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Lamello per unire il legno | Guida completa all’utilizzo

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lamello
lamello
 

Forme, misure e utilizzo dei giunti lamello, fondamentale sistema di fissaggio del legno

Nell’ormai lontano 1945 un falegname svizzero, Hermann Steiner, apre una sua bottega a Liestal, non lontano da Basilea. Dieci anni dopo, dovendo lavorare su pannelli di spessore limitato cerca un sistema di unione che sia pratico come la spinatura, ma funzioni anche su spessori inferiori ai 10 mm ed inventa il lamello, detto giunto lamello o biscotto falegname . Dal 1956 al 1968 il sistema richiede una scanalatrice fissa, tipo toupie ma nell’anno in cui gli studenti d’Europa sciamano per le strade invocando la fantasia al potere, il nostro Hermann inventa la fresatrice portatile che mette il sistema lamello alla portata di tutti. Oggi i tasselli piatti lamello si trovano in ogni negozio per chi fa da sé e vengono usati con la massima soddisfazione da professionisti e non.

tipologie di lamello

Il primo lamello era lungo 56, largo 23 e spesso 4 mm e fu siglato come n°20. Negli anni, per adattarsi a nuove esigenze nacquero il n°10 di 53x19x4 mm, il n° 0 di 47x15x4 mm e, per spessori minimi o per giunzioni soggette a sforzi gravosi, l’H9 di 38x12x3 mm (ci vuole una fresa particolare) e l’S6 di 85x30x4 mm. A questi di base (1), si sono via via aggiunti il Simplex (2) in alluminio per unioni smontabili, il C20 (3) in polipropilene per pannelli di plastica, il K20 (4) di plastica autobloccante, con nervature che evitano l’uso della colla dove sarebbe difficile mettere in pressa i pezzi.

Che cos’è il lamello

Il tassello piatto è, in sostanza, una pratica evoluzione della linguetta riportata, già usata da Egiziani e Romani. Si tratta di piastrine di legno di faggio pressato, esattamente calibrate per entrare di misura in scanalature aperte da una fresa circolare di 100 mm di diametro e 4 di spessore. Sotto l’azione dell’acqua contenuta nella colla, il legno si gonfia aderendo strettamente alle pareti della scanalatura e garantendo un’ottima tenuta. Il lamello, nato per essere impiegato nei pannelli di truciolare e simile, si è dimostrato vincente anche nei multistrati, nel legno pieno e in molti materiali sintetici. La sua resistenza alla rottura è pari a quella di una spina Ø 8 mm e l’assai maggior superficie di contatto su cui agisce la colla rende la piastrina praticamente un tutto unico col legno in cui è inserita.

I vantaggi del lamello

Il limitato spessore dei tasselli piatti ed il loro sistema di montaggio permettono di inserirli anche in pannelli di soli 8 mm di spessore senza pericolo di indebolire il materiale come avverrebbe con le spine anche perché lo sforzo è ripartito su una superficie assai maggiore. Con i tasselli piatti, usati solo per unioni non in vista, non occorrono né guide né maschere di foratura: l’uso dell’intestatrice (ci vuole ed è l’unico svantaggio del sistema) fa sì che a garantire la perfezione dei giunti bastino solo una squadra ed una matita con cui segnare sui due pezzi interessati la linea di riferimento sulla quale guidare la freccia o la tacca che segna il centro della fresatura.

Unire finemente il legno

biscotto falegname

Chi è abituato a realizzare unioni nascoste a spinatura cieca, con tutto il relativo corredo di misurazioni, marcatori, guide e via discorrendo, quando passa all’uso dei tasselli piatti rimane sconcertato e perfino un po’ seccato per la facilità con cui in un decimo del tempo che gli sarebbe occorso col sistema precedente riesce ad ottenere u­nioni a T, ad L ed a filo piano. Le giunzioni, se proprio non ha lavorato alla carlona, riescono subito perfette, senza i purtroppo spesso necessari aggiustamenti legati all’uso amatoriale delle spine. Qui bastano squadra, matita, un minimo di attenzione e mezz’ora di pratica su pezzi di scarto per farsi la mano ed il gioco riesce al primo colpo (o almeno al secondo).

Macchine e accessori per lamello – Aggiuntivo per smerigliatrice

aggiuntivo per smerigliatrice

fresatrice multiuso per legno

Ottimo aggiuntivo per trasformare la smerigliatrice in intestatrice è questo della Wolfcraft (meglio però cambiare la fresa in HSS con una in HM), che permette di scanalare a 90° ed a 45°. Il montaggio richiede una o due chiavi e garantisce uno stabile e preciso accoppiamento. Dalla suola sporge all’ indietro il pomello che permette di regolare l’affondamento della fresa per i tre lamelli di base.

Intestatrice professionale per unioni a lamello

fresatrice frontale

Per poter usare i tasselli piatti occorre l’apposita fresatrice prodotta dalle maggiori case del ramo. Le macchine professionali, studiate nei minimi particolari e destinate ad un uso intensivo e gravoso, sono piuttosto costose, ma di grande precisione e, come più volte ripetuto in altre occasioni, è proprio la precisione a far lievitare i costi. L’artigiano ne ammortizza il prezzo includendolo, giustamente, nella mano d’opera addebitata al cliente; chi fa da sé può ammortizzarlo solo se intende costruirsi un intero arredamento. A chi vuole godere dei vantaggi del sistema lamello senza sobbarcarsi a spese troppo gravose, il mercato offre degli aggiuntivi per le smerigliatrici angolari da 115 mm, uniche altre macchine in grado di sviluppare la velocità necessaria al lavoro.

intestatrice

La velocissima lama sporge dalla suola della macchina solo durante il lavoro, quando si spinge avanti la testa motrice sulla slitta (nella fo­to in alto è mostrata sporgente solo a scopo illustrativo) per cui è praticamente impossibile farsi male. A tergo della carrozzeria, come nel­l’aggiuntivo, c’è (1) il regolatore di affondamento tarato sulle misure dei tre tasselli di base e per l’intestatura. La squadra mobile (2) che regola la distanza tra la lama e la superficie dei pezzi lavorati, presente anche nell’aggiuntivo, qui è dotata di una scala millimetrica che ne permette l’aggiustamento con estrema precisione. Evidenti e precise tacche o frecce di riferimento alle marcature di partenza facilitano le operazioni.

Vedi anche

4 Commenti

  1. […] la posizione dei sette ripiani interni e la posizione delle scanalature in cui inserire i lamello che reggono i ripiani stessi. I telai dei ripiani si assemblano a parte; sul fronte presentano una […]

     
  2. […] per mettere in evidenza il massello che le compone. L’unione di tutti i pezzi è affidata alle lamelle domino, che sono molto robuste e, usando l’apposita fresatrice, anche molto […]

     
  3. […] laterali si possono unire al riquadro principale del pannello posteriore con l’incastro “lamello” o con una spinatura classica utilizzando abbondante colla. La stessa colla coadiuvata da qualche […]

     

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