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Da terrazza a vasca, a serra bioclimatica

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Terrazza a vasca
 

Terrazza a vascaLa terrazza a vasca è uno scavo nella copertura di un edificio; spesso è l’unica soluzione per associare uno spazio aperto ad una mansarda, ma è anche esposta a piogge, vento ed intenso irraggiamento: dal punto di vista energetico si rivela un disastro. Se è orientata a sud, con una copertura adeguata che segua l’inclinazione della falda può diventare però una risorsa: solo in questo caso ci sono incentivi per strutture che favoriscano l’accumulo termico.

La legge, inoltre, considera la chiusura con finalità energetica ininfluente sui volumi dell’immobile in quanto la terrazza diventa un locale tecnico. Il vincolo è che i locali tecnici non sono ad uso abitativo, ma hanno funzione esclusivamente energetica ed impiantistica: si possono però installare nella parte alta alcuni pannelli solari collegati ad un serbatoio d’accumulo per acqua calda sanitaria situato all’interno ed ecco che i benefici aumentano ancora.

Ovviamente, occorre adottare tutti gli accorgimenti del caso, ovvero telai a taglio termico e vetrocamere adeguate. Stando alla normativa, dovrebbe essere sufficiente comunicare l’inizio lavori, ma occorre consultare gli uffici tecnici locali e, se del caso, l’amministratore del condominio per verificare che non vi siano ambiguità o vincoli, anche se, tutto sommato, l’inquilino del piano di sotto dovrebbe essere grato.

La chiusura della terrazza permette notevoli miglioramenti sia come fruibilità, sia come climatizzazione; inoltre, il valore dell’immobile viene incrementato grazie all’apporto fornito dalla trasformazione dal punto di vista della normativa sulla certificazione energetica degli edifici. Il concetto di serra bioclimatica può essere esteso anche a verande, balconi o porzioni di logge.

  1. Lo stato di fatto evidenzia come le dimensioni e la geometria della terrazza non ne rendano possibile alcuno sfruttamento di tipo abitativo; è solo possibile affacciarsi verso l’esterno, al massimo se ne può approfittare per installare uno stendibiancheria o collocare alcune piante che non soffrano l’insolazione.
  2. La prima fase consiste nel realizzare il telaio di supporto della superficie vetrata, con travetti di legno o metallo disposti paralleli alla falda.
  3. Le finestre da adottare sono del tipo per tetti, con apertura manuale a vasistas nella parte bassa, destinata all’affaccio, e motorizzate nella parte alta, complete di protezioni solari esterne.
  4. Un’ulteriore possibilità, a seconda della superficie disponibile, è quella di predisporre un terzo settore nella parte alta destinato all’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda. (www.casa-luce.it)

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