Lampade e illuminazione

Applique rame | Come costruirle a forma di stella con scarti recuperati

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applique rame
applique rame
 

Due applique rame costruite a forma di stella, ma con scarti recuperati: ecco quali sono stati i passaggi chiave

Il rame è conosciuto anche come oro rosso (altro che materiale povero!); tuttavia, anche se non è corretto definirli “scarti”, due ritagli di dimensioni adeguate al nostro scopo, diventeranno due applique rame a forma di stella.

Sagoma applique da esterno

La sagoma della stella, volutamente irregolare, va ritagliata mantenendo attaccate ad essa 4 lamelle larghe un paio di centimetri, tutte collocate in prossimità degli angoli interni.
Due di queste si trovano ai lati della stessa punta e devono essere unite, formando un distanziale che permette anche di appendere la sagoma al tassello a gancio.
Una delle altre due, situate nella parte bassa, oltre a svolgere la funzione di distanziale, fa da supporto alla piastrina che ospiterà il portalampada. Mentre si avanza nel taglio del rame bisogna fare attenzione a non pizzicare o piegare i bordi.
Per la spirale il lavoro è un po’ più delicato: per asportare la striscia di rame all’interno bisogna prima praticare una serie di fori per aiutare il lavoro di scalpello, il tutto con la sagoma fissata ad una superficie piana per limitare schiacciamenti eccessivi dei bordi. A lavoro ultimato, l’alone di luce che si diffonde tutt’attorno alla sagoma riflette sulla parete in modo piacevole, con la classica colorazione rossastra del rame per l’applique per esterno.

Applique rame: i procedimenti

Disegniamo la sagoma su un cartoncino, ritagliamola e, dopo averla appoggiata sulla lastra di rame, seguiamone i contorni con un pennarello. Disegniamo anche le 4 lamelle che servono per ottenere i distanziali per il fissaggio a parete e per il portalampada.

Tagliamo la stella unita alle lamelle con una cesoia per tagli diritti evitando piegature.

Al centro della sagoma di rame disegniamo una chiocciola che occupi un diametro di circa 80 mm, spessa circa 10 mm. Con una punta da 3 mm pratichiamo una serie di fori ravvicinati leggermente all’interno rispetto alla tracciatura fino a completamento della porzione di rame da asportare.

Lavorando di martello e scalpello tagliamo in successione la parte di rame compresa tra due fori, stando sempre all’interno della tracciatura, per poter eliminare le sbavature mantenendo una curvatura costante.

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