Giuntare i fili: approfondimento

Bisogna rispettare alcune regole per evitare surriscaldamenti dei conduttori, rischi di corto circuito ed utenze che restano sotto tensione anche con l’interruttore spento

Prima di iniziare a giuntare occorre togliere tensione all’impianto o scollegare la spina dalla presa di corrente ed avere comunque alla mano attrezzi provvisti di adeguato isolamento. Se l’impianto è suddiviso a zone, il tester o il cercafase ci aiutano a capire se abbiamo escluso correttamente la zona di lavoro.

Quando si spellano i conduttori, bisogna fare attenzione a non recidere parzialmente i fili di rame: se la sezione si riduce, il passaggio di corrente fa surriscaldare il filo e può causare un corto circuito.

L’unione di più cavi si effettua con i cappellotti, più sicuri e meno ingombranti dei mammut. Sono elementi costituiti da un morsetto di rame dove un robusto anello riceve la treccia composta dai fili da giuntare; sul fianco dell’anello è posta una vite per comprimere la treccia, rendendo così i fili solidali. Attorno all’anello di rame c’è un guscio isolante da quale devono fuoriuscire i conduttori con il loro rivestimento isolante integro.

CON ISOLANTE RIMOVIBILE

I cappellotti per giunzione di conduttori sono di diverse dimensioni proprio per poter scegliere quella che permette l’agevole inserimento della treccia, senza che ci sia un lasco tale da non garantire il buon serraggio da parte della vite. Inoltre i cappellotti si trovano anche con isolante rimovibile;

giuntare-1

in tal caso si inserisce la treccia e la si fissa nel morsetto di rame,

giuntare-2

prima di avvitare su di esso il guscio isolante di plastica.

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