Fai da te LegnoManutenzione e riparazioneRestaurare mobili

Come eliminare i tarli

1
come eliminare i tarli
come eliminare i tarli
 

I problemi da risolvere sono due: capire come eliminare i tarli in modo che non producano altro danno, e intervenire sul mobile per risanarlo

Come eliminare i tarli del legno è la classica attività fai da te che ci troviamo dover gestire se possediamo mobili di legno, che spesso sono vecchi o pregiati e che non possono subire l’attacco di questi fastidiosi insetti.

Il tarlo del legno è un insetto xilofago le cui larve, nate all’interno di venature, fessure e vecchi fori, sviluppandosi mangiano il legno lungo la fibra molle. Quando diventano coleotteri adulti, si scavano la via verso l’uscita: i fori visibili sul legno sono di uscita e non di entrata dell’animaletto. Spesso, comunque, le uova vengono deposte anche in fori di tarlo già preesistenti.

Avvelenare i tarli

Il primo intervento per capire come eliminare i tarli, quello di disinfestazione, si attua per mezzo di aggressivi chimici il cui scopo è quello di avvelenare l’insetto. Un sistema fai da te consiste nell’iniettare attraverso i fori dei tarli, e anche in altre fessure, un liquido apposito (si trova presso i negozi di bricolage) molto penetrante, che viene assorbito dal legno.

Analogo discorso vale per il cherosene, che risulta decisamente tossico per questi insetti. Quando il tarlo mangia le fibre così trattate, muore. L’iniezione si effettua con una siringa, ma esistono anche bagni a immersione o pratiche bombolette spray. Questo intervento raramente dà subito buoni risultati: per eliminare i tarli in modo definitivo bisogna ripeterlo numerose volte.

Dopo qualsiasi trattamento antitarlo il mobile deve essere lasciato asciugare alcuni giorni in quanto le sostanze impiegate sono quasi tutte a base oleosa e impedirebbero incollaggi, verniciature e altre operazioni.

Come riparare a danni gravi

Quando una parte del mobile è tarlata in maniera considerevole dalle tarme del legno bisogna verificare che essa non sia talmente danneggiata da avere perso la robustezza necessaria per svolgere la sua funzione. Anche se esistono in commercio sostanze impregnanti in grado di indurire il legno molto tarlato, è più conveniente procedere alla sostituzione. Se invece il danno è solo estetico, vi sono alcuni sistemi che permettono, una volta eliminato il tarlo, di occludere i fori in modo che, pur vedendo che il mobile è stato tarlato (garanzia di vecchiaia), la superficie ritorna a essere integra.

Procedimento corretto per capire come eliminare i tarli

  1. Un legno tarlato presenta i caratteristici fori attraverso cui l’animaletto è uscito; in questi stessi fori si inietta il liquido antitarlo, per raggiungere le larve ancora presenti ed operanti dentro il legno.
  2. Con una paglietta metallica pulita e asciutta si pulisce perfettamente il pezzo, asportando ogni traccia di colla e segatura. Non si deve premere troppo per non “scavare” l’impasto all’interno dei fori. Poi si lascia asciugare. Dopo questa fase si può applicare
  3. una stuccatura delle lievi irregolarità rimaste (con impasto leggermente tinto) quindi si passa alla finitura della superficie.
  4. Si strofina sul pezzo, per mezzo di una spugna umida, della segatura fine dello stesso legno su cui si lavora. Agendo con pazienza la segatura si impasta con la colla e penetra in profondità nei fori, occludendoli completamente.
  5. Si spennella la parte tarlata, dopo perfetta pulitura, con una soluzione molto diluita di colla animale sciolta a caldo, mescolata con un po’ di mordente del colore del legno. L’operazione deve essere piuttosto veloce affinché la colla non asciughi.

UTENSILI
Siringa, pennello

Vedi anche

1 Commento

  1. Grazie dei consigli, ma il mio problema è un altro. Non ho mobili tarlati, ma travi a soffitto che da circa 3 o 4 mesi rilasciano una polverina simile a fine segatura. Ho preso una scala e ho visto che in corrispondenza della polverina ci sono dei buchi. Facendo un po’ di ricerche su Internet ho scoperto con orrore che l’unica spiegazione plausibile sono i tarli. Il buon senso mi dice che in questo caso è meglio rivolgermi a un professionista. Su un sito (posso scriverlo? eco-disinfestazione.it) ho letto dell’esistenza del tattamento con le microonde. L’idea sembra geniale, mi attira molto il fatto che non si creano cattivo odori perché non si utilizzano prodotti chimici. Qualcuno ne sa qualcosa? Le microonde potrebbero rovinare o indebolire il legno? E le parti metalliche? C’è da fidarsi? Grazie.

     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *