Lavorare il ferro

Carrello per vivai fai da te

0
carrello per vivai
 

Ecco come costruire un carrello per vivai fai da te utilizzando tubolare di ferro a sezione quadra e recuperando la ruota di un motorino demolito

Nostro affezionato lettore, nonché appassionato e competente far da sé, Salvatore Fasano ha saputo trasmettere al figlio la sua esperienza, tant’è vero che questi ha ricevuto spesso riconoscimenti per lavori inviati, mentre Salvatore non ha mai documentato i suoi lavori.


Oggi finalmente si è deciso, in occasione di questa insolita realizzazione: si tratta di un carrello per vivai in grado di portare vassoi di polistirolo: lo ha inventato per farne dono a un amico che ha un vivaio.


I vassoi dove si sviluppano le piantine sono leggeri perché sono di polistirolo e all’interno hanno pochissima terra, tuttavia sono ingombranti e non si possono impilare per non schiacciare le pianticelle, costringendo a un interminabile andirivieni fra la serra e i furgoni adibiti per il trasporto a destinazione.

Sfruttando il principio della carriola e sviluppandolo per ottenere il massimo dell’efficacia per il particolare tipo di carico, nasce così il carrello per vivai fai da te, fatto con la ruota anteriore di un motorino demolito e un buon numero di stecche di tubolare d’acciaio a sezione quadra.

Il tutto è assemblato saldando i pezzi calibrati per ottenere la massima capacità di carico, pur rimanendo in un’entità di peso facilmente gestibile. L’amico? …contento!

Come tagliare il tubolare d’acciaio

tagliare il ferro

Un progetto come questo è semplice solo sulla carta. Oltre alla precisione nel taglio dei singoli pezzi (1) è richiesto che, dopo la saldatura, questi risultino perfettamente allineati, paralleli o perpendicolari a seconda di come devono essere. Valga per tutti l’esempio della forcella che sostiene la ruota (2), in cui c’è anche la complicazione della foratura passante per il perno del mozzo. D’altronde a guardare la foto di scena non c’è nemmeno l’ombra di elementi rimasti sghimbesci.

Vedi anche

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *