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Lampadario fai da te in ferro e alluminio | Come costruirlo

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Lampadario fai da te
 

Fatto interamente di metallo mettendo insieme pezzi di diversa natura, sfruttando al massimo la versatilità costruttiva di ferro, acciaio inox e alluminio, che si piegano, limano e uniscono a formare un oggetto unico

La realizzazione di una lampada o lampadario fai da te è una delle attività far da sé più divertenti e ricche di possibilità creative. Lo dimostra questo lampadario fai da te realizzato dal nostro lettore Matteo Guarnieri che ha veramente espresso tutta l’essenza del recupero, avendo utilizzato esclusivamente avanzi e materiali “salvati” alla destinazione discarica, mettendo insieme anche tanto ingegno per adattarli l’uno all’altro, valorizzandoli e omogeneizzandone l’aspetto, nonostante la natura sostanzialmente diversa. La base di partenza è la campana cui tutti i componenti esterni si collegano: è il fondo di una piccola bombola di GPL, tagliato via con molta precisione per ottenere una perfetta simmetria. All’interno vengono disposti tutti i sistemi di attacco del lampadario fai da te. Fra le “propaggini” che si estendono a partire dalla campana ci sono 6 tubi piegati, di acciaio inox, che portano all’estremità libera altrettante lampadine, e un buon numero di riccioli fatti con la piattina d’alluminio da 3 mm che hanno la sola funzione decorativa. Per uniformarle, le superfici sono lavorate con paglietta d’acciaio ottenendo un effetto satinato. La calotta, invece, essendo passibile di ossidazione, viene verniciata con grigio per cerchioni auto.

Come realizzare il lampadario fai da te in ferro

piegare il ferro

lampada in ferro fai da te

  1. Il tubo di acciaio inox viene piegato con la piegatubi autocostruita; per ottenere i diversi diametri di piega si usano pulegge di dimensioni adeguate.
  2. La piattina d’alluminio da 3 mm di spessore è abbastanza tenera per essere piegata a mano, facendo leva nella torsione con un tondino, fissandone un’estremità alla morsa del banco.
  3. L’interno della coppa, base da cui originano tutte le estensioni della lampada fai da te, mostra 6 boccole saldate in corrispondenza di altrettanti fori sulla calotta. Le boccole sono pronte a ricevere e bloccare con una vite a grano le estremità dei tubi inox. Verso il centro ci sono tre supporti fatti piegando a L una piattina inox, forandola e saldandola al fondo. I fori sono dimensionati per l’attacco di portalampada E 14.
  4. Il montaggio della lampada al banco prevede l’inserimento nelle boccole dei tubi inox piegati, con già presente in ognuno la piattina a due conduttori necessaria per alimentare le lampadine poste all’estremità libera. Nei tre supporti più interni si fissano altrettanti portalampada con i collegamenti elettrici già fatti. I portalampada affiorano appena dalla superficie della calotta, attraversandola grazie a fori dimensionati a dovere. Il foro che si nota al centro della calotta è quello che permette di fissare a soffitto la lampada con un bullone che si avvita nella staffa di ferro, a sua volta fissata con tre tasselli.
  5. I riccioli fatti con la piattina d’alluminio vanno adattati alla campana nel punto d’attacco in modo che possano estendersi come voluto e senza interferire con i sei tubetti. Si fissano con rondella e dado a bulloni saldati direttamente sulla calotta.

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2 Commenti

  1. bel lavoro, domando, la conformita elettrica su oggetti come questo lampadario”fai da te”, se destinati alla vendita la dichiarazione di conformita dalle parti elettriche va rilasciata ?.

     
    1. Certo, come per qualunque apparecchiatura elettrica

       

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