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Curva tecnica salvaspazio | Come si installa

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Il mobile del lavandino è uno dei più ampi della cucina, eppure è poco utilizzabile a causa della selva di tubi che lo attraversano, primi fra tutti quelli del sifone. Facciamo un po’ di ordine montando una curva tecnica salvaspazio

Sotto il lavandino c’è tutto un mondo da scoprire e anche da ottimizzare. Gli scarichi dei lavelli uniti a quelli della lavastoviglie, gli allacciamenti del gas e dell’acqua fanno un bel po’ di confusione e occupano uno spazio che potrebbe essere sfruttato meglio. Basterebbe semplificare la disposizione degli scarichi e avvicinarli alla parete. Il problema si risolve installando una curva tecnica salvaspazio.


Il segreto sta nel montaggio del sifone salvaspazio squadrato addossato alla parete e nel collettore verticale a due ingressi che rendono davvero minimo l’ingombro. Malgrado l’innesto a parete possa essere eseguito su curve tecniche standard, esistono curve con tappo a perdere pensate proprio per questo modello di sifone che rimangono profondamente immerse nel muro e non ostacolano l’inserimento dello scarico.


Oltre a queste già interessanti caratteristiche, il sifone Spazio NT possiede un grosso tappo di ispezione frontale dal quale si accede alla base del corpo per un’eventuale pulizia e una tenuta scorrevole sul cannotto verticale , estremamente comoda per la regolazione dell’altezza di montaggio.

Curva tecnica salvaspazio Lira

La curva tecnica Lira specifica per i sifoni Spazio NT ha la caratteristica di essere protetta da un lungo tappo a perdere che si innesta con un quarto di giro sul bordo esterno del raccordo. è costruita di polipropilene vergine e si può innestare in tutti i raccordi da 40 mm con innesto e guarnizione.

Con questo sistema si elimina la necessità di portare a filo del muro lo scarico evitando la ricerca di montaggi troppo precisi e contemporanemente si mantiene pulito il foro. Tolto il tappo, c’è tutto lo spazio per spingere il sifone a contatto della parete senza interferenza con il bordo dello scarico ed ottenere il minimo ingombro

 

Murare lo scarico

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  1. Gli scarichi della cucina si montano ad altezze variabili tra 30 e 60 cm dal pavimento finito, centrandoli tra le vasche del lavello.
  2. Lo scarico è ottimizzato per essere innestato in una curva tecnica specifica, munita di tappo a perdere con innesto a baionetta, da innestare negli scarichi di polipropilene con giunti ad innesto.
  3. La grossa scanalatura viene riempita progressivamente con malta di calce e scaglie di mattone che hanno il compito di “strutturare” l’impasto sostenendo la malta sino all’avvenuto indurimento.
  4. Il tappo a perdere protegge completamente l’imboccatura della curva tecnica dalla calce e permette di rinzaffare prima e rifinire poi la superficie a frattazzo, senza alcun riguardo per l’attacco.
  5. Con la malta bastarda (calce, cemento e sabbia di frantoio fine) si completa la tamponatura dello scasso livellando le irregolarità con movimenti circolari del frattazzo ed eliminando eventuali sovraspessori.
  6. La rifinitura della riparazione si esegue con arenino (malta fine di calce e sabbia di fiume) lisciando la superficie con un frattazzo di spugna che aiuta ad ottenere una buona raccordatura con il resto della muratura.

Montare il sifone salvaspazio

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  1. Quando il muro è asciutto si toglie il tappo a perdere ruotandolo di un quarto di giro in senso antioriario ed eliminando eventuali frammenti staccati che potrebbero finire nella curva e rendere difficile l’inserimento del sifone.
  2. La curva risulta incassata nella parete quanto basta, i conseguenza, il tubo di scarico può essere spinto in avanti fino alla battuta che si intravede all’interno della curva, a circa 20 mm di profondità oltre la guarnizione nera.
  3. Si misura con un metro la distanza tra la battuta interna della curva tecnica e la superficie del muro e la si riporta sul condotto di innesto del sifone. Con un seghetto da ferro si elimina il tubo in eccesso curando l’ortogonalità del taglio.
  4. Con un pezzo di carta abrasiva si rimuovono i trucioli rimasti sul tubo dopo il taglio e si smussa lo spigolo. Una piccola quantità di lubrificante, o anche semplice sapone liquido, spalmato sulla guarnizione della curva tecnica aiuta l’inserimento del sifone sullo scarico.
  5. Il tubo si innesta nella curva tecnica munita di anello O-ring. La tenuta idraulica del sifone è realizzata con un tubo immerso nell’acqua intrappolata al di sotto dell’uscita che impedisce la risalita dei miasmi fognari e attenua i rumori da risucchio. Per sicurezza è anche possibile fissare solidamente a parete il sifone con tasselli ad espansione e lunghe viti da inserire nei due fori posti nella parte alta del corpo.
  6. Il sifone salvaspazio appoggia alla parete e occupa uno spazio di soli 85 mm di profondità, tappo di ispezione compreso. Il tubo di innesto è sigillato da una semplice guarnizione O-ring ed ha un’escursione di ben 175 mm per adattarsi a qualsiasi altezza di scarico con la massima facilità; può essere collegato ad un lavello ad una vasca e lavastoviglie oppure, sostituendo l’innesto arancione con un tubo da 40 mm, ad un lavello a due vasche.

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