Mobili per l'ingresso

Cassapanca in legno | Guida illustrata alla realizzazione

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cassapanca in legno
 

Una cassapanca in legno è il mobile ideale per unire la comodità di una seduta alla praticità di un contenitore salvaspazio

Per realizzare questa cassapanca in legno occorrono pazienza, perizia e un’attrezzatura che consenta di ottenere precise scanalature longitudinali su tavole o listelli. In ordine decrescente di efficacia poniamo la fresatrice da banco (la toupie), la sega circolare con guida parallela e possibilità di regolare l’altezza di taglio, la fresatrice portatile.

I fortunati possessori di combinata riusciranno ad ottenere con facilità anche gli incastri a tenone mortasa, agli altri occorrerà soltanto un po’ più di pazienza. Si ricorda che, quando non esistevano i moderni elettroutensili, i provetti falegnami ottenevano incastri perfetti con sistemi che oggi chiameremmo “rudimentali” cioè con segaccio e scalpelli.

La nostra cassapanca in legno è formata da due fianchi, uno schienale, i pannelli anteriore e posteriore, un sedile-coperchio che andrà a chiudere il baule e il fondo.

I pezzi che formano questi elementi sono incollati o avvitati in modo definitivo, ma i sette elementi sono tra loro smontabili; l’assemblaggio è infatti ottenuto con viti di giunzione e barilotto cilindrico. La vite che unisce i due pezzi incontra un foro trasversale, praticato nel secondo pezzo, in cui viene inserito un cilindretto d’acciaio (barilotto), dotato di foro trasversale filettato. La vite fa presa nella filettatura del barilotto; questo ha solitamente un diametro di 10 mm, fatto per accogliere una vite M6. Questo metodo consente di ottenere giunzioni robuste anche se le sezioni del legno sono limitate.

cassapanca disegno

Come costruire una cassapanca in legno fai da te

La realizzazione dei fianchi si ispira al metodo classico del telaio e fodrina: dopo avere tagliato i due montanti (uno dei quali è sagomato per dare forma allo schienale) e le due traverse orizzontali, pratichiamo sui lati interni di queste le scanalature larghe 4 mm e profonde circa 12 mm, nelle quali va inserito il pannello di compensato; quest’ultimo rimane semplicemente appoggiato ai due montanti.

La giunzione del telaio è a tenone e mortasa, ma un metodo più semplice e altrettanto efficace utilizza spine da 8 mm di diametro: in questo caso effettuiamo i fori utilizzando una precisa guida per spinare.

La colla deve essere stesa solo nei punti di giunzione del telaio ed il pannello, inserito nella scanalatura interna al momento della chiusura, deve rimanere libero: occorre addirittura che tra il suo bordo ed il fondo della scanalatura ci sia un lasco di 3-4 mm che consenta al pannello di dilatarsi o restringersi, secondo le condizioni atmosferiche, senza spaccarsi o svergolarsi.

La preparazione dello schienale consiste nello spinare i tre pannelli tondi ai due listelli longitudinali: questi sono dotati di tenoni alle estremità, da inserire nelle mortase ricavate, in posizione corrispondente, sui lati interni dei fianchi: facciamo attenzione a praticare le mortase in modo speculare, per non ritrovarci con due fianchi destri!

Il ripiano del sedile è formato da tavole affiancate, collegate sulla superficie inferiore da due traverse avvitate e incollate. La posizione delle traverse è tale che queste, a sedile abbassato, sono aderenti ai bordi interni dei fianchi, ogni traversa sporge sul lato posteriore di 50 mm, in modo da agganciarsi al listello longitudinale dello schienale e impedire l’eventuale ribaltamento in avanti del sedile.

Occorrente

  • Utensili: Fresatrice da banco, sega circolare, fresatrice portatile, combinata.
  • Materiali: Listelli sezione 30×90 mm (2 pezzi A da 820 mm: 2 pezzi B da 450 mm: 1 pezzo F da 1100 mm; 1 pezzo E da 1060 mm); listelli sezione 30×40 mm (4 pezzi C da 380 mm; 5 pezzi D da 1100 mm); listelli sezione 20×30 mm (2 pezzi H da 500 mm); tavole sezione 30×90 mm (5 pezzi G da 1180 mm); compensato spesso 4 mm (2 pezzi L da 360×390 mm: 2 pezzi M da 1060×360 mm); compensato spesso 15 mm (3 pezzi I Ø 230 mm); compensato spesso 6 mm (3 pezzi N da 360×490 mm); 12 viti M6 con barilotto cilindrico; viti autofilettanti 4×40 mm; colla vinilica; spine faggio Ø 8 mm; impregnante; smalto.

Guida illustrata

cassapanca

1: Per assemblare i fianchi inserire le traverse nelle mortase ricavate sul montante posteriore, dopo avere steso sugli incastri un velo di colla vinilica; in seguito si fa scorrere il pannello nelle due scanalature e si chiude il telaio con il montante anteriore.

2: Durante il tempo della presa serriamo i fianchi con due strettoi, con possibilità di apertura fino a 500 mm; per assestare le parti possiamo usare un mazzuolo di gomma.

3: Le tre parti tonde dello schienale si tagliano agevolmente con una sega a nastro munita di nastro stretto; dopo il taglio è necessario regolarizzare il bordo e smussare gli spigoli con carta abrasiva.

4: Lo schienale si ottiene fissando i tre pannelli tondi ai listelli longitudinali, mediante spinatura; solo a colla essiccata è possibile bloccare lo schienale tra i fianchi, per mezzo di viti e barilotti.

Inserire il barilotto nel foro trasversale praticato sul listello longitudinale, orientiamolo con un cacciavite che fa presa sul taglio esterno e avvitiamo la vite con chiave esagonale.

pannello anteriore

Il pannello anteriore è formato da un foglio di compensato inserito e incollato in due scanalature ricavate sui listelli longitudinali.

Avvitare e incollare al bordo superiore del pannello posteriore il listello a cui agganciare il coperchio.

I pannelli di fondo sono forati per offrire una comoda presa in caso di rimozione e per ventilare l’interno.

Il pannello frontale si assembla per ultimo, inserendo i tenoni nelle mortase predisposte sui fianchi; il blocco viene effettuato con le viti a barilotto.

I due listelli inferiori del coperchio si inseriscono con precisione tra i fianchi e sotto il listello longitudinale posteriore.

La cassapanca in legno, debitamente protetta con vernice impregnante, può essere collocata all’esterno; il suo vano capiente.

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