Laboratorio

Taglia polistirolo fai da te | Autocostruzione illustrata in dettaglio

0
taglia polistirolo fai da te
taglia polistirolo fai da te
 

Una macchina taglia polistirolo fai da te realizzata con materiale di recupero: un tubo piegato a formare l’archetto tende il filo di tungsteno, mentre il trasformatore fornisce l’energia per renderlo incandescente

Il taglio del polistirolo per fare oggetti e decorazioni per le feste è una pratica che può anche essere semplice, ma bisogna usare gli strumenti giusti. Fra quelli migliori, a livello casalingo, è l’archetto con filo incandescente, meglio se sistemato in modo da lavorare perpendicolarmente a un piano d’appoggio.


Tenendo ben presente questa linea guida, il nostro lettore Leonardo Telesca ha deciso di realizzare un taglia polistirolo fai da te per assecondare una richiesta della consorte, desiderosa di preparare un po’ di decori per le feste che si stanno avvicinando. Notoriamente il nostro “costruttore seriale di macchine” non ricorre spesso all’acquisto di parti per i suoi lavori e anche in questo caso la regola è stata quella, anzi, in questo caso tutti i materiali sono provenienti da recuperi.


In effetti la tagliapolistirolo è macchina molto semplice, sia sotto il profilo della costruzione meccanica, sia sotto quello della parte elettrica. Sembra un traforo elettrico. La parte strutturale è composta principalmente da un tubo piegato in modo da formare l’archetto, più due segmenti dello stesso, saldati trasversalmente per fare da sostegno e tenere l’archetto in posizione verticale.

In appoggio sulla parte inferiore dell’archetto si sistema il piano di taglio, snodato in modo che sia inclinabile, mentre in testa è situata la scatola contenente la parte elettrica. La scatola racchiude pochi elementi: un trasformatore e i collegamenti elettrici con l’interruttore d’accensione e la spia di acceso/spento.

Guarda il video della macchina tagliapolistirolo autocostruita

Cosa serve per costruire una taglia polistirolo fai da te

  • trasformatore 230 V AC – 15 V DC 500 mA,
  • spia 230 V,
  • interruttore con manopola,
  • cavo elettrico sezione 1 mm,
  • spina elettrica con cavo,
  • scatola di metallo,
  • tavoletta di multistrato,
  • due cerniere a libro,
  • molla 6×30 mm,
  • viti e dadi vari,
  • 4 ventose,
  • un pezzo di lamiera,
  • tubo Ø 22 mm da curvare per fare l’archetto
  • uno spezzone di filo di tungsteno recuperato da un vecchio phon

Piegato il tubo dell’archetto, si saldano i due segmenti che lo tengono in piedi e una piastrina in posizione strategica su cui si fissano le due cerniere per il ribaltamento del piano di taglio.

Il piano inclinabile deve avere un’asola piuttosto lunga per non andare a interferire con il filo nelle varie posizioni che può assumere.

Alle estremità dell’archetto, si saldano due grosse rondelle orizzontali dove si inserisce un pezzo di teflon con funzione di isolante: il filo, tenuto da un bullone con dado e rondella, non deve toccare il metallo dell’archetto, pena la dispersione del calore. Le ventose si mettono sotto i tubi d’appoggio in modo che la taglia polistirolo non scivoli sul tavolino.

Sopra c’è un analogo sistema arricchito dalla presenza della molla che tiene il filo teso.

La parte elettrica

La fase della 220 V va all’interruttore, poi a un polo d’ingresso dell’alimentatore (morsetto rosso). Il neutro 220 V va all’altro polo (morsetto verde). Dai due poli partono una fase e un neutro verso la spia. Le uscite a 15 V DC del trasformatore vanno ai due capi del filamento di tungsteno.

Vedi anche

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Laboratorio