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Unire con le spine

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Le spine uniscono le parti di legno in modo robusto, semplice ed economico

Sin dai tempi più remoti le spine sono state utilizzate per rendere più salde e robuste le giunzioni ed il montaggio di parti di legno; ancora oggi la classica forma a cilindretto è la più diffusa ed utilizzata. La principale funzione della spina è quella di formare una sorta di incastro dove altrimenti ci sarebbero soltanto superfici lisce a contatto. Aumentandone il numero, aumenta proporzionalmente la solidità della giunzione, quindi il loro diametro ed il loro numero va scelto in relazione all’estensione delle parti da unire, al loro spessore ed alla forza di torsione cui può essere sottoposto il manufatto montato.

Un altro impiego delle spine è quello di applicarle per bloccare più saldamente incastri a tenone e mortasa o a mezzo legno. Le spine vengono inserite in sedi praticate forando il legno. Tutte le sedi di un pezzo devono combaciare con quelle praticate nel pezzo controlaterale: per non sbagliare in questa operazione, si usano dei marcatori o delle guide che permettono, una volta forato un lato, di centrare perfettamente il foro corrispondente sull’altro. Il completamento dell’assemblaggio con colla e strettoi conferisce alla giunzione il massimo della solidità e della compattezza.

SPINE CIECHE E PASSANTI

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Le spine sono definite cieche quando sono inserite per metà nello spessore del legno da una parte e per metà dall’altra, senza che le estremità affiorino all’esterno e pertanto non se ne rilevi la presenza a montaggio concluso. Sono passanti quando almeno un’estremità affiora dalla superficie del legno; ciò che sporge viene segato via e levigato sino ad ottenere il piano perfetto anche a vista.

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