per approfondire leggi la nostra guida su come tagliare il plexiglas

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