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Poltrona fai da te con seduta in salice

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poltrona fai da te in legno
 

Realizzata interamente in legno e vimini naturale, questa poltrona fai da te dal design moderno e funzionale può arredare qualsiasi spazio interno o all’aperto.

Il legno rimane da sempre uno dei materiali cardine per la costruzione di sedie e poltrone che, a seconda delle nostre esigenze, utilizziamo quotidianamente per scopi diversi che spaziano dallo studio all’intrattenimento, dallo svago alla terapia, dal riposo al relax.


La poltrona in legno e vimini si presta molto bene per un sano relax, vista la sua struttura bassa e larga nella quale il sedile, lo schienale e i braccioli risultano inclinati proprio in posizione di relax. L’imbottitura realizzata con rametti di vimini (i rami giovani, decorticati, flessibili di talune specie di salici, che si usano per lavori d’intreccio, fabbricazione di canestri ecc) assicura la giusta flessione sotto il peso corporeo e la traspirabilità in ogni stagione.


poltrona fai da te disegno

Per la sua realizzazione di questa poltrona fai da te occorrono pochi attrezzi alla portata di tutti coloro che amano cimentarsi nelle lavorazioni del legno.
I telai laterali realizzati in listelli di legno duro 40×30 mm hanno forma di contenitore parallelo distanziati di 60 mm per trattenere i rametti di vimini e tutte le giunzioni sui diversi angoli sono realizzate con sistema a doppia spinatura cieca. Gli attrezzi indispensabili per la sua realizzazione si limitano a una troncatrice con lama universale adatta per tagli inclinati, un trapano avvitatore (meglio se si dispone anche di un trapano a colonna), una falsa squadra, una riga e un set di tracciatori per spine Ø 8 mm.

Listelli di legno, tondini di faggio, tavole da usare come strettoi e arelle di vimini sono i pochi materiali necessari; come attrezzi servono una falsa squadra, una avvitatore e una troncatrice. Si tagliano dapprima tutti i listelli necessari con le dimensioni riportate sulle linee marcate del disegno quotato in quantità doppia per i pezzi che compongono le fiancate, oltre ai quattro pezzi necessari per accoppiare i due fianchi della seduta.
Su una base in MDF, si raffigura in grandezza naturale la sagoma di tutti gli elementi che compongono un fianco della poltrona con le misure rilevate dal disegno quotato che riporta anche la numerazione degli accoppiamenti necessari.
Con l’ausilio della falsa squadra, si rilevano gli angoli di taglio che andranno poi riportati e tracciati sulle estremità dei listelli tagliati e numerati in precedenza.
Impostata la troncatrice per ogni angolazione di taglio, si eseguono le rifilature sui listelli in coppia per entrambi i telai prima di modificare la posizione per gli angoli con diversa inclinazione.
Da un tondo in faggio per spine Ø 8 mm si ricavano le spine necessarie (due per ogni giunzione) che hanno lunghezza di 50 mm al fine di ottenere un’ampia superficie di presa fino alla mezzeria dei listelli. Ovviamente si possono usare anche quelle già pronte con superficie zigrinata e teste smussate.
Con punta da 8 mm provvista di ghiera di battuta, si realizzano dapprima i fori ciechi sulle estremità di ciascun listello preventivamente numerato. Si tracciano sui listelli corrispondenti le sedi per le spinature usando gli utilissimi marcatori per spine e si forano nello stesso modo anche questi. Siamo così pronti per realizzare giunzioni solide e precise.
Tracciamo su un pezzo di legno anche di scarto un rettangolo e la sua diagonale che parta a qualche centimetro dal vertice.
Con la minisega circolare Bosch (ma anche con un seghetto alternativo) tagliamo lungo le linee tracciate: la guida con gli incavi a V ci consente di mirare con precisione la linea da seguire.
Due cunei triangolari con punta smussata e qualche tavola rettangolare: sono pronti i pezzi per stringere in una salda morsa gli elementi strutturali della poltrona.
Si assemblano tutti gli elementi con spine e colla vinilica posizionandoli in corrispondenza del disegno riportato in precedenza sulla tavola. Le tavole rettangolari, avvitate sul piano di legno, fanno da appoggio ai listelli in posizione ortogonale; per quelli inclinati si fissa il riscontro parallelamente alla figura con viti o chiodi. Si mettono in pressa con doppi cunei contrapposti sui lati lunghi: battendo su uno di essi con il martello si comprime il listello strutturale nella sua giunzione. Quando gli incollaggi dei due telai laterali sono asciutti, si assemblano tra di loro con i quattro listelli distanziatori lunghi 500 mm (due per lo schienale, uno per la seduta e uno per la base di appoggio). A telaio ultimato si può lasciare il tutto al naturale oppure si vernicia con una mano di impregnante e una di finitura nella tonalità desiderata.
Aperto il fascio di arelle lo si ripiega su se stesso fino a ottenere lo spessore da riempire. Si fissa un listello al bordo del tavolo e vi si appoggia contro il fascio di arelle; con un martello di gomma si allineano tutti rametti di vimini.
Se l’altezza delle arelle è di 1500 mm, come in questo caso, basta individuare la metà per avere la larghezza della seduta e dello schienale.
Si taglia lungo la traccia con il seghetto.
Con un paio di tronchesini si rimuovono tutti i fili di ferro che tengono in posizione i rametti.
poltrona fai da te con fasci di vimini
Si inseriscono i fasci nello spazio tra i due telai stipandoli per bene.
La poltrona fai da te è pronta!

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