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Asse da stiro fai da te | Come realizzarla

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asse da stiro
 

Questo asse da stiro ha gambe inclinate verso l’esterno che lo rendono stabile e permettono di stirare anche stando seduti; stiramaniche e stiragonne completano la dotazione

Tra i vari modelli di asse da stiro in commercio, non ne esiste uno concepito per operare stando seduti: per dare stabilità in apertura sotto l’asse c’è sempre qualche elemento di disturbo che lo impedisce (traversi, ripiani, ecc). D’altra parte, per poterlo fare senza alzarsi continuamente, occorre avere un appoggio abbastanza capiente per i capi da stirare da un lato e per quelli già stirati dall’altro. Se non si dispone di uno spazio dedicato in pianta stabile alla stiratura è un po’ complicato, per non parlare di quando si devono stirare le lenzuola.

La struttura dell’asse da stiro realizzato è in travetti di abete, mentre il piano di stiratura vero e proprio è in multistrato marino, più resistente alle deformazioni possibili per effetto del vapore e del calore, poi imbottito e ricoperto con un telo riflettente nei confronti del calore.

Le gambe sono divaricate e contengono un sistema telescopico regolabile che permette di scegliere se stirare stando in piedi o seduti.

Si stira in piedi e da seduti

Alla massima estensione dei bracci telescopici il piano si trova a un metro da terra ed è ideale per la stiratura stando in piedi.

asse da stiro in legno

Riducendo l’estensione dei bracci il piano si abbassa fino alla posizione più consona per stirare stando seduti.

Costruzione del corpo principale

Il telaio che supporta l’asse si assembla con colla e tasselli  a incastro autocostruiti; robusti strettoi tengono tutto in posizione.

Sotto, nei listelli lunghi, si realizzano le sedi profonde metà spessore per l’incastro del telaio del piano aggiuntivo posteriore tramite due distanziali, incorporati nello stesso, a cui sono uniti a 45° con tasselli di legno e colla.

La struttura a sostegno dell’asse da stiro.

Nell’asse bisogna realizzare una serie di fori passanti che favoriscano la dissipazione del calore; affinché risultino allineati e a interassi regolari ci si avvale di un pezzo di masonite utilizzato come maschera.

Prima dell’assemblaggio, con la fresatrice si stondano tutti i profili interni ed esterni.

asse da stiro pieghevole

Tra l’asse e il copriasse (in cotone, con trattamento metallizzato che mantiene il calore riducendo i tempi di stiratura) viene disteso un materassino di poliestere spesso 20 mm che rende più confortevole la stiratura.

Le gambe e gli accessori aggiunti

Le gambe sono composte da due “U” che racchiudono il tubo quadro e un listello di legno duro che stabilizza l’unione.

Le gambe si ripiegano all’interno tramite due coppie di cerniere.

Sotto il telaio dell’asse si aprono le sedi cilindriche per l’elemento fisso, nel traverso di unione della gamba all’asse quelle per la parte mobile e, sulla faccia opposta, lo scasso per fissare l’estensione. Manca ancora, tra le due cerniere, il tacco sagomato che batte sotto l’asse e limita l’apertura, da fare alla fine.

Per bloccare e sbloccare le estensioni si fissano sulle gambe due piastre con manopole a vite. Occorre perciò forare le gambe e inserire al loro interno le boccole filettate in cui si impegnano le viti.

assi da stiro

Un braccio a L fissato nella parte posteriore supporta lo stiramaniche a bordo.

Il braccio può traslare grazie a un perno di rotazione realizzato con piastre, boccole, due spesse rondelle (una tra i due elementi) e un bullone.

Tra il telaio e il supporto per lo stiramaniche viene bloccato un ulteriore ripiano per l’appoggio della caldaia, a un’altezza più consona rispetto al ripiano previsto inizialmente che rimane comunque parte della struttura.

Stiramaniche e stiragonne portatili

Il piano di stiratura  è realizzato con lo stesso criterio dell’asse e dell’altro stiramaniche, rispetto al quale è più corto; il piede d’appoggio è ricavato da una tavola di faggio, sagomata e fresata. I due pezzi sono collegati da un tondino Ø 40 mm, anch’esso di faggio.

Le gonne si possono stirare anche sull’asse, ma un accessorio dedicato su cui calzarle e farle ruotare è molto meglio per evitare pieghe indesiderate; essendo più largo rispetto allo stiramaniche, il piano di stiratura dev’essere supportato da due tondini.

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