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Fermalibri fai da te in legno | Costruirlo scolpendo il legno

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fermalibri fai da te
 

Un fermalibri fai da te realizzato con due sculture intagliate nel legno massello, perfetto per tenere in ordine i libri

Questo fermalibri fai da te rappresenta un vero e proprio lavoro di scultura; a tener fermi i libri, infatti, sono due personaggi intenti a leggere, scolpiti con precisione.


In questo fermalibri in legno ogni “lettore” è solidamente fissato (con colla e viti dal retro e dal basso) su una L formata da due tavolette di legno duro spesse circa 15 mm. La sua posizione è studiata in modo che la figura umana serva anche da elemento strutturale per mantenere in squadra le due tavolette.


Per evitare che i fermalibri scivolino sui ripiani è opportuno incollare sotto la loro base un foglio di gomma morbida o, in caso di ripiani metallici, incastrare sotto la base una o più calamite.

Lo sbozzato (il blocco di legno grossolano), che non prevede sottosquadri, si ottiene con lavoro di sega a nastro con lama stretta o con sega da traforo elettrica; in mancanza di queste macchine bisogna usare (con santa pazienza) una sega a dorso a denti fini.

Vediamo ora nel dettaglio come realizzare questo originale fermalibri fai da te.

Fermalibri fai da te – Procedura guidata

fermalibri
Il legno usato per le figure umane è cirmolo. Sul blocco si disegna la sagoma di profilo.
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Con la sega a nastro si segue il tracciato del profilo.
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Con la sgorbia iniziare a eliminare le porzioni di legno più grossolane dalla sagoma.
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Seguire la sagoma con un attento e cauto lavoro di scalpello e sgorbia.
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Una volta sagomato il lettore grezzo da rifinire, si comincia con il lavoro di raspa a taglio dolce per eliminare gli spigoli e meglio definire le forme della figura. Questa è una fase particolarmente delicata, in quanto con il progressivo lavoro di scavo scompaiono le tracce della sagoma, per cui si lavora ad occhio.
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I particolari più delicati richiedono l’uso di lime e molette montate su miniutensili. Con queste si evidenziano i lineamenti del volto, si approfondiscono e regolarizzano i solchi fra braccia e libro e quelli della piega della gamba.
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Una levigatrice a delta, con carta di grana 120 e 180, è l’attrezzo più indicato per lisciare una figura così complessa e ricca di parti curve anche di dimensioni molto piccole.
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Rifinita al meglio la figura la si può staccare dal pezzo di base che ne aveva permesso il fissaggio al cavalletto da scultore o alla morsa del banco da lavoro.
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Con una matita abbastanza tenera si segnano tutte le divisioni esistenti sulla figura (la giacca, le scarpe, i capelli, ecc.) e queste tracce si seguono col pirografo, il cui percorso viene facilitato e reso più preciso dalle tracce di grafite.
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Si procede con la colorazione usando mordenti di varie tonalità (noce, frassino, palissandro, mogano). Nulla, ovviamente, vieta di usare mordenti di altri colori che il cirmolo accetta senza problemi. Ricordarsi sempre di aspettare che una zona sia perfettamente asciutta prima di passare a quella vicina.
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Il tocco finale, a colorazione perfettamente asciutta, è dato da una passata di cera per mobili.

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