Restaurare mobili

Restaurare un carretto in legno | Guida illustrata passo-passo

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carretto in legno
 

In questa guida vediamo come restaurare un carretto in legno dotato di struttura in tubolare di ferro

Ha richiesto un lungo lavoro a metà strada tra il restauro e la ricostruzione, ma, alla fine, questo carretto in legno scovato tra gli oggetti usati ha ripreso vita ed è tornato a essere utile per il trasporto di oggetti di ogni genere, anche se lunghi e ingombranti, perché le sponde anteriore e posteriore sono rialzabili.

Innanzitutto è stato modificato il timone che era finalizzato all’aggancio dietro una bicicletta che diventa invece un comodo strumento per guidare a mano il carretto (come una sorta di grande carriola in legno) e per fermarlo in posizione quasi piana grazie al piede anteriore aggiunto.

Il pianale con dieci tavole accostate, le fiancate e le sponde con tre tavole spaziate sono stati interamente ricostruiti partendo dal rilevamento delle esatte misure del telaio metallico in modo che il cassone vi aderisse perfettamente e alcuni traversi metallici potessero essere avvitati al legno per una maggiore solidità dell’intera costruzione.

Le due sponde anteriore e posteriore del carretto di legno scorrono in due guide sulle fiancate e possono essere sollevate o rimosse del tutto se serve.

I due parafanghi, di bella linea morbida, sono stati un vero colpo di fortuna: scovati in un mercatino nuovi di fabbrica, ancora con la protezione in carta di giornale: hanno richiesto, come tutte le altre parti in metallo, un faticoso lavoro di smerigliatura per portare il ferro a nudo e a specchio prima del trattamento con convertitore antiruggine, fondo e pittura all’acqua di un bel rosso vivace.

Al termine del lavoro può essere usato come mobile da esterni portafiori o come carretto da giardino.

Lavoro di restauro

carretto in legno
Queste le condizioni in cui si trovava dopo il reperimento il vecchio carretto in legno, che una volta i contadini agganciavano alla bicicletta per portare i prodotti del loro orto al mercato o per trasportare altri materiali.
La struttura in tubolare di ferro viene separata dalle parti in legno e dalle ruote con il loro asse: si rileva subito che si richiede un certo intervento di recupero, ma il metallo è in condizioni generalmente buone.
Con spazzole di carta vetrata o a fili metallici ritorti si ripulisce l’intera struttura del telaio: lavoro lungo e minuzioso trattandosi di tubi con tante giunzioni saldate.
Fondale, fiancate e sponde del carretto in legno vengono ricostruite con tavole di abete adattando il cassone alla struttura metallica.
carretto in legno
Si verifica la precisione della costruzione sul telaio già trattato con antiruggine e fondo.
Tutte le parti in legno vengono trattate con impregnante all’acqua per proteggerle dall’umidità; una mano di vernice trasparente completa il lavoro.

Finitura all’acqua

Tutte le parti in metallo del telaio, che erano ricoperte di vecchia pittura scrostata e da ampi strati di ruggine, sono state portate a nudo con un’energica carteggiatura attuata con spazzole montate su smerigliatrice angolare.

Sono state poi trattate con convertitore di ruggine e fondo, curando di intervenire su ogni particolare e su ogni saldatura per prevenire il ripresentarsi della ruggine. Solo in ultimo due mani di vivace pittura rossa hanno dato al carrettino l’aspetto di un oggetto praticamente nuovo.

Anche le parti in legno sono state trattate con impregnante all’acqua e successiva mano di vernice trasparente.

Ruote, parafanghi e sponde del carretto in legno

La coppia di parafanghi, scovata in un mercatino, era nuova di fabbrica, ancora rivestita dalla carta di giornale usata (di 40 anni fa!) per conservare i due pezzi separati dopo la produzione.
Sono stati privati della carta di protezione e levigati con spazzole a fili ritorti fino a rendere il metallo lucido a specchio e pronto per il trattamento antiruggine e la finitura con pittura all’acqua.
Dalle ruote si tolgono pneumatici e gomme per poter sostituire i cerchioni che risultavano talmente arrugginiti e compromessi da non poter essere recuperati.
I mozzi delle ruote sono recuperati da un vecchio motorino; puliti e levigati sono diventati come nuovi. Si montano in sede dopo averli accuratamente ingrassati.
carretto in legno
I parafanghi, trattati come tutto il telaio, sono installati in posizione a protezione delle ruote già montate.
carretto in legno
Il carretto in legno completamente restaurato è pronto per essere usato: anche i catarifrangenti triangolari posteriori e tondi laterali sono al loro posto. Si noti che le sponde anteriore e posteriore possono essere sollevate all’interno di un’apposita scanalatuta realizzata nelle due fiancate: questo consente di utilizzare il carrettino anche per il trasporto di oggetti lunghi e ingombranti.

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