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Appendiabiti bambini fai da te

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appendiabiti bambini
 

Questo appendiabiti bambini è allegro e accattivante, permette di sistemare in bell’ordine giacche e cappotti, nascondendoli quasi interamente alla vista ma lasciandoli a portata di mano

Utilizziamo la sagoma di simpatici orsacchiotti per realizzare un appendiabiti bambini fai da te capace di creare una dolce atmosfera allegra e al tempo stesso di facilitare un certo ordine e una certa cura degli abiti.

Per ottenere un maggior spazio in cui sistemare giacche e cappottini, invece di un solo orsacchiotto è prevista la famiglia al completo per l’appendiabiti per bambini.

Le sagome più alte, cioè papà e mamma, costituiscono la facciata dietro cui si nascondono i bastoni per appendere le grucce per bambini. L’immancabile cucciolo completa il quadro sistemato in posizione strategica, ben protetto e al tempo stesso al centro dell’attenzione, in mezzo e davanti agli altri due.

Le tre sagome dell’appendiabiti bambini, quasi completamente bidimensionali, sono ricavate da due pannelli di MDF (un legno stabilizzato facile da lavorare e molto levigato, che non necessita di laboriose carteggiature): uno per la coppia dei genitori, l’altro per il piccolo.

Sui pannelli dell’appendiabiti bambini sono applicati sporgenti soltanto gli occhi (palline di legno smaltato, fissate con viti da dietro), tutto il resto è semplicemente disegnato e colorato.

Cosa serve per costruire delle grucce per bambini

progetto appendiabiti per bambini

Addossato alla parete e, con i suoi due corti bastoni, adatto a sorreggere delle grucce, questo appendino per bambini tiene gli abiti in forma e può invogliare i bambini a imparare ad averne cura. Le sagome degli orsetti sono tenute in piedi dai distanziatori, a loro volta sorretti dai montanti. I due tacchetti dietro i montanti servono per compensare lo spessore dello zoccolo, consentendo di ancorare il tutto alla parete.

  • MDF spesso 19 mm: 1 base 260×870 mm, 2 montanti 60×885 mm, 4 elementi distanziatori 60×180 mm da accoppiare a due a due
  • MDF spesso 16 mm1 pannello da 950x 1050 mm e 1 da 380×600 mm da cui ricavare, rispettivamente le figure degli orsetti genitori e quella dell’orsetto cucciolo
  • 2 tacchetti di legno spessi quanto il battiscopa della camera
  • Palline di legno: 4 Ø 25 mm e 2 Ø 20 mm (per gli occhi)
  • 14 viti per truciolare 3,5×35 mm
  • Colla vinilica
  • Smalto di vari colori
  • 2 gancetti e tasselli a espansione con vite a gancio (per l’ancoraggio alla parete)
  • 4 grucce

Come trasferire il disegno degli orsetti sul pannello

Per ingrandire un disegno stilizzato non occorre essere artisti: si tratta solo di tracciare linee diritte e curve in base a precisi punti di riferimento, dati dalla quadrettatura.

Per esempio, il bordo inferiore del panciotto di papà orso è dato da una linea appena bombata che attraversa inclinata il quarto quadretto dal basso della seconda colonna intera da sinistra, poi da una Y rovesciata nel quadretto della colonna seguente e da un’altra linea inclinata nel successivo.

Il disegno tracciato su fogli può essere riportato sul legno usando della carta carbone e ripercorrendone tutti i contorni oppure incidendo la carta con una matita o una biro.

La quadrettatura e i contorni del disegno per l’appendiabiti bambini possono essere tracciati direttamente sui pannelli di legno che, in caso di errori, permettono anche cancellature (se si lavora a matita).

Come costruire l’attaccapanni per bambini

L’appendiabiti bambini è previsto come struttura da posare sul pavimento addossata alla parete o, meglio, ancorata alla stessa. »» Sulla base (un semplice pannello rettangolare con gli spigoli superiori stondati) sono fissati, davanti, gli orsacchiotti, dietro i montanti. Gli elementi verticali sono collegati in alto da due distanziatori che hanno, appunto, la funzione di bastoni su cui appendere le grucce.

Mentre gli orsacchiotti appoggiano sul fondo senza alcun incastro, per ottenere una stabilità maggiore per l’appendiabiti per la camera da letto dei bambini i montanti entrano invece in appositi incavi delle dimensioni della loro sezione, aperti lungo il bordo posteriore del fondo, iniziando a 250 mm da ciascuna estremità.

Sempre per ragioni di robustezza, i distanziatori sono formati ciascuno da due listelli accoppiati (con semplice colla) in modo da doppiarne lo spessore.

I singoli pezzi sono uniti tutti per avvitatura: gli orsacchiotti al fondo da sotto, i montanti al fondo dal retro, i distanziatori agli orsacchiotti e ai montanti rispettivamente dal davanti e dal retro.

Come ottenere il pannello

I tagli curvilinei si seguono più facilmente equipaggiando il seghetto alternativo con una lama apposita. In ogni modo, questo disegno non presenta contorni particolarmente arzigogolati, che possano creare difficoltà. Gli unici punti, per così dire critici, sono gli angoli acuti in corrispondenza del collo, dell’inguine, delle ascelle. Per ottenerli precisi senza penare basta interrompere il taglio e arrivarci prima da un lato poi dall’altro.

Poche viti e qualche goccia di colla bastano per unire i pezzi. I montanti, con la base alloggiata in un incavo, sono avvitati al fondo da dietro; i distanziatori (che fungono da bastoni appendigrucce) fissati ai montanti da dietro; gli orsetti avvitati al fondo da sotto e ai distanziatori dal davanti. Sia il cucciolo sia gli occhi sono fissati dal retro, ma solo a decorazione ultimata.

Ancoraggio a muro e finitura

Per l’eventuale ancoraggio alla parete, dato che la presenza dello zoccolo tiene il fondo un po’ distaccato dal muro, è prevista l’aggiunta, in alto, di due tacchetti che colmino la distanza. A questi tacchetti (fissati con semplice colla oppure, sistemandoli a un’altezza sfalsata rispetto ai distanziatori, anche con viti dal davanti) vanno fissati i gancetti destinati all’ancoraggio.

Prima di passare all’assemblaggio dei singoli pezzi, è opportuno smussare o stondare proprio tutti gli spigoli dei contorni degli orsetti. L’operazione può essere affrontata sia con strumenti manuali (raspa e carta vetrata) sia con la fresatrice.

La coloritura va invece eseguita a montaggio ultimato e preceduta da un’accurata stuccatura delle teste delle viti in vista. Solo l’orsacchiotto cucciolo è fissato per ultimo, a finitura completata.

Con smalto acrilico ad asciugatura rapida non è difficile riempire le campiture. Linee sottili e contorni da mettere in rilievo possono essere tracciati sopra con un pennarello indelebile.

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