Lavorare il ferro

Come costruire un portalegna in ferro battuto

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portalegna in ferro battuto
 

Robusto e leggero, un elegante portalegna per il camino o la stufa che risolve anche il problema del trasporto dalla legnaia

portalegna

In questo portalegna in ferro fai da te si possono trasportare circa 10/15 chili di ciocchi lunghi una trentina di centimetri. Se la nostra legna è sensibilmente più corta o più lunga non è un problema adattarle braga e vassoio. In legnaia si stende la braga a terra o su un tavolo, vi si ammucchiano i ciocchi e poi la si chiude inserendo la maniglia lunga fra i cavi di quella corta.

Costruire un bel portalegna in ferro battuto è un’attività piuttosto semplice, che non comporta l’obbligo di conoscere particolari lavorazioni del ferro. Anche se si vanno sempre più diffondendo le stufe ed i caminetti a pellet, ancora oggi quelli più diffusi restano quelli a legna che oltre a diffondere calore rallegrano l’occhio.

Combustibile ecologico, la legna comporta due fastidi: il primo è di doverne trasportare dentro casa quanto basti per almeno mezza giornata ed il secondo è il fatto che dai ciocchi cadono sempre pezzetti di corteccia, schegge e polvere che sporcano il pavimento.

Entrambi i problemi vengono risolti da questo originale portalegna in ferro battuto fai da te composto di due parti separate: un vassoio d’acciaio (o di rame o di altro metallo) che resta sempre dentro casa, molto semplice da costruire e facile da pulire ed una braga che serve a trasportare i ciocchi dalla legnaia in casa.

Il vassoio è una lastra rettangolare montata su feltrini o gommini autoadesivi. La braga è una struttura flessibile di cavetto d’acciaio irrigidita da un telaio di base e da traverse in tubo d’alluminio, due delle quali servono da maniglia.

Cosa serve per costruire un portalegna in ferro battuto:

  • lastra metallica 1,.5x350x500 mm
  • circa 1800 mm di tubo metallico Ø 10 mm
  • circa 3 metri di cavetto d’acciaio Ø 5 mm
  • 4 feltrini o gommini autoadesivi

Come costruire un portalegna in ferro

taglio legno multistrato

  1. se non si ha una piegalamiera tagliamo due pezzi di multistrato larghi quanto il vassoio e mezzo palmo più corti. Da entrambi tagliamo via una striscia larga 90 mm, una con taglio a 90° e l’altra con taglio a 20°.
  2. stringiamo la lamiera fra i due pezzi, lasciandone sporgere i 90 mm di un’ala, col bordo sbieco a scendere dietro la lamiera e sull’ala blocchiamo le due strisce.
  3. con forza e delicatezza spingiamo l’ala in avanti fino a che i bordi sbiechi dei due pezzi si tocchino. Il lavoro, ovviamente da ripetere anche per l’altra ala del vassoio, riesce bene solo se la lamiera è stata centrata con la massima esattezza fra le guance di multistrato.

Asole per i tubi del portalegna

forare il ferro

tagliare l'acciaio

  1. dal tubo tagliamo 6 pezzi da 220 mm, uno da 260 ed uno da 180. Il taglio si fa col seghetto guidato o con un tagliatubi a rotella e va poi smussato.
  2. perché i fori, passanti, da aprire in 4 dei 6 pezzi da 220 mm siano paralleli occorre prepararsi uno scalo aprendo in un pezzo di scarto due fori Ø 6 mm con interasse di 190 mm. Con tre listelli formiamo una T nella cui asta entri a misura il tubo e con la testa a 15 mm da uno dei fori.
  3. il primo foro non richiede particolare attenzione se non quella di tenere il capo del tubo aderente alla testa della T. Per il secondo foro, girato il tubo, lo blocchiamo in sede, con il codolo di una punta da 6 mm inserita nel primo foro che viene a trovarsi sopra quello dello scalo.
  4. per le asole nella maniglia lunga prima apriamo due fori Ø 6 mm, ciechi, poi, col tubo bloccato in posizione con das o stucco da vetrai, spostiamo di 10 mm lo scalo e apriamo un secondo foro. Il pezzetto di tubo che rimane tra i fori si elimina o con un dischetto di taglio o con lavoro di lima.
  5. il cavetto d’acciaio si taglia con una trancia o con un disco da taglio.

Il percorso del cavo d’acciaio

portalegna in ferro fai da te

Il cavo si fa passare dentro la maniglia corta, poi nei fori della prima e della seconda traversa, poi nei due pezzi da 220 mm, attraverso i fori delle altre due traverse ed infine nelle asole della maniglia lunga. Seguendo il disegno si blocca la braga su una tavola di scarto.

maniglia di ferro

  1. Nella maniglia corta (da 180 mm) il cavo entra da un capo ed esce dall’altro. Stessa cosa per i due lati del telaio di base.
  2. Le quattro traverse da 220 mm, invece, sono attraversate dal cavetto in fori di Ø 6 mm, aperti su uno scalo di guida.
  3. Più complesso il lavoro per aprire nella maniglia lunga, da 260 mm, i due fori asolati che ospitano i capi del cavetto.
  4. Le misure possono essere modificate, ma è comunque indispensabile una perfetta simmetria che eviti che la braga si sbilanci durante il trasporto o una volta poggiata sul vassoio.

Colle per metalli

colla per metallo

Il problema di fissare saldamente il cavetto dentro le maniglie e le traverse, che una volta avrebbe richiesto l’antiestetico uso di rivetti o di strozzature dei tubi, oggi viene risolto rapidamente e con eleganza dagli adesivi strutturali o dalle colle epossidiche a due componenti, da iniettare con abbondanza nelle teste dei vari elementi bloccati in posizione.

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