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Potatura fai da te: consigli per scegliere la motosega

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potatura fai da te
 

L’autunno è il momento dell’anno in cui si rivela indispensabile effettuare alcune operazioni di giardinaggio. Il motivo sta nel fatto che risulta una stagione intermedia, tra l’estate appena finita e l’inverno imminente. Un periodo di passaggio in cui la natura si riprende dal caldo e si prepara a temperature più impegnative da sostenere. Ideale per curare il giardino prima che le condizioni climatiche lo rendano più difficile.

Tra le operazioni da fare in autunno c’è anche la potatura di alberi e arbusti, eliminando quei rami che impediscono una crescita più vigorosa e rigogliosa, facilitando così lo sviluppo della pianta e preparandola per la primavera, il momento in cui tornerà la vita in tutta la bellezza e si vedranno i fiori e i frutti del lavoro fatto in autunno.

Tra le attrezzature più adatte per effettuare questo compito c’è la motosega che se scelta a regola d’arte risulta semplice da usare a fronte di una spesa piuttosto economica. Ovviamente è possibile consultare i siti specializzati per avere più informazioni sulle motoseghe da potatura e capire come scegliere quella giusta: sono diversi, infatti, i modelli disponibili e orientarsi può non risultare facile.

Motosega da potatura: quale scegliere?

La motosega permette di eseguire le operazioni di potatura con maggiore velocità rispetto agli strumenti manuali e se hai un giardino ampio o uno piccolo e poco tempo da dedicare all’area green risulterà piuttosto comoda. Le tipologie con cui è disponibile sono:

  • A scoppio. Queste motoseghe da potatura si caratterizzano per essere potenti come non mai e permettono di tagliare con semplicità i tronchi più grossi. Presentano, tuttavia, due caratteristiche di cui tenere conto nella scelta, legate al motore. Sono più difficili da manovrare rispetto a quelle elettriche e più pesanti. Non solo: la carica finisce, come in qualsiasi macchinario a scoppio compresa l’automobile e bisogna aggiungere carburante. Le motoseghe da potatura a scoppio sono veloci, efficienti e durano nel tempo. Una scelta per chi è abituato a manovrare dispositivi meccanici per il giardinaggio.
  • Elettriche. Note anche con il termine di “elettroseghe”, sono meno potenti delle precedenti e si caratterizzano per un’alimentazione a elettricità. Questo comporta il collegamento diretto a un cavo elettrico con due conseguenze: una positiva l’altra meno. L’elemento che rende queste motoseghe interessanti è che si possono adoperare per tutto il tempo che lo si desidera a patto, e qui arriva il fattore da considerare, di prestare attenzione al cavo, che deve riuscire ad arrivare ovunque. Le motoseghe elettriche sono semplici da adoperare e sono adatte anche a chi si appresta ad adoperarle per la prima volta, grazie a una maneggevolezza impareggiabile.

Come usare la motosega da potatura

La motosega va adoperata a due mani, una non è sufficiente e soprattutto non è sicuro, anche con i modelli elettrici che risultano più leggeri. Attenzione al montaggio: leggete le istruzioni con attenzione e seguitele alla lettera.

Importante indossare il giusto abbigliamento. Meglio riparare il volto con casco, visiera e cuffie professionali, ma anche il resto del corpo scegliendo pantaloni, giacca e guanti con protezione antitaglio. Non c’è da spaventarsi e predisporre queste semplici accortezze vi renderà il compito della potatura ancora più leggero.

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