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Mobile acquario fai da te con ante | Guida alla costruzione passo-passo

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mobile acquario fai da te
mobile acquario fai da te
 

Un mobile acquario deve sopportare circa un quintale di peso, perciò occorre realizzare un telaio in ferro scatolato da rivestire con pannelli di legno di buon spessore

La costruzione di un mobile acquario fai da te deve prevedere un corretto dimensionamento della struttura per sopperire al peso gravoso che deve sostenere. Per piccolo che sia, infatti, un acquario ha un peso che non va sottovalutato: i modello più diffusi sono costituiti da una vasca da 800x300x300 mm per la quale servono vetri da 5-6 mm di spessore, poi ci sono i gusci e le apparecchiature supplementari, ma è l’acqua in esso contenuta che fa lievitare il peso.

Anche se nel complesso un acquario dona un senso di leggerezza, non può essere collocato su un mobiletto commerciale concepito semplicemente per fungere da contenitore, serve un mobile acquario robusto quanto a fattura e materiale, inevitabilmente più costoso rispetto ad altri.

Spesso però disposizione degli arredi non permette di eccedere granché rispetto alle dimensioni dell’acquario, perciò l’unica soluzione plausibile è quella di costruire un mobile acquario fai da te.

Se invece vuoi realizzare un intero acquario, leggi la nostra guida su come costruire un acquario fai da te

Cosa serve per costruire un mobile acquario fai da te

Per nascondere completamente la struttura in tubolare il mobile acquario fai da te è rifinito con una zoccolatura.

  • Pannelli in MDF da 19 mm: 1 pianale superiore 350×850 mm; 2 pannelli laterali 340×600 mm; 2 sportelli 310×600 mm; 2 pezzi 80×600 mm per sponde e supporti cerniere
  • Pannelli di MDF da 10 mm: 1 battiscopa frontale 100×800 mm; 2 battiscopa laterali 100×330 mm
  • Pannello di multistrato da 6 mm: 1 copertina posteriore 600×780 mm
  • Scatolato ferro 25x25x1,5 mm: 4 montanti da 710 mm; 4 traverse da 730 mm; 4 traverse da 250 mm
  • Altro materiale: Antiruggine; smalto nero per struttura in ferro; cementite; colore nero acrilico; flatting all’acqua; 4 cerniere dorate; viti per legno Ø 5×35 mm; viti per legno Ø 5×25 mm; 2 pomelli neri a pallina; 2 coppie di calamite; 4 piedini neri per scatolato da 25 mm; viti Ø 3×20 mm per ferro; tampone in gomma per riproduzione venature del legno.

Saldature fondamentali

Se si è abbastanza bravi nella saldatura, ricorrendo a un telaio di ferro tubolare si può ottenere una struttura robusta con elementi di spessore ridotto rispetto a un telaio in legno che abbia pari caratteristiche.

Così facendo, inoltre, all’interno del mobile acquario rimane più spazio per conservare tutto l’occorrente per la gestione dell’acquario, per l’alimentazione dei pesci e per altre necessità.

Rivestimento

Per il rivestimento sono stati scelti pannelli di MDF di buon spessore; le ante sono due semplici pannelli più sottili articolati da due coppie di cerniere, apribili tramite due pomoli e mantenuti chiusi con due calamite.

Per non far appoggiare la struttura in ferro direttamente a terra si ricorre a piedini costituiti da semplici tappi di chiusura inseriti a pressione nel tubolare.

La struttura in 12 pezzi saldati

Dalle barre di scatolato si tagliano i pezzi a misura secondo il progetto, quindi si eliminano le sbavature interne ed esterne con un disco montato sulla smerigliatrice angolare.

Tracciata la mezzeria sulle facce di ciascun pezzo, si marcano con il bulino i punti esatti in cui vanno eseguite le forature passanti per il fissaggio dei pannelli con cui rivestire la struttura. Ogni pezzo va contrassegnato per non commettere errori in fase di assemblaggio.

Ogni foro va poi svasato, sia per per eliminare la bava di taglio sia per consentire di incassare la testa delle viti sotto filo piano.

Utilizzando opportuni riscontri e morsetti per bloccare i pezzi in squadra si procede unendo i montanti, a coppie, con le traverse lunghe.

Sempre con molta attenzione alla squadratura e all’allineamento a filo superiore, si collegano i due moduli precedenti con le traverse corte. La struttura completa va poi appoggiata su una superficie piana per verificare che sia stabile e che non sia traballante.

Dopo la sgrassatura del metallo con un solvente si stende su tutta la struttura una mano di antiruggine.

Rivestimento avvitato dall’interno

I pannelli di rivestimento vanno tagliati a misura: alcuni, come il top e i fianchi, con le dovute maggiorazioni per rimanere sporgenti.

I bordi frontali del top e dei fianchi vengono stondati con la fresatrice.

Si inizia il rivestimento in bianco, con il legno ancora grezzo, bloccando i pezzi alla struttura per verificare le corrispondenze e determinare le misure definitive di alcuni pezzi. Nel montaggio definitivo, dopo aver applicato la finitura, le viti vengono inserite dall’interno e penetrano nel legno per due terzi dello spessore, restando invisibili da fuori.

Finitura a tre strati dei pannelli

La struttura in ferro viene rifinita con uno smalto nero; sui pannelli in legno si stendono due mani di cementite perché l’MDF assorbe molto, si carteggia leggermente e si applica una prima mano di smalto acrilico a pennello.

Sullo smalto ancora fresco si preme un tampone convesso che riporta il disegno a rilievo di nodi e venature del legno, badando di non smuoverlo lateralmente per non produrre sbavature. Si lascia asciugare e si rifiniscono le superfici con un flatting all’acqua applicato a spruzzo; quando anche questo è asciutto, si procede al rivestimento della struttura e si completa con pomoli, calamite e piedini.

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