Girarrosto fai da te per spiedini

 

​Ideale per affollati barbecue, questo girarrosto fai da te permette di rosolare contemporaneamente fino a 48 spiedini che ruotano lentamente e completamente in automatico, sulla brace

Gli “arrosticini” sono lunghi spiedini con carni e verdure. L’attività di rosolatura si effettua facendoli ruotare in prossimità di uno strato di brace e, quando il loro numero è elevato, si pone il problema di effettuarne agevolmente la cottura uniforme, anche perché la temperatura è molto alta per girarli a mano. È per questo motivo che realizzeremo un girarrosto fai da te automatizzato su cui si inseriscono fino a 48 spiedini tutti azionati da un unico motorino elettrico.

La struttura, che poggia su un robusto supporto in profilato di ferro, è costituita da due lunghe vasche metalliche di forma rettangolare, destinate a contenere la brace, e da un asse centrale in profilato di ferro che supporta 24 alberini metallici che forniscono la rotazione agli spiedini. Ogni alberino, infatti, può ricevere uno spiedino su un’estremità e uno su quella opposta. La rotazione di questi alberini è generata da un motorino elettrico per girarrosti, installato all’estremità dell’asse centrale.

​Recuperare gli ingranaggi

​Un punto abbastanza critico di questa costruzione è il reperimento degli ingranaggi che consentono la rotazione dei piedini tramite la catena. Li si può acquistare ma, con un po’ di pazienza, si possono trovare di recupero, per esempio in vecchi rulli trasportatori di uso agricolo o industriale. Anche i riparatori di moto e biciclette elettriche possono essere utili fornitori di tali componenti.

Il motorino mette in rotazione un ingranaggio a 14 denti che pone in movimento una lunga catena a maglie mobili che percorre tutta la lunghezza dell’asse e si impegna sugli ingranaggi a 8 denti inseriti sugli alberini, facendoli ruotare. La catena è posta in tensione da un ingranaggio di supporto e da un cuscinetto a sfere la cui posizione può essere variata grazie a un foro ad asola sull’asse, che permette il tensionamento. Ogni spiedino è inserito sull’alberino di trascinamento mentre l’altra estremità poggia in un incavo sulla parete esterna della vasca con la brace. Le due vasche non sono montate in solido con la struttura, ma possono essere asportate lateralmente per facilitare vari compiti di gestione delle braci.

​Osservazioni tecniche

​La costruzione del girarrosto fai da te è molto impegnativa ed è stata effettuata con ottima conoscenza della lavorazione del ferro e della meccanica. La sua dimensione e la capacità di cottura rendono questo maxi girarrosto adatto alle feste con tanti invitati e persino per una sagra di paese, ma nulla toglie che, per il semplice impiego famigliare, se ne possa usare una zona limitata, concentrando la brace nell’estensione coperta dagli arrosticini da cuocere. Tuttavia la medesima struttura si può senz’altro replicare riducendo il numero di spiedini da movimentare. Per una famiglia potrebbero bastare 12 spiedini rosolati contemporaneamente. In questo caso, oltre a ridursi la dimensione e il peso dell’insieme, potrebbe essere impiegata una catena con maglie più piccole, molto più leggera, e si avrebbe la possibilità di utilizzare un motorino-girarrosto meno potente e di minor costo.

Tempo richiesto: 2 giorni.

  1. Acquistare o recuperare gli ingranaggi

    Per realizzare trasmissione del moto rotatorio tramite la catena (e quindi la rotazione di ogni singolo spiedino) sono stati acquistati 24 ingranaggi a 8 denti e uno a 14 denti, di maggior diametro, ma possono essere anche essere recuperati da un macchinario dismesso.

  2. Regolare (se serve) il foro dei singoli ingranaggi

    Il foro centrale di ogni ingranaggio è stato allargato in modo opportuno (con un trapano a colonna) in modo da poter ricevere un tondino che serve a sorreggere e azionare due spiedini, uno innestato su una estremità e uno sull’altra.

  3. Montare gli ingranaggi sui tondini

    Ogni ingranaggio viene montato su un tondino, preventivamene forato assialmente alle due estremità per accogliere i gambi degli spiedini. Un foro trasversale sul tondino e sul corpo dell’ingranaggio permette di renderli solidali tramite una copiglia.

  4. Forare l’asse centrale della culla del girarrosto fai da te

    L’asse centrale della culla del girarrosto fai da te è costituito da un profilato quadro di ferro che va forato a distanze regolari (su entrambe le facce opposte) in modo da potervi inserire la serie di tondini con ingranaggio. Sono stati praticati 24 fori.

  5. Inserire i tondini all’interno del profilato

    I tondini su cui sono inseriti gli ingranaggi vengono collocati all’interno dei fori sul profilato. Nella zona immediatamente adiacente alla faccia opposta del profilato i tondini vengono forati per inserirvi un’ulteriore copiglia che impedisca loro di sfilarsi.

  6. Applicare il motorino elettrico

    Il motorino elettrico che fa ruotare l’insieme degli spiedini è montato all’estremità dell’asse centrale della culla. Il suo alberino attraversa il profilato grazie a un opportuno foro passante che interessa sia l’asse centrale sia il supporto saldato. Sull’alberino è inserito l’ingranaggio a 14 denti.

  7. Montare la catena sull’ingranaggio del motorino

    La catena viene montata sull’ingranaggio del motorino, su un secondo ingranaggio a 8 denti ed è posta in tensione da un cuscinetto a sfere regolabile grazie a un foro ad asola, installato sull’asse in prossimità del motorino del girarrosto.

  8. Funzionamento della catena

    La lunga catena impegna tutti gli ingranaggi degli spiedini e ritorna al motorino. Quando questo è in movimento fa ruotare i 48 tondini (con gli spiedini inseriti) contemporaneamente in modo da realizzare una cottura perfetta.
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  9. Applicare le vasche

    Le due lunghe vasche in ferro destinate a contenere le braci, sono poste sotto gli spiedini e sono sagomate con 12 intagli lungo il bordo esterno in modo che la parte più esterna dell’asta dello spiedino possa appoggiarsi e ruotare.
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  10. Collocare il girarrosto fai da te su un robusto basamento

    L’insieme del girarrosto fai da te e delle vasche è collocato su un robusto basamento in profilato metallico che sorregge il tutto. Le vasche possono essere comodamente sfilate verso l’esterno per reintegrare le braci e per la pulizia finale.
    girarrosto fai da te

​Motorini per girarrosto

​Per far ruotare tutti i 48 spiedini contemporaneamente si è utilizzato un motorino elettrico per girarrosto a 220 volt. In commercio si trovano motori che svolgono questa funzione in versioni differenziate in fatto di potenza e alimentazione. Vi sono modelli che funzionano alla tensione di rete a 220 V, hanno potenze di 4-15 watt e possono ruotare pesi fino a oltre 50 kg. Altri sono alimentati a batteria e consentono una particolare libertà nella collocazione della struttura destinata alla cottura.

Alcune versioni sono azionate da un meccanismo a molla che viene caricato manualmente e garantisce la rotazione per diversi minuti, prima di essere ricaricato. Alcuni presentano una velocità di rotazione fissa (generalmente due giri al minuto) altri possono essere regolati su diverse velocità di rotazione. Per questa costruzione viene impiegato un motore di elevata potenza dato che ha il compito di azionare un discreto peso totale.

Progetto di Claudio Pioli

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