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Porta blindata nei dettagli

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porta blindata
 

In questo articolo vediamo nel dettaglio come è fatta una porta blindata

Il primo passo che si compie nel tentativo di difendere la casa dai malintenzionati è sicuramente l’adozione di una porta blindata provvista di una o più serrature di sicurezza.

Descritta brevemente, questa porta ha finiture interne ed esterne in stile e colore intonate all’abitazione, inclusi pomoli, spioncini e maschere delle serrature; all’interno, una struttura in acciaio rinforzata e due robuste piastre anch’esse in acciaio tra le quali è posto uno strato di materiale isolante di varia resistenza al fuoco.

Una complessa serratura agisce su rostri che penetrano nella muratura, sopra e di lato, e nel pavimento; anche il telaio, murato con l’aiuto di robuste zanche, è in acciaio di qualità.

TUTTE LE PARTI

  1. lamiera esterna in acciaio zincato
  2. lamiera interna in acciaio zincato
  3. rinforzi interni in acciaio zincato
  4. coibentazione interna termoacustica
  5. rostri fissi
  6. chiavistelli mobili
  7. serratura
  8. piastre di supporto serratura
  9. telaio in lamiera d’acciaio
  10. controtelaio in acciaio
  11. zanche per l’ancoraggio al muro
  12. cerniere registrabili su più assi
  13. bocchetta di registrazione dello scrocco
  14. spioncino grandangolare
  15. limitatore di apertura
  16. guarnizione perimetrale
  17. lama paraspiffero automatica
  18. maniglieria in diverse soluzioni
  19. rivestimento interno
  20. rivestimento esterno

Una struttura affidabile è composta da profilati metallici saldati insieme, che permettono di ottenere spessori di 5-6 mm. Questo se la porta è prodotta artigianalmente, mentre nella produzione industriale spesso si utilizza scatolato stampato per accelerare le produzioni, irrobustendo la struttura con speciali nervature che compensano lo spessore inferiore.

In questo modo si tende anche a ridurre il peso dell’intera porta, la cui serratura, essendo in definitiva la lamiera esterna spessa non più di 2 mm, va protetta con un rinforzo in manganese che rende difficoltosa la trapanazione. Va detto che una serratura di scarsa qualità rende inutile l’adozione di una pesante e robusta porta blindata.

Il livello tecnologico delle serrature condiziona sensibilmente l’inviolabilità della porta. Ne esistono con più cilindretti, a doppia chiave e con scrocco. I costruttori montano serrature la cui meccanica si integra nelle caratteristiche strutturali della porta.

TIPI DI CHIAVI

La classica chiave a doppia mappa si è evoluta nel tempo con accorgimenti anticopia sempre più efficaci, ma rappresenta il livello di protezione più vulnerabile dai ladri esperti. Lasciata nella toppa, a porta chiusa, diventa un aiuto al ladro munito di apposito sondino di aggancio.

Chiave con incavi laterali e incisioni a labirinto che ne rendono praticamente impossibile la duplicazione con le attrezzature seppur sofisticate dei falsari. Al top della gamma esistono accoppiamenti di piastrine magnetiche alle incisioni con combinazioni infinite ed irripetibili.

Su richiesta viene fornita una serratura con chiave padronale e di servizio che agisce su una chiusura accessoria. Quest’ultima si può affidare a persone estranee al nucleo famigliare senza esporsi al pericolo potenziale di duplicazione di quella vera e propria.

L’elettronica applicata alla porta blindata è un modo nuovo per comandare la serratura: è sufficiente che l’utente abbia l’apposita piccola chiave-trasponder che trasmette, per semplice contatto o con un impulso, un codice di apertura personalizzabile con migliaia di combinazioni.

La scelta quasi senza limiti dei rivestimenti e degli accessori integra la porta blindata in qualsiasi ambiente trasformandola in complemento d’arredo.

Qui il modello Theta di Gardesa con stipite nero, rivestimento interno rovere naturale e rivestimento esterno Binario rovere naturale.

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