Decorare le pareti

Finto marmo | Tecnica decorativa passo-passo

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finto marmo, marmo
 

Arricchiamo le porte di casa con una finitura di finto marmo che sembra proprio realizzata con pietra nobile

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Servono: pannelli di MDF spesso 20 mm; listelli modanati; colla vinilica; adesivo di montaggio; tasselli; viti da legno;
mensole metalliche; fondo tipo cementite; colori acrilici, vernice trasparente; spugne; stracci; carta vetrata, paglietta d’acciaio; pennelli piccoli e medi.

Nelle chiese italiane si sono cimentate generazioni di decoratori che, in assenza di marmi pregiati, hanno saputo imitare con grande perizia le venature, i colori e le sfumature di questa pietra nobile. Anche noi possiamo intervenire su mensole, mobili, rivestimenti nobilitandoli con lavoro di pittura “imitativa” che solo apparentemente è difficile. Ma possiamo fare di più: realizzare un arredo “ex novo” e decorarlo con finto marmo.
È il caso di questo ornamento classico di una porta interna costituito da due colonne quadre laterali, con basi e capitelli e frontone sporgente. Tutta la struttura è realizzata con MDF e listelli modanati ed è applicata a parete con adesivo di montaggio (tipo Millechiodi), mentre il ripiano che funge da frontone è fissato a parete con due mensole a L e relativi tasselli.
Si tratta di farsi tagliare in pezzi necessari, all’atto dell’acquisto e quindi assemblare i vari elementi con colla vinilica.
Le due colonne laterali sono uguali e sono costituite da due montanti paralleli che supportano la faccia anteriore, decorata. Alla base e alla sommità di questa vengono incollati il piedistallo ed il capitello, assemblati a parte. Si tratta di due pezzi uguali, ma applicati in posizione rovesciata uno rispetto all’altro. Il trattamento decorativo si effettua sui pezzi finiti, prima dell’installazione a parete.
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Tutti i pezzi vanno trattati con un paio di mani di fondo livellante (cementite) che, quando è ben asciugato, si spiana con carta vetrata. Si può passare, quindi, alla pittura imitativa del marmo.
La tecnica guida è la seguente: si applica dapprima il colore principale di fondo, seguito da una vernice trasparente, poi e le marezzature o le inclusioni e le macchie. A seconda del tipo di marmo che si intende imitare andranno scelti determinati colori. Il bianco è una componente quasi sempre presente, mentre per il marmo di Verona (quello imitato in questa creazione) dovranno essere approntati anche colori beige, rossastri, rossi tenui, marroncini chiari ecc.
Per altri tipi di marmo si dovranno valutare quali sono i colori dominanti, quali le tonalità principali di questi colori e quali i colori delle venature.  
Nel caso del marmo di Verona, dopo la stesura del rosso, si effettuano alcune tamponature irregolari con la spugna imbevuta di un colore rosa beige che rompe l’unformità del rosso. 
La spugna dev’essere appena inumidita di colore e portata a contatto con la superficie senza premere e con un gesto abbastanza rapido, in modo da non spremere il colore e farlo gocciolare sul piano.
La seconda fase consiste nell’applicare spugnature di colore più scuro (in questo caso un rossastro bruno) che, in parte, si sovrappongono alle zone più chiare precedentemente spugnate. 
A questo punto si interviene con un pennellino sottile intinto in un colore di tonalità chiara. Si tracciano venature irregolari che poi si “velano” con un pennello piatto, passandolo sopra il colore ancora umido, in modo che le venature sfumino  verso il colore di fondo.
Poi, con un pennellino tondo intinto in un colore scuro, si realizzano venature sovrapposte a quelle chiare con una certa irregolarità in modo che acquistino un realismo maggiore e sembrino delle vere e proprie inclusioni di un elemento in un altro.

STRUTTURA CLASSICA

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  1. Si assemblano i capitelli e le colonne collegando i pezzi di MDF da 20 millimetri. I pezzi vanno messi in morsa per 24 ore.
  2. il ripiano che funge da frontone  si costruisce avvitando due mensole angolari al pannello di base ed unendo a queste due elementi larghi quanto la distanza tra i supporti delle colonne.
  3. Sul pannello base del frontone si incolla un secondo pannello che aumenta lo spessore dell’insieme. A questo pannello è applicata una cornice, sempre in MDF.
  4. Si appoggia provvisoriamente la struttura alla parete e si applicano le basi e i capitelli. Su questi elementi vanno incollati i bordini modanati che fungono da elementi di rifinitura. Anche questi si fissano con colla vinilica.

FINTO MARMO CON REALISTICHE VENATURE

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  1. I pannelli di MDF vanno prima trattati con fondo tipo cementite e poi con un colore acrilico di base. Su questo si stende una mano di vernice trasparente.
  2. Con un pennellino piatto si tracciano alcune venature irregolari, cercando di sfumarne i contorni.
  3. Utilizzando un pennello piatto con le setole asciutte, si passa leggermente sulle venature, ancora umide creando una velatura, cioè una sfumatura delle stesse.
  4. Con un pennellino cui abbiamo appuntito le setole tracciamo alcune venature scure che seguono quelle precedentemente effettuate. Anche queste devono essere molto irregolari

    GLI ULTIMI PASSAGGI

Con la spugnetta si applicano rade tamponature, appena evidenziate, di un colore bianco o rosa molto chiaro che vada a “rompere” le zone più compatte e regolari risultate dal lavoro. L’ultimo intervento decorativo da compiere consiste nel realizzare puntinature di colore scuro distribuite con “naturale” irregolarità su tutta la superficie. 
Per farlo si intinge un pennello (meglio tondo) con setole corte in un colore marrone rossastro di tonalità scura. Tenendo questo pennello in verticale con le setole in alto si premono le setole con le dita e si producono degli schizzi molto fitti e irregolari su tutta la superficie. A questo punto è necessario lasciar riposare per un paio di giorni tutto il lavoro in quanto il supporto trattato deve assorbire l’acqua e asciugare prima del trattamento finale. 

 FINTO MARMO MONTAGGIO FINALE

finto marmo fine

  1. Fissiamo il frontone alla parete con tasselli e montiamo le colonne centrandole sugli spezzoni verticali c
    ollegati alla base del frontone.
  2. Applichiamo i capitelli e le basi delle colonne fissandoli con un paio di viti.

La finitura dev’essere fatta in modo da conferire alla superficie una notevole brillantezza per simulare al meglio l’aspetto del marmo levigato. Questo risultato si ottiene trattando la superficie con più mani di vernice trasparente. Si utilizza preferibilmente la vernice poliuretanica trasparente incolore applicandone una prima mano sulla superficie. Quando questa è asciutta si passa la carta vetrata finissima in modo da eliminare l’eventuale peluria del legno che si fosse rizzata durante la verniciatura. Si stende poi una seconda e una terza mano intervallate da un passaggio di paglietta d’acciaio. Tutti i pezzi possono essere montati a parete. I supporti delle colonne si fissano con tasselli, mentre il frontone con mensole angolari. Il resto si applica con adesivo di montaggio e alcune viti.

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