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Casseforti digitali e con chiave | Come sceglierle e come installarle

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casseforti
 

Le casseforti sono un mezzo ideale per custodire in tutta sicurezza preziosi e beni di valore; ne esistono differenti tipologie, a muro o da appoggio

La gamma di casseforti Sacar è ampia, l’assortimento prevede modelli a muro o da appoggio, con chiusura digitale o a chiave e dimensioni e solidità ideali per privati, uffici, negozi, per la custodia di documenti, preziosi e beni di valore.

Casseforti da muro

Il momento chiave dell’installazione di una cassaforte a muro sta nella valutazione della locazione migliore. E con questo non si intende soltanto dove pensiamo sia meglio per l’utilizzo, ma anche, e soprattutto, quale parete abbia le caratteristiche giuste per riceverla.


Il muro va ispezionato attentamente per valutare se in quel punto la parete ha lo spessore sufficiente: oltre alla profondità della cassaforte, con un margine aggiuntivo di almeno 3 centimetri, deve restare ancora uno spessore di muro paragonabile a una fila di mattoni. 

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Questo significa, probabilmente, che nella maggior parte delle case la cassaforte da muro risulterà installabile solo nelle pareti perimetrali, quelle più spesse, oppure in corrispondenza di vani tecnici ciechi, sempre senza andare a interferire con gli eventuali impianti presenti all’interno.

Le casseforti a muro si possono scegliere con apertura digitale o con apertura a chiave. Entrambe sono disponibili in diverse taglie, con dimensioni che vanno da 260 a 400 mm di larghezza, da 180 a 250 mm di altezza e da 150 a 195 mm di profondità. 

Digitale e con chiave

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La prima apertura della cassaforte digitale va effettuata appoggiando la pila da 9 volt, inclusa nella confezione, sugli appositi contatti situati sulla tastiera, rispettando la polarità del contatto, indicata con “+” e “-”. La batteria serve ad alimentare il sistema di apertura durante la prima attivazione, ma anche successivamente, nel caso si esauriscano le batterie interne.
Tenendo in contatto la batteria sui terminali, si digita il codice principale o il personale preimpostati dalla fabbrica e si preme il tasto ON per sbloccare la serratura.
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Ruotando la manopola in senso orario si apre lo sportello. In questo modo si ha accesso al vano delle batterie, alloggiato nella faccia interna dello sportello stesso. Si inseriscono quattro pile alcaline da 1,5 volt, in formato AA LR6, non incluse nella confezione.
Per cambiare il codice preimpostato e inserire quello personale si compone il codice di fabbrica: premendo il tasto ON per dare conferma la spia verde si accende. Si preme il tasto E facendo accendere la spia gialla. Si compone il codice personale che si desidera impostare, compreso tra tre e otto cifre, entro 8 secondi, e si preme ancora il tasto E per confermare. Se la cassaforte emette tre beep significa che il codice è stato impostato correttamente.
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Dopo la manovra, la cassaforte va aperta nell’arco di cinque secondi girando il pomolo in senso orario. Prima di richiudere lo sportello conviene provare più volte la nuova combinazione a sportello aperto.
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Tutto più semplice con le casseforti con apertura a chiave. Si faccia attenzione a conservare le chiavi di scorta fuori dalla cassaforte: in caso di smarrimento senza una copia della stessa è impossibile riprodurla. Bisogna non danneggiare i denti della chiave con usi impropri ed evitare che qualsiasi materiale interferisca con i catenacci di chiusura.

