Restaurare mobili

Come restaurare una specchiera

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specchiera restaurata
 

Vediamo tutti i passaggi per restaurare una specchiera di noce, un pezzo non particolarmente danneggiato, ma un po’ malridotto.

Ecco gli interventi di bricolage per restaurare una bella specchiera, prima che il tempo la danneggi ulteriormente.

La specchiera presenta i bracci malfermi nella loro sede, il telaio dello specchio aperto in un angolo, il cassetto che non chiude e vari altri danni superficiali.

CON AMMONIACA
La prima operazione da svolgere è la sverniciatura radicale, effettuata con sverniciatore chimico applicato a pennello. Segue un accurato lavaggio con acqua, ammoniaca e acqua ossigenata, quindi l’asciugatura. Questo procedimento pulisce il legno totalmente e lo rende opaco. Restano, però, irregolarità e macchie di superficie.
La seconda fase del lavoro è lo smontaggio dei componenti.
Lavorando pazientemente, senza forzare il legno, la cornice viene smontata e i bracci estratti dalla base. Allo smontaggio segue un’accurata carteggiatura (con carta vetrata molto fine) delle superfici per eliminare macchie, asperità e altri segni causati dal tempo. Si passa poi al restauro dei pezzi mancanti. In questo caso si tratta di aggiungere un pezzetto mancante a uno dei decori superiori dei bracci. La tecnica fai da te è la seguente: regolarizzata la rottura con lo scalpello, si applica un pezzetto di legno di noce con colla vinilica e lo si mette in morsa per mezzo di un archetto d’acciaio, che viene messo in tensione agganciandolo al pezzo di legno. Mentre la colla fa presa, si interviene sulla cornice, sostituendo una chiavetta diagonale, che blocca l’angolo, e procedendo a un reincollaggio degli altri. Quando la colla è indurita si ritorna sul pezzetto incollato al decoro superiore e si lavora con scalpello, sgorbia, raspa, lima e carta abrasiva fino a conferirgli la sagoma desiderata, che si accordi perfettamente col resto del braccio. E’ un’operazione non difficile, ma ci vuole molta pazienza. Si rimontano, ora, i bracci reincastrandoli nella loro sede ed incollandoli in modo da stabilizzarli.
IL TURAPORI
Quando la specchiera è totalmente riassemblata e ben restaurata la si deve preparare alla finitura. La prima operazione da compiere è la mordenzatura, magari leggera, per restituire il giusto colore al legno. Ad asciugatura avvenuta bisogna pensare a preparare il legno alla gommalacca. A questo scopo si applica un fondo impregnante alla nitro, che chiude i pori (esistono numerosi fondi turapori) steso molto liquido per non fare spessore, seguito da una leggerissima smerigliatura. E’ quindi il momento della gommalacca applicata in più mani col metodo classico del tampone. A lavorazione avvenuta si può rivestire l’interno del cassetto con carta applicata con colla; si rimonta lo specchio e il fondo che lo completa.

ACCURATA CARTEGGIATURA

  1. Dopo la sverniciatura e il lavaggio con acqua e ammoniaca, la specchiera viene accuratamente carteggiata per eliminare macchie e asperità della superficie. La carta vetrata deve essere molto fine per non rigare il legno e per non modificare con la sua azione le curve, gli spigoli ed altre sagome.
  2. I bracci vengono estratti dalla loro sede e la zona spianata con la carta vetrata avvolta su un blocchetto di legno. Anche le guide del cassetto sono carteggiate per eliminare gradini e irregolarità.

RICOSTRUZIONE FAI DA TE DEL DECORO MANCANTE

  1. Un pezzetto del decoro superiore del braccio manca. L´intervento consiste nello spianare con lo scalpello la zona della rottura, in modo da prepararla al successivo incollaggio.
  2. Un pezzetto di legno di noce, appena sbozzato, viene incollato e trattenuto in posizione con un archetto d’acciaio. In seguito viene rifinito.
  3. La specchiera, riparata e rimontata, viene mordenzata leggermente per restituire al legno la giusta gradazione di colore

PARTICOLARI IMPORTANTI

  1. Particolare della chiavetta inserita di traverso nell’incastro della cornice dello specchio.
  2. La mordenzatura viene ben stesa e uniformata con una spugna, che distribuisce per bene la tinta.
  3. L’interno del cassettino viene foderato con carta decorata applicata con colla. Il cassetto scorre sulle guide ben spianate.

UTENSILI
Raspa, scalpello, pennello, spatola, carta vetrata, sgorbia, tampone abrasivo, morsetto

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