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Stagionatore per salumi fai da te | Costruirlo passo-passo

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stagionatore per salumi
 

Un vecchio espositore girevole trasformato in uno stagionatore per salumi, per una stagionatura protetta ma arieggiata

Nulla è paragonabile alla bontà di un cibo nostrano lavorato con passione così da rendere la materia prima un vero e proprio manufatto prelibato; soprattutto se è prodotto solo con i propri mezzi! Come fare? realizzando uno stagionatore per salumi fai da te

Anche oggi giorno, specialmente in alcune regioni del nostro Paese, ci sono persone che si dedicano alla stagionatura casalinga dei salumi, ma per ottenere ottimi risultati è necessario essere forniti di spazi adeguati, nonché di avere attenzione e cura per il prodotto. 

I salumi sono molto delicati durante la fase di stagionatura che normalmente viene effettuata in ambienti freschi e ventilati. Sovente si tratta di cantine o ripostigli con finestre esterne che consentono la ventilazione del locale nei periodi più freschi e asciutti dell’anno. 

Purtroppo tali luoghi sono spesso frequentati da animaletti indesiderati, quali insetti, ragni ecc. Per garantire uno spazio protetto da dedicare alla stagionatura e alla conservazione degli insaccati prodotti in casa, abbiamo pensato di reimpiegare un espositore girevole recuperato in un negozio di prodotti per il giardinaggio.

Questo oggetto in origine esibiva bustine di sementi ma, a seguito di un’accurata rielaborazione con alcune semplici modifiche, è stato trasformato in un armadio contenitore per la stagionatura degli insaccati.

La trasformazione dell’oggetto, già a forma di gabbia con rete elettrosaldata e verniciata, riguarda la realizzazione della porta su uno dei quattro lati, la chiusura del fondo e del tetto con un pannello quadrato di legno e l’applicazione di una zanzariera metallica che chiuda tutto il perimetro per scongiurare visite indesiderate.

Una volta realizzato il progetto dell’armadietto vengono aggiunti all’interno i tipici ganci a S da macellaio in acciaio inox.

È a questo punto che inizia la fase di stagionatura dei salumi e delle salsicce, che possono essere stoccati in tutta sicurezza, senza contaminazione esterna: non resta che attendere con impazienza di poter gustare l’appetitoso contenuto.

Trasformare un vecchio espositore in stagionatore per salumi

Un utilizzo originale di un oggetto dismesso che altrimenti sarebbe finito in discarica: ecco come trasformare in qualcosa di utile un vecchio espositore di sementi in bustina cambiandone totalmente la funzione.

In origine l’espositore era composto da una base con cinque raggi, terminanti con altrettante ruote pivotanti, e un asse centrale saldato all’incrocio dei raggi sul quale una struttura, a forma di prisma quadrangolare in rete elettrosaldata, reggeva diversi ganci rimovibili. Inoltre la struttura ruotava sull’asse centrale, provvisto di un cuscinetto reggispinta sulla staffa inferiore, per consentire agli acquirenti di verificare tutte le varietà di bustine proposte.
Come primo intervento si rimuovono i ganci mobili (utilizzati per reggere le bustine di semi) senza gettarli perché in seguito saranno riutilizzati. Si elimina provvisoriamente il supporto centrale, mantenendo la crociera di base che tiene in forma il parallelepipedo di rete. Anche il tubolare collegato alla base con le rotelle dev’essere conservato per l’utilizzo successivo.
Con l’aiuto di un Mini Dremel, dotato di una lama a disco, si tagliano su due lati i punti di saldatura sul perimetro della rete per liberarne un pannello che, montato su un telaio di legno, costituisce la porta da ancorare alla struttura con una lunga cerniera a nastro e da chiudere con un chiavistello.

Trasformare un espositore in armadio stagionatura salumi

Con una fresa a tazza si realizza un foro al centro del pannello di base; questo consente il passaggio del tubolare fissato alla base con ruote. Il foro deve essere di poco maggiore rispetto al diametro del tubo, al fine di consentirne il passaggio.
Il pannello di base viene fissato alla gabbia con chiodi a U, perfetti per conferirgli maggiore stabilità.
Con una serie di listelli in legno si realizzano il telaio e il controtelaio della porta. Il secondo va fissato all’interno della gabbia con i pannelli della base e del tetto tramite colla e viti.
Il telaio della porta, dimensionato sul perimetro interno del controtelaio, si realizza con listelli in legno 25×25 mm per i montanti e 25×40 mm per i lati corti e il rinforzo centrale. Per assemblare i listelli si utilizzano colla e chiodi.
Una volta calcolate le misure si procede con il taglio della zanzariera metallica con le cesoie.
La zanzariera metallica che avvolge i tre lati chiusi della gabbia viene fissata dall’esterno. Il fissaggio avviene sui bordi del controtelaio e dei due pannelli con la graffettatrice, avendo cura di porre la zanzariera ben in tensione durante l’operazione.
Con l’aiuto di un avvitatore si fissa il pannello al vertice della costruzione, avvitando gli angoli alle estremità dei listelli verticali che formano il controtelaio della porta.
Con una smerigliatrice si rimuove il supporto centrale in ferro che si trova all’interno dell’espositore perché ostacolerebbe il successivo posizionamento dei salumi.
La zanzariera posizionata in corrispondenza della porta dev’essere fissata con avvitatore sulla cerniera a nastro che regge anche la porta consentendone i movimenti di apertura e chiusura. Si faccia attenzione che la zanzariera sia ben tesa durante l’operazione.
Con uno spezzone di barra filettata (Ø 5 mm) si realizza un archetto che serve come elemento bloccante per il meccanismo di chiusura. Per il fissaggio è necessario praticare due fori sul listello di legno del controtelaio in cui inserire i due capi della barra filettata bloccando saldamente l’archetto con rondelle e bulloni.
La chiusura dell’armadietto si realizza con un piccolo chiavistello che blocca la porta inserendosi nell’archetto appena descritto. La sede fissa del catenaccio viene assicurata tramite quattro viti sul rinforzo centrale del telaio della porta.
I ganci mobili, precedentemente rimossi, vengono riutilizzati raddrizzandone le estremità ricurve e inserendoli all’interno dell’armadietto come sostegni per i ganci a S che hanno il compito di tenere sospesi i salumi.

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