Come installare casseforti a muro

Con le misure di ingombro tracciamo sul muro le linee di contorno della sagoma della cassaforte cui aggiungiamo 5-10 cm per lato, un margine necessario per l’aggiunta della malta. Manteniamo la perfetta orizzontalità e perpendicolarità utilizzando una livella.
Prima di iniziare la demolizione dobbiamo nastrare il bordo esterno del riquadro; questa manovra impedisce la scheggiatura dell’intonaco. Al nastro fissiamo un telo di nylon e alcuni pezzi di carta a ulteriore protezione del muro.
Dopo un inizio cauto, seguendo con un piccolo scalpello la linea di contorno, si procede più velocemente con uno di misura maggiore sino a ottenere la profondità necessaria.
come installare casseforti a muro
Prima di posizionare la cassaforte distribuiamo uno strato di malta sul fondo e sulle pareti. Inseriamo la cassaforte nella cavità appoggiandola su tacchi di legno in modo che rimanga centrata nello spazio e, soprattutto, perfettamente livellata. Per rendere difficile la rimozione ai malintenzionati, circondiamo la cassaforte con rete elettrosaldata o applichiamo spezzoni di tondino di ferro.
cassaforte a muro
Iniziamo dal basso a inserire la malta nello spazio attorno alla cassaforte. Usiamo una piccola cazzuola e premiamo per farla penetrare il più possibile negli spazi liberi dai due tacchi di legno.
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Quando ne abbiamo messa un po’, spingiamo con un bastone per mandarla verso il fondo, comprimendola bene affinché riempia tutto lo spazio.
Continuiamo così sino al totale riempimento, ma prima di completare lo strato più superficiale ricopriamo la facciata della cassaforte con un foglio di cartone. Solo in seguito livelliamo la superficie con nuova malta, rimuovendo l’eccesso e portando la quota pari al muro.
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Tolto il cartone di protezione, lasciamo asciugare il cemento prima di stuccare con la spatola la parte di muro in cui siamo intervenuti, andando a raccordare perfettamente la zona appena riempita con il vecchio intonaco.

È fondamentale in questa fase lasciare aperta la porta della cassaforte per alcuni giorni, in modo che non si formi condensa a causa dell’evaporazione dell’acqua nel cemento.

Al termine procediamo con la tinteggiatura della zona.

Dove non installarla

Innanzi tutto ci si deve assicurare che nel punto prescelto non vi siano colonne portanti e non passino tubazioni e guaine degli impianti; se possibile va valutato un posizionamento che renda difficoltoso ai malintenzionati lavorare con mazza e piccone per estrarla. 

casseforti a muro

La collocazione delle casseforti dietro un quadro è molto prevedibile, si può fare di meglio con scaffalature e mobiletti.

Cassaforte da appoggio

Non richiede l’esecuzione di opere murarie in quanto si prospetta una collocazione “a scaffale”, seppure in posizione poco visibile. Va assicurata con un saldo fissaggio sul fondo o sul retro della cassa per impedire la sua facile rimozione (tasselli standard in dotazione).

Le casseforti d’appoggio si possono sistemare su una scaffalatura in modo da applicare dei tasselli chimici sulla parete posteriore, attraverso il dorso della cassaforte, oppure all’interno di mobili robusti e pesanti, con fissaggi in più direzioni.

Digitale o con chiave

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Il modello da appoggio con apertura digitale monta la stessa serratura elettronica della sorella da incasso a muro. Valgono pertanto le stesse indicazioni per il primo utilizzo e le modalità di memorizzazione dei codici. Le misure disponibili sono mm: 310x200x200h, 280x180x200h, 350x250x250h.
La Mini Safes è la cassaforte più economica della serie; ha un sistema di apertura e chiusura digitale, ma per l’apertura di emergenza (nel caso di prima attivazione o batterie interne scariche) si affida all’uso di una chiave tubolare. Misura mm 230x170x170h.
cassaforte a chiave
I modelli a chiave da appoggio sono disponibili nelle stesse taglie rispetto al corrispondente modello digitale. Il sistema di apertura e chiusura è identico al modello a chiave da incasso a parete.
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La cassaforte modello Mattoncino, a chiave (220x130x115h mm), è disponibile anche nella versione con apertura digitale (230x140x140h mm); adatta per contenere valori e documenti di piccole dimensioni ed essere più facilmente nascosta e alloggiata in piccoli spazi.

Per un corretto funzionamento

La serratura della cassaforte non deve mai, per nessuna ragione, essere oliata o ingrassata.
Se le batterie si stanno esaurendo la spia rossa lampeggia dopo la procedura di apertura: è necessario sostituire le quattro pile inserite nel retro dello sportello. Se le batterie non sono più in grado di aprire lo sportello si alimenta la cassaforte con una batteria da 9 volt da appoggiare sui contatti posizionati sulla tastiera. Non forzare mai il pomolo di apertura.

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