Lavorare il ferro

Candeliere di ferro fai da te

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Quattro elementi di ferro, qualche saldatura ed ecco un simpatico candeliere o, meglio, una bugia di costo minimo ma di grande impatto estetico

Già in altre occasioni abbiamo segnalato che nei grandi centri fai da te si trovano elementi di ferro prelavorati, semplici o “artistici”, di solito utilizzati per inferriate, ringhiere, cancelli e simili. La realizzazione di questo candeliere richiede solo tre volute a “C” ed un fiore o rosetta di lamiera stampata. Nel centro della rosetta apriamo un foro di diametro pari a quello di un chiodo robusto che saldiamo dentro il foro facendone sporgere la punta dentro la rosetta per un paio di centimetri. Disegniamo un triangolo equilatero di circa 15 cm di lato e piazziamovi sopra le tre volute tenendole in posizione con un pezzetto di filo animato (quello per chiudere i sacchetti). Diamo tre punti di saldatura per bloccare assieme le volute del candeliere, togliamo il filo animato e completiamo le saldature lungo tutte le linee di contatto delle volute. Eliminiamo eventuali bave e moliamo i cordoni. Altri punti di saldatura fissano la rosetta sulle volute o direttamente o tramite il gambo del chiodo fissacandela. Un paio di mani di protettivo Hammerite del colore preferito completano il lavoro.

Candeliere fai da te

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  1. Una saldatrice di media potenza, come la saldatrice Nordica di Telwin fra le più diffuse fra chi fa da sé, è l’unico attrezzo indispensabile per la realizzazione. Per i primi punti di saldatura occorre bloccare le tre volute in posizione.
  2. Completate le saldature per tutta la lunghezza delle linee di contatto, puliamo e moliamo i tre cordoni.
  3. Se la rosetta è di lamiera abbastanza consistente ed ha un numero di petali divisibile per tre (così da garantirne l’orizzontalità sui tre punti di contatto col supporto) possiamo saldarla direttamente alla sommità delle volute. In caso contrario (petali non multipli di tre o lamiera troppo sottile per reggere la saldatura) conviene fissare al supporto il gambo del chiodo reggicandela, lasciato di lunghezza opportuna.
  4. Ripulito il candeliere o col solvente conviene proteggerlo con uno smalto che lo rifinisca e lo preservi dall’ossidazione.

 

 

